Filtri per irrigazione agricola

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Filtri per irrigazione agricola e impianti professionali

I filtri per irrigazione trattengono sabbia, detriti e altre particelle presenti nell’acqua prima che raggiungano valvole, tubazioni, iniettori, gocciolatori e irrigatori. Una filtrazione adeguata contribuisce a ridurre le occlusioni, proteggere i componenti dell’impianto e mantenere più uniforme la distribuzione dell’acqua.

In questa categoria puoi trovare filtri per irrigazione agricola a rete e a dischi, modelli autopulenti e stazioni automatiche di filtraggio destinate a impianti professionali. L’assortimento comprende soluzioni Irritec e NaanDanJain con differenti diametri, portate e configurazioni.

Il filtro deve essere scelto considerando la provenienza e la qualità dell’acqua, la portata dell’impianto, la pressione disponibile, il grado di filtrazione richiesto e le caratteristiche degli erogatori da proteggere.

Perché filtrare l’acqua di irrigazione

L’acqua proveniente da pozzi, invasi, vasche, canali o altre fonti può contenere particelle minerali, materiale organico e residui in sospensione. Se queste impurità entrano nell’impianto possono accumularsi nei passaggi più stretti e ridurre progressivamente la portata.

Un filtro per acqua di irrigazione correttamente dimensionato aiuta a:

  • trattenere le particelle presenti nell’acqua;
  • proteggere valvole, pompe e dispositivi di dosaggio;
  • ridurre il rischio di occlusione degli erogatori;
  • mantenere più uniforme la portata delle linee irrigue;
  • semplificare la manutenzione dell’impianto;
  • prolungare la funzionalità dei componenti installati a valle.

La filtrazione non corregge problemi chimici o microbiologici dell’acqua e non elimina automaticamente tutte le sostanze disciolte. Prima di progettare il sistema è quindi importante conoscere la natura delle impurità presenti.

Come scegliere un filtro per irrigazione

Prima dell’acquisto è necessario verificare:

  • la portata minima e massima dell’impianto;
  • la pressione di esercizio disponibile;
  • il diametro della tubazione e degli attacchi;
  • la quantità e il tipo di particelle da trattenere;
  • il grado di filtrazione richiesto, espresso in mesh o micron;
  • la perdita di carico generata dal filtro;
  • il sistema di pulizia manuale o automatica;
  • lo spazio disponibile per installazione, manutenzione e scarico.

La portata dichiarata dal filtro deve essere compatibile con quella dell’impianto nelle condizioni reali di utilizzo. Un modello sottodimensionato può provocare un’eccessiva perdita di pressione e richiedere pulizie molto frequenti; un filtro sovradimensionato può invece comportare un investimento non necessario.

Filtri a rete per irrigazione

I filtri a rete per irrigazione utilizzano un elemento filtrante dotato di aperture calibrate. Le particelle con dimensioni superiori al passaggio della rete vengono trattenute, impedendone l’ingresso nella parte dell’impianto collocata a valle.

Sono impiegati soprattutto per intercettare sabbia fine e detriti inorganici presenti nell’acqua. La loro efficacia dipende dal grado di filtrazione, dalla superficie disponibile, dalla portata e dalla frequenza con cui viene eseguita la pulizia.

I modelli a circolazione possono utilizzare il movimento dell’acqua all’interno del corpo filtrante per limitare l’accumulo uniforme delle particelle sulla rete. Caratteristiche e modalità di funzionamento devono comunque essere verificate nella scheda tecnica del singolo prodotto.

Filtri a dischi per irrigazione

I filtri a dischi per irrigazione impiegano una serie di dischi scanalati compressi tra loro. I percorsi creati dalle scanalature trattengono le particelle durante il passaggio dell’acqua e offrono una filtrazione sviluppata su più superfici.

Questa tecnologia viene utilizzata negli impianti agricoli, nella microirrigazione e nella fertirrigazione. La scelta deve considerare portata, pressione, grado di filtrazione e sistema previsto per la pulizia dei dischi.

Filtri autopulenti per irrigazione

Un filtro autopulente per irrigazione è progettato per rimuovere le impurità accumulate sull’elemento filtrante attraverso un ciclo di lavaggio. Questa soluzione può ridurre la frequenza degli interventi manuali negli impianti con portate elevate o funzionamento prolungato.

“Autopulente” non significa però privo di manutenzione. È necessario controllare periodicamente l’elemento filtrante, le valvole, i sistemi di scarico e gli eventuali dispositivi di comando. Bisogna inoltre verificare la pressione minima necessaria per completare correttamente il ciclo di lavaggio.

Stazioni automatiche di filtraggio

Le stazioni automatiche possono integrare più elementi filtranti, collettori, valvole e dispositivi destinati alla gestione del controlavaggio. Sono utilizzate negli impianti professionali quando la portata, la qualità dell’acqua o la continuità di esercizio richiedono una soluzione più strutturata rispetto a un singolo filtro.

Prima dell’acquisto occorre controllare la configurazione della stazione, il numero e la dimensione dei filtri, la portata complessiva, la pressione di esercizio e ciò che è incluso nella fornitura. Eventuali centraline, pressostati, collettori o accessori possono variare in base al modello.

Che cosa indicano mesh e micron

Il grado di filtrazione può essere espresso in mesh oppure in micron. Il valore mesh indica il numero di aperture presenti secondo uno specifico sistema di riferimento, mentre il micron esprime direttamente una dimensione.

In generale, aumentando il numero di mesh diminuisce la dimensione delle aperture, ma la conversione non deve essere considerata identica per tutti gli elementi filtranti. Per scegliere correttamente è preferibile utilizzare i dati in micron e le tabelle fornite dal produttore.

Il grado richiesto dipende soprattutto dal passaggio minimo degli erogatori collocati a valle. Gocciolatori e microirrigatori con passaggi ridotti richiedono normalmente una protezione più accurata rispetto a componenti con sezioni interne maggiori.

Portata, pressione e perdita di carico

Durante il passaggio attraverso il filtro l’acqua subisce una perdita di pressione, chiamata perdita di carico. Il valore aumenta quando il filtro si sporca e può ridurre la pressione disponibile nel resto dell’impianto.

La pressione rilevata prima e dopo il filtro permette di valutare la differenza generata dall’elemento filtrante. Un aumento rispetto alle normali condizioni di esercizio può indicare la necessità di effettuare la pulizia o avviare il controlavaggio.

Diametro nominale e misura degli attacchi non sono sufficienti per scegliere il filtro: bisogna sempre confrontare la curva di portata e perdita di carico indicata dal produttore con le caratteristiche dell’impianto.

Filtrazione per fertirrigazione e irrigazione a goccia

Nei sistemi di fertirrigazione il filtro protegge iniettori, pompe dosatrici e linee di distribuzione dalle impurità presenti nell’acqua. I fertilizzanti devono essere completamente solubili e impiegati secondo le indicazioni riportate in etichetta, perché precipitati e miscele incompatibili possono causare depositi che la sola filtrazione non è in grado di prevenire.

Negli impianti con gocciolatori e sistemi di microirrigazione, il grado di filtrazione deve essere scelto considerando le indicazioni del produttore degli erogatori e la qualità dell’acqua disponibile.

Manutenzione dei filtri per irrigazione

Per conservare l’efficienza del sistema è consigliabile:

  • controllare periodicamente la pressione prima e dopo il filtro;
  • eseguire la pulizia o il controlavaggio quando necessario;
  • verificare lo stato di reti, dischi e guarnizioni;
  • controllare valvole e condotte di scarico;
  • evitare di danneggiare l’elemento filtrante durante la pulizia;
  • rispettare le procedure di manutenzione indicate dal produttore.

Se il filtro richiede pulizie molto più frequenti del previsto, potrebbe essere necessario verificare la qualità dell’acqua, il dimensionamento del sistema o l’opportunità di adottare più stadi di filtrazione.

Assistenza nella scelta del filtro per irrigazione

Se hai dubbi sul modello da installare, puoi rivolgerti al nostro reparto irrigazione indicando provenienza dell’acqua, portata, pressione, diametro della tubazione, tipo di erogatori e grado di filtrazione richiesto. Queste informazioni permettono di valutare il filtro a rete, a dischi o la stazione automatica più adatta al tuo impianto di irrigazione.

Domande frequenti sui filtri per irrigazione

Come scegliere un filtro per irrigazione?

Per scegliere un filtro per irrigazione bisogna conoscere la provenienza e la qualità dell’acqua, la portata dell’impianto, la pressione disponibile, il diametro della tubazione e il grado di filtrazione richiesto dagli erogatori. Occorre inoltre valutare la quantità di impurità e la necessità di una pulizia manuale o automatica.

Qual è la differenza tra un filtro a rete e un filtro a dischi?

Il filtro a rete trattiene le particelle attraverso una superficie dotata di aperture calibrate ed è utilizzato soprattutto per sabbia fine e detriti inorganici. Il filtro a dischi utilizza una serie di dischi scanalati che creano percorsi filtranti su più superfici. La scelta dipende dalla qualità dell’acqua e dalle caratteristiche dell’impianto.

Che cosa significa 120 mesh in un filtro per irrigazione?

Il valore mesh indica il grado di filtrazione secondo il numero di aperture presenti in uno specifico sistema di riferimento. In generale, un numero di mesh maggiore corrisponde ad aperture più piccole. Per conoscere la dimensione effettiva delle particelle trattenute bisogna verificare anche il valore in micron dichiarato dal produttore.

Come si dimensiona un filtro per un impianto di irrigazione?

Il filtro deve essere dimensionato considerando la portata massima che lo attraverserà, la pressione disponibile e la perdita di carico ammessa. Bisogna verificare anche il diametro degli attacchi e il grado di filtrazione necessario. La sola misura della filettatura o del collegamento non è sufficiente per individuare il modello corretto.

Che cos’è la perdita di carico del filtro?

La perdita di carico è la riduzione di pressione che si verifica durante il passaggio dell’acqua attraverso il filtro. Aumenta quando l’elemento filtrante accumula impurità. Confrontare la pressione in entrata e in uscita aiuta a capire quando è necessario pulire il filtro o avviare il controlavaggio.

Come funziona un filtro a dischi autopulente?

Durante la filtrazione i dischi trattengono le impurità presenti nell’acqua. Nel ciclo di lavaggio il sistema rimuove il materiale accumulato utilizzando la configurazione prevista dal modello. Per completare correttamente il controlavaggio devono essere rispettati i requisiti di pressione, portata e scarico indicati dal produttore.

Un filtro autopulente non richiede manutenzione?

No. Il sistema autopulente riduce gli interventi manuali, ma richiede comunque controlli periodici. È necessario verificare lo stato dell’elemento filtrante, delle guarnizioni, delle valvole, dei dispositivi di comando e delle condotte utilizzate per lo scarico dell’acqua di lavaggio.

Quale filtro utilizzare con l’acqua di pozzo?

La scelta dipende dalle impurità presenti. L’acqua di pozzo può contenere sabbia, limo o altre particelle minerali, ma le caratteristiche cambiano da una fonte all’altra. È consigliabile analizzare l’acqua e valutare quantità e granulometria dei solidi prima di scegliere tipo, dimensione e grado di filtrazione.

Il filtro è necessario in un impianto di irrigazione a goccia?

Sì, la filtrazione è particolarmente importante negli impianti a goccia perché gli erogatori hanno passaggi interni ridotti. Il grado di filtrazione deve essere scelto seguendo le indicazioni del produttore dei gocciolatori e considerando la qualità dell’acqua.

Quale filtro serve per la fertirrigazione?

Il filtro deve proteggere l’iniettore, la pompa dosatrice e gli erogatori collocati a valle. La scelta dipende dalla portata, dalla pressione, dalla qualità dell’acqua e dal grado di filtrazione richiesto. I fertilizzanti devono essere completamente solubili e indicati per la fertirrigazione.

Quando conviene installare una stazione automatica di filtraggio?

Una stazione automatica può essere indicata negli impianti professionali con portate elevate, funzionamento prolungato o acqua contenente una quantità significativa di impurità. Prima della scelta bisogna valutare portata complessiva, pressione disponibile, numero di elementi filtranti e requisiti del controlavaggio.

Ogni quanto deve essere pulito un filtro per irrigazione?

Non esiste una frequenza uguale per tutti gli impianti. La pulizia dipende dalla qualità dell’acqua, dalla quantità di impurità, dalla portata e dalle ore di funzionamento. Un aumento della differenza di pressione tra ingresso e uscita è uno dei principali segnali che indicano la necessità di intervenire.

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