Coltivare carciofi: Guida completa alla Coltivazione
Indice
Semina del carciofo
Periodo per piantare i carciofi
1. Fase di trapianto: favorire la radicazione
2. Fertirrigazione a 10-12 giorni per rafforzare le radici
3. Trattamento fogliare a 15-20 giorni dopo il trapianto
4. Fertirrigazione a 15-20 Giorni: apporto di calcio e magnesio
5. Trattamento fogliare a 30-35 Giorni: rinforzare le difese
6. Ormonatura del carciofo (a partire dalle 8-10 foglie vere)
7. Fertirrigazioni di mantenimento
Monitoraggio e trattamenti preventivi
Faq (domande frequenti) su: carciofo come si coltiva

La coltivazione dei carciofi
Obiettivi e Strategie per una Coltivazione del carciofo Sana e Produttiva
La coltivazione del carciofo richiede una pianificazione agronomica precisa, che consenta di ottenere piante vigorose e produttive. In questo articolo, proponiamo una strategia di gestione agronomica completa, con l'obiettivo di: - 1 Stimolare una radicazione efficace. - 2 Ridurre lo stress indotto dal trapianto della pianta di carciofo o condizioni climatiche avverse. - 3 Migliorare le rese del carciofo con l'impiego di una strategia ormonale - 4 Prevenire malattie fungine e batteriche. - 5 Sostenere lo sviluppo ottimale della pianta tramite fertirrigazioni e trattamenti mirati. |
Semina del carciofo
La semina del carciofo può essere effettuata in diversi modi, ma i più comuni sono la semina diretta, la divisione dei polloni o l'impianto dei carducci, piccoli germogli prelevati dalla base della pianta madre.
Semina diretta
La semina diretta dei carciofi richiede semi di qualità, preferibilmente certificati per garantire una buona germinazione e un raccolto abbondante. Prima di procedere, è importante preparare accuratamente il terreno. Questo deve essere ben drenato, ricco di sostanza organica e ben lavorato per favorire lo sviluppo delle radici. I semi possono essere seminati in file distanziate tra loro di circa 80-100 cm, con una distanza tra le piante di almeno 60-80 cm.
Divisione dei polloni
Un metodo molto utilizzato è la divisione dei polloni. Questo sistema consiste nel prelevare polloni ben sviluppati da una pianta adulta durante il periodo di riposo vegetativo, solitamente alla fine dell'estate o inizio autunno. I polloni vengono poi piantati direttamente in campo, assicurando una rapida ripresa vegetativa.
Impianto dei carducci
Un altro metodo è l'impianto dei carducci, ovvero giovani piante prelevate dalla base delle piante adulte. Questo sistema garantisce un'elevata produttività e può essere effettuato in autunno o primavera, a seconda del clima della zona.
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Periodo per piantare i carciofi
Il periodo migliore per piantare i carciofi varia a seconda della regione e del clima. In generale, nelle zone a clima mite, il momento ideale per piantare i carciofi è l'autunno (settembre-ottobre), permettendo alle piante di stabilizzarsi prima dell'arrivo del freddo invernale. In zone con inverni rigidi, invece, si consiglia di procedere alla semina o al trapianto in primavera (febbraio-marzo), quando il rischio di gelate è ridotto. Questo consente alle piante di svilupparsi in condizioni ottimali durante la primavera e l'estate.
Interventi Consigliati
Fase di Trapianto: favorire la radicazione
Nelle prime fasi del trapianto, la pianta è molto fragile e deve radicare bene nel terreno. In questa fase, l’obiettivo principale è ridurre lo stress da trapianto e promuovere la radicazione con interventi mirati.
Fertirrigazione per promuovere la radicazione e stimolare l'emissione di capillizi radicali
Appena dopo il trapianto, è essenziale un intervento di fertirrigazione per garantire e promuovere un buon sviluppo radicale.
Obiettivo: Favorire la radicazione e preparare la pianta per la fase vegetativa.
Prodotti da utilizzare:
- Radifarm (3 litri): stimolante radicale.
- Kendal (3 litri): potenziatore della resistenza allo stress.
Trattamento fogliare Prodotti da utilizzare in miscela:
Obiettivo: Favorire la radicazione e ridurre lo stress da trapianto. Anche il fosforo, somministrato per via fogliare, viene assorbito rapidamente e arriva alle radici, migliorandone lo sviluppo.
Prodotti da utilizzare:
- Affirm (200 g): per il controllo di lepidotteri.
- Epik SL (200 ml): per afidi e altri parassiti.
- Fosfacel (250 g): per fornire fosforo alle radici.
- Megafol (250 ml): per ridurre lo stress da alte temperature.
Fertirrigazione a 10-12 giorni per rafforzare le radici
Dopo 10-12 giorni dal trapianto, è essenziale un intervento di fertirrigazione per garantire un apporto bilanciato di nutrienti e promuovere un buon sviluppo radicale.
Obiettivo: Favorire la radicazione e preparare la pianta per la fase vegetativa.
Prodotti da utilizzare:
- Kendal (3 litri): potenziatore della resistenza allo stress.
- Master Supreme STARTER 11.42.11 (20 kg): per un apporto equilibrato di nutrienti.
Trattamento fogliare a 15-20 giorni dopo il trapianto
In questa fase, la pianta ha iniziato a stabilirsi e necessita di un trattamento per aumentare l’efficienza fotosintetica e prevenire malattie.
Obiettivo: Sostenere la fotosintesi e prevenire lo sviluppo di malattie fungine.
Prodotti da utilizzare:
- Dagonis (60 ml): fungicida per prevenire oidio e altre malattie fungine.
- Fosfacel (250 g): per continuare a sostenere la radicazione.
- Megafol (200 ml): per ridurre lo stress.
- MC Cream (200 ml): per aumentare l'efficienza fotosintetica.
Fertirrigazione a 15-20 giorni: apporto di calcio e magnesio
Per rinforzare la pianta e prevenire carenze nutrizionali, effettuare una fertirrigazione 10-15 giorni dopo la prima.
Prodotti da utilizzare:
- Calmag (25 kg): fornitura di calcio e magnesio.
- Urea Fosfato (25 kg): fornitura equilibrata di azoto e fosforo.
Trattamento fogliare a 30-35 Giorni: rinforzare le difese
A questa fase, la pianta è in crescita e necessita di un trattamento a base di rame per rinforzare le difese contro le malattie fungine.
Obiettivo: Potenziare la resistenza contro le malattie fungine e continuare la protezione contro insetti.
Prodotti da utilizzare:
- Kyprion (200 ml/hl): per prevenire malattie come il marciume radicale.
- Affirm ed Epik SL: se necessario, per il controllo di insetti.
Ormonatura del carciofo (a partire dalle 8-10 foglie vere)
L'ormonatura serve a stimolare una ottima fioritura, questa è una pratica che a volte viene anche abusata ma che in agricoltura professionale è molto frequente. Consiste in una serie di interventi fogliare con l'impiego di prodotti a base di acido gibberellico. Ricordiamo che questa è una pratica che provoca forte stress alla pianta perciò è una buona pratica quella di affiancare alla Berelex (acido gibberellico) anche altri prodotti in miscela che aiutano a supportare la pianta, qui di seguito consigliamo il trattamento fogliare(dose per 100 lt di acqua):
L'ormonatura serve a stimolare la fioritura, ma è un intervento che può causare stress alla pianta. Per evitare problemi, è importante effettuare le fertirrigazioni consigliate prima della ormonatura.. |
Ormonatura alternativa con prodotti biologici
- Furia (500 ml/hl) per stimolare la fioritura in modo più graduale e naturale per la pianta.
Fertirrigazioni di mantenimento
Man mano che la pianta si sviluppa, è necessario garantire un apporto costante di nutrienti per un corretto mantenimento delle piante di carciofo.
dosi per ettaro:
- Nitrato di Calcio = 15 kg
- Nitrato di Potassio = 15 kg
- Green Go 19.19.19 = 25 kg
- Nitrato di Magnesio = 4 kg
Monitoraggio e trattamenti preventivi
Monitorare la presenza di parassiti come afidi e nottue è essenziale. Per prevenire attacchi di parassiti terricoli, è consigliabile l'uso di:
Prodotto da utilizzare:
- Klozer (2 lt/ha): prodotto a base di micorrize che aiuta a contrastare parassiti terricoli.
I prodotti attualmente registrati su Carciofo per prevenire malattie fungine:
- Topas (50 ml/hl) per l’oidio.
- Dagonis (60 ml/hl) contro l’oidio.
- Cabrio WG (50 g/hl) per peronospora e oidio.

Faq (domande frequenti) su: carciofo come si coltiva
Quando piantare i carciofi?
Il periodo migliore per piantare i carciofi dipende dal clima. Nelle zone a clima mite, si consiglia di piantarli in autunno (settembre-ottobre), mentre nelle aree con inverni rigidi è meglio farlo in primavera (febbraio-marzo).
Quando si tagliano le piante di carciofo?
Le piante di carciofo vengono potate alla fine della raccolta, solitamente in estate. È importante tagliare i gambi vicino al terreno per favorire una nuova crescita nella stagione successiva.
Quanti carciofi fa una pianta di carciofo?
Una singola pianta di carciofo può produrre mediamente 8-10 carciofi per stagione, ma con le giuste cure e condizioni ottimali, può arrivare anche a produrre di più.
Come capire se un carciofo è da raccogliere?
Un carciofo è pronto per essere raccolto quando il capolino è ben formato, compatto e di un bel colore verde. Se il capolino comincia ad aprirsi, è segno che il carciofo sta maturando troppo.
Quante volte si raccolgono i carciofi?
I carciofi si possono raccogliere più volte durante la stagione. In genere, si eseguono 2-3 raccolti, a distanza di qualche settimana l’uno dall’altro, a seconda della varietà e delle condizioni climatiche.
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