Concimazione di fondo: quando farla e come scegliere i migliori concimi
Ultimo aggiornamento: ottobre 2026
Articolo redatto dall'agronomo Vincenzo La Froscia, del team tecnico Perfarelalbero.it (agronomi e consulenti che seguono quotidianamente coltivazioni professionali, orti, frutteti, tappeti erbosi e piante ornamentali).
La concimazione di fondo è una pratica agronomica che permette di preparare il terreno alla coltivazione, apportando gli elementi nutritivi necessari prima della semina, del trapianto o della realizzazione di un nuovo impianto.
Ma quali concimi di fondo scegliere e quando distribuirli? La risposta dipende dalle caratteristiche del suolo, dalla coltura e dalla disponibilità degli elementi nutritivi. Una scelta mirata del fertilizzante permette di migliorare l'efficienza della concimazione, evitando apporti non necessari.

Cos'è la concimazione di fondo e a cosa serve
La concimazione di fondo consiste nella distribuzione di fertilizzanti durante le operazioni preparatorie alla coltivazione, con l'obiettivo di integrare le riserve nutritive del terreno in funzione dei fabbisogni delle piante.
Particolare attenzione viene riservata al fosforo e al potassio, elementi generalmente poco mobili nel suolo, per i quali può risultare vantaggiosa una distribuzione prima della semina o dell'impianto.
Si distingue dalla concimazione di copertura, effettuata durante il ciclo vegetativo per integrare la disponibilità dei nutrienti in relazione alle esigenze della coltura.
Quando effettuare la concimazione di fondo
Il periodo di intervento varia in funzione della coltura, delle condizioni pedoclimatiche e delle caratteristiche del fertilizzante.
- In autunno, durante la preparazione dei terreni destinati alle colture autunno-vernine o ai nuovi impianti.
- In primavera, prima della semina o del trapianto delle colture primaverili-estive.
La programmazione deve considerare anche il comportamento dei nutrienti. L'azoto, soprattutto nella forma nitrica, è maggiormente soggetto a lisciviazione. Quando agronomicamente opportuno, frazionarne gli apporti permette di sincronizzare meglio la disponibilità del nutriente con i fabbisogni colturali.
Quali concimi utilizzare per la concimazione di fondo
I principali concimi di fondo possono essere minerali, organici oppure organo-minerali. Ciascuna tipologia presenta caratteristiche differenti in termini di composizione e disponibilità degli elementi nutritivi.
Concimi minerali NPK
I concimi minerali NPK apportano azoto (N), fosforo (P₂O₅) e potassio (K₂O) in proporzioni differenti. La scelta della formulazione deve considerare la dotazione del terreno e i fabbisogni della coltura.
Oltre al rapporto NPK, è importante valutare le forme di azoto presenti. Ad esempio, NPK Original Gold di COMPO EXPERT è un concime complesso 15-9-15 che associa azoto a pronto effetto e una quota a lenta cessione grazie alla tecnologia ISODUR®. La formulazione apporta inoltre magnesio, zolfo e microelementi.
Un approccio differente è rappresentato da Multicote Agri 19-20-20 di Haifa, nel quale la tecnologia di cessione controllata consente il rilascio graduale di una parte dei nutrienti, favorendo una disponibilità distribuita nel tempo in funzione delle condizioni del terreno.
Concimi organici
I concimi organici apportano elementi nutritivi attraverso matrici di origine organica, contribuendo anche all'apporto di sostanza organica al suolo. Il rilascio dei nutrienti dipende dalla composizione del fertilizzante e dai processi di mineralizzazione.
Un esempio è Agripollina di Agribios, concime organico pellettato ottenuto da pollina fermentata ed essiccata, con il 24% di carbonio organico e l'11% di acidi umici e fulvici. L'apporto di sostanza organica umificata può contribuire al mantenimento della fertilità del terreno e al miglioramento delle sue proprietà fisiche e biologiche, nell'ambito di una corretta gestione agronomica. È consentito in agricoltura biologica.
Concimi organo-minerali
I concimi organo-minerali combinano componenti organiche ed elementi nutritivi minerali, offrendo formulazioni con caratteristiche differenti in funzione delle esigenze agronomiche.
Nutrigran TOP S di SCAM, ad esempio, è un concime organo-minerale NP 10-20, particolarmente indicato per la concimazione in presemina dei cereali. La formulazione associa fosforo, azoto, sostanze umiche, calcio, zolfo e zinco; contiene inoltre fosfoumato, tecnologia sviluppata per favorire la disponibilità del fosforo nella rizosfera.
Per una nutrizione organo-minerale con apporto di azoto, fosforo, potassio e calcio, YaraSuna Rigoglio di Yara presenta una formulazione NPK 8-5-5 + 11 CaO, con il 33% di carbonio organico. La struttura in micropellet ne facilita la distribuzione e lo rende particolarmente interessante per la concimazione di fondo di colture orticole e frutticole. È consentito in agricoltura biologica.
Come scegliere il concime di fondo più adatto
La scelta del fertilizzante dovrebbe partire dall'analisi del terreno, indispensabile per conoscere la dotazione nutritiva e individuare eventuali carenze.
Tra i parametri più importanti rientrano il pH, la tessitura, il contenuto di sostanza organica e la disponibilità di fosforo e potassio.
Anche la coltura determina esigenze differenti. Nel vigneto, la concimazione pre-impianto consente di intervenire sulla fertilità del suolo prima della messa a dimora delle barbatelle. Nella patata, particolare attenzione deve essere riservata alla gestione del potassio, mentre nelle colture orticole è importante considerare anche gli apporti residui delle coltivazioni precedenti.
La formulazione, la dose e le modalità di distribuzione devono quindi essere definite sulla base delle effettive esigenze agronomiche, evitando concimazioni standardizzate.
FAQ sulla concimazione di fondo
Qual è il miglior concime di fondo?
Non esiste un concime di fondo migliore in assoluto: la scelta dipende dalla coltura, dalle caratteristiche del terreno e dai fabbisogni nutrizionali. Ad esempio, Nutrigran TOP S di SCAM, con un elevato titolo in fosforo, è indicato per la concimazione in presemina dei cereali, mentre YaraSuna Rigoglio di Yara, organo-minerale NPK 8-5-5, associa l'apporto nutritivo a una componente organica. L'analisi del terreno rimane fondamentale per individuare la formulazione più appropriata.
Quando si mette il concime di fondo?
Il concime di fondo viene generalmente distribuito prima della semina, del trapianto o della realizzazione di un nuovo impianto. Il periodo dipende dalla coltura e dalla tipologia di fertilizzante. I prodotti organici come Agripollina di Agribios possono essere impiegati durante la preparazione del terreno, programmando l'intervento in funzione dei tempi di mineralizzazione della sostanza organica.
Quale concime NPK utilizzare per la concimazione di fondo?
La scelta del rapporto NPK dipende dalla disponibilità dei nutrienti nel terreno e dalle esigenze colturali. Tra le possibili formulazioni, NPK Original Gold di COMPO EXPERT (15-9-15) associa nutrienti a pronto effetto e azoto a lenta cessione, mentre Multicote Agri 19-20-20 di Haifa utilizza una tecnologia di cessione controllata per un rilascio graduale di parte dei nutrienti. La scelta deve sempre essere coerente con il piano di fertilizzazione.
Qual è la differenza tra concimazione di fondo e concimazione di copertura?
La concimazione di fondo viene effettuata prevalentemente prima della semina o del trapianto, con l'obiettivo di predisporre un'adeguata disponibilità di nutrienti nel terreno. La concimazione di copertura viene invece eseguita durante il ciclo vegetativo, per integrare gli apporti in funzione delle esigenze nutrizionali della coltura.
Il concime di fondo va interrato?
Non necessariamente. L'incorporazione dipende dalla formulazione, dalla coltura e dalle caratteristiche del terreno. I concimi organici pellettati, come Agripollina di Agribios, possono essere incorporati durante le lavorazioni preparatorie, favorendone il contatto con il suolo. Per i fertilizzanti minerali e organo-minerali occorre invece valutare le modalità di distribuzione più appropriate, rispettando le indicazioni del produttore.
Scegliere il concime di fondo in base alle esigenze della coltura
Una corretta concimazione di fondo richiede di valutare le caratteristiche del suolo, i fabbisogni nutrizionali e il comportamento degli elementi nutritivi, individuando il fertilizzante più adatto al programma di fertilizzazione aziendale.
Per le aziende agricole che necessitano di forniture su grandi superfici, Perfarelalbero mette a disposizione una selezione di concimi di fondo in bancali da 1000 kg, con differenti formulazioni minerali, organiche e organo-minerali.
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