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Concime NPK: significato, a cosa serve e come sceglierlo

Ultimo aggiornamento: ottobre 2026

Articolo redatto dal team tecnico Perfarelalbero.it (agronomi e consulenti che seguono quotidianamente coltivazioni professionali, orti, frutteti, tappeti erbosi e piante ornamentali).

Concime NPK: fertilizzante con azoto, fosforo e potassio

Il concime NPK apporta azoto, fosforo e potassio, tre elementi fondamentali per la nutrizione delle colture. I concimi NPK si distinguono per rapporto tra i nutrienti, concentrazione, formulazione e modalità di applicazione.

Comprendere il significato dei numeri riportati in etichetta è il primo passo per scegliere il fertilizzante più appropriato, considerando le caratteristiche del terreno, i fabbisogni della coltura e gli obiettivi produttivi.

L'articolo in breve

Cosa significa NPK: i tre numeri indicano le percentuali di azoto (N), anidride fosforica (P₂O₅) e ossido di potassio (K₂O) contenute nel fertilizzante.

Come scegliere il concime NPK: valutare analisi del terreno, fabbisogni della coltura, fase fenologica e caratteristiche del formulato.

Tipologie e utilizzo: concimi minerali, organo-minerali e a cessione controllata, da scegliere in funzione della modalità di applicazione e del programma di fertilizzazione.

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Concime NPK: cosa significa e a cosa serve

La sigla NPK identifica i tre macroelementi principali della nutrizione vegetale, ciascuno con funzioni specifiche:

  • Azoto (N): è un costituente di proteine e clorofilla. Sostiene la crescita vegetativa e l'attività fotosintetica, ma apporti eccessivi possono favorire uno sviluppo vegetativo sproporzionato.
  • Fosforo (P): interviene nel metabolismo energetico della pianta ed è importante per lo sviluppo dell'apparato radicale e i processi riproduttivi.
  • Potassio (K): contribuisce alla regolazione idrica, all'attività enzimatica e al trasporto degli assimilati, influenzando anche diversi parametri qualitativi della produzione.

Il concime NPK serve quindi a integrare la disponibilità di azoto, fosforo e potassio, contribuendo a soddisfare i fabbisogni nutrizionali durante il ciclo produttivo.

Alcune formulazioni contengono anche macroelementi secondari, come calcio, magnesio e zolfo, oppure microelementi, tra cui ferro, zinco, manganese e boro. Questi ultimi sono richiesti in quantità inferiori, ma svolgono funzioni altrettanto essenziali.

Come leggere i numeri dei concimi NPK

I tre numeri riportati sulla confezione indicano il titolo del fertilizzante, ossia la percentuale in peso dei nutrienti principali, espressi nell'ordine:

  1. Azoto totale (N)
  2. Anidride fosforica (P₂O₅)
  3. Ossido di potassio (K₂O)

Un concime NPK 15-9-15, per esempio, contiene il 15% di azoto, il 9% di P₂O₅ e il 15% di K₂O. Distribuendo 100 kg di prodotto si apportano rispettivamente 15, 9 e 15 kg dei nutrienti nelle forme convenzionalmente dichiarate.

È importante ricordare che fosforo e potassio vengono espressi come P₂O₅ e K₂O, non come percentuali dei rispettivi elementi puri.

Un concime NPK 20-20-20 contiene il 20% di azoto (N), il 20% di anidride fosforica (P₂O₅) e il 20% di ossido di potassio (K₂O). Per questo viene comunemente definito bilanciato, anche se non è necessariamente adatto alle esigenze nutrizionali di tutte le colture.

Le formulazioni con un titolo relativamente maggiore di azoto possono rispondere a fabbisogni azotati più elevati; quelle con una maggiore proporzione di potassio possono risultare appropriate quando prevalgono le esigenze potassiche.

Il rapporto NPK deve sempre essere interpretato in funzione della disponibilità dei nutrienti nel terreno e delle necessità della coltura.

Qual è il miglior concime NPK?

Il miglior concime NPK è quello che integra correttamente le disponibilità nutritive del terreno con i fabbisogni della coltura, evitando apporti insufficienti o eccessivi.

Per scegliere il concime NPK più appropriato occorre considerare tre aspetti:

  • Analisi del terreno: pH, sostanza organica, fosforo assimilabile e potassio scambiabile aiutano a individuare eventuali carenze o dotazioni già sufficienti.
  • Coltura e fase fenologica: i fabbisogni cambiano in funzione della specie, dello sviluppo vegetativo e della produzione prevista.
  • Caratteristiche del fertilizzante: rapporto NPK, forme chimiche dei nutrienti, velocità di rilascio e modalità di distribuzione determinano come gli elementi diventano disponibili.

Un terreno già ben dotato di fosforo, per esempio, può richiedere una formulazione con un titolo fosfatico più contenuto, anziché un concime ternario ad alta concentrazione di questo elemento.

Qual è il miglior concime NPK per gli agrumi?

Il miglior concime NPK per gli agrumi deve assicurare una nutrizione equilibrata, sostenere la fertilità del terreno e rispondere alle esigenze della coltura durante le diverse fasi produttive. Oltre ad azoto, fosforo e potassio, è importante considerare l'apporto di calcio, magnesio, zolfo e sostanza organica.

Per la concimazione degli agrumi, Agribios Ortofrutta Basic NPK 15-5-5 è una soluzione particolarmente indicata, grazie alla combinazione di nutrienti minerali e sostanza organica altamente umificata.

Questo concime organo-minerale pellettato contiene 15% di azoto, nelle forme organica, ureica e ammoniacale, oltre a fosforo e potassio. La formulazione è arricchita con calcio, magnesio, zolfo e zinco, elementi che contribuiscono alla nutrizione e ai processi fisiologici della pianta.

Un punto di forza è la matrice organica altamente umificata, ottenuta dalla fermentazione naturale di letami e contenente il 4% di acidi umici e fulvici. Il fertilizzante presenta un pH dichiarato di 7 e, grazie all'azione chelante delle sostanze umiche, contribuisce a favorire la disponibilità degli elementi nutritivi. Questa caratteristica è particolarmente interessante nella gestione degli agrumeti su terreni calcarei, dove il pH elevato può limitare l'assimilabilità di alcuni microelementi.

La combinazione di nutrienti minerali e sostanza organica rende Ortofrutta Basic particolarmente interessante per sostenere la nutrizione degli agrumeti e la fertilità del terreno, integrando diversi elementi nutritivi in un'unica formulazione.

Per la concimazione al terreno degli agrumi, il dosaggio indicativo è di 500–800 kg/ha (5–8 q/ha). La quantità effettiva e l'epoca di distribuzione devono essere definite in funzione della dotazione del terreno, dell'età dell'impianto e della produzione prevista.

Qual è il miglior concime NPK per le drupacee?

Nella concimazione delle drupacee, come pesco, albicocco, susino e ciliegio, è importante assicurare una disponibilità adeguata di nutrienti dalla ripresa vegetativa fino alle fasi di accrescimento dei frutti, mantenendo un corretto equilibrio tra sviluppo della chioma e produzione.

Multicote Agri NPK 19-20-20 di Haifa è una soluzione particolarmente interessante per la concimazione delle drupacee, grazie all'elevata concentrazione nutritiva e alla tecnologia di cessione controllata MCT. Questo concime granulare combina azoto a pronto effetto, utile alla ripresa vegetativa, e azoto a rilascio graduale, che contribuisce a prolungarne la disponibilità nel terreno e a ridurre la necessità di interventi ripetuti.

La formulazione contiene inoltre 20% di P₂O₅, con un'elevata frazione solubile in acqua, importante per la disponibilità del fosforo nelle prime fasi di sviluppo, e 20% di K₂O da nitrato di potassio, elemento coinvolto nel trasporto degli assimilati, nell'accrescimento e nella qualità dei frutti. Il basso contenuto di cloruri e sodio costituisce un ulteriore vantaggio, soprattutto dove la salinità rappresenta una criticità.

Un altro punto di forza è l'elevato titolo nutritivo: rispetto a formulazioni meno concentrate, Multicote Agri permette di apportare più unità nutritive a parità di prodotto distribuito. Quando il rapporto NPK risponde ai fabbisogni della coltura, questo può tradursi in dosaggi inferiori e in un rapporto tra costo e apporto nutritivo particolarmente interessante.

Per la concimazione delle drupacee si può considerare, come riferimento orientativo, un dosaggio di 200–400 kg/ha alla ripresa vegetativa, tra fine inverno e inizio primavera, adattando la dose alle caratteristiche del terreno, all'età dell'impianto, al vigore vegetativo e alla produzione prevista.

Concimi NPK: tipologie e caratteristiche

I concimi NPK possono essere minerali oppure organo-minerali, granulari o idrosolubili. Alcuni contengono inoltre nutrienti a lenta cessione o a cessione controllata.

Natura del fertilizzante, solubilità e velocità di rilascio sono caratteristiche distinte, che possono coesistere nello stesso prodotto.

Tipologie e caratteristiche dei concimi NPK
Tipologia o caratteristica Disponibilità dei nutrienti Modalità d'impiego
Minerale granulare Variabile secondo le forme chimiche presenti Distribuzione al terreno
Organo-minerale granulare Dipende dalle componenti organiche e minerali Distribuzione al terreno
A cessione controllata Rilascio graduale dei nutrienti rivestiti Distribuzione al terreno
Idrosolubile Nutrienti solubili nell'acqua di applicazione Fertirrigazione e, se previsto, applicazione fogliare

La tabella riassume caratteristiche che non si escludono reciprocamente: un concime minerale granulare, per esempio, può contenere anche azoto a cessione controllata.

Concimi NPK minerali

I concimi minerali apportano nutrienti attraverso composti di origine minerale o ottenuti mediante processi industriali, con differenti concentrazioni e forme chimiche.

NPK Original Gold 15-9-15 di COMPO EXPERT è un concime minerale complesso granulare contenente anche magnesio, zolfo e microelementi.

La formulazione associa azoto a pronto effetto e 5% di azoto da ISODUR, una forma a lenta cessione che prolunga la disponibilità di una parte dell'azoto. Può essere valutato per la concimazione al terreno di frutteti, vigneti e altre colture, secondo il piano nutrizionale.

Concimi NPK organo-minerali

I concimi organo-minerali combinano componenti organiche e nutrienti minerali. La disponibilità degli elementi dipende dalle matrici utilizzate e dalle forme nutritive presenti.

Oliveto di SCAM è un concime organo-minerale granulare NPK 15-5-6 (+26 SO₃), arricchito con boro, ferro e zinco.

Contiene azoto organico, ammoniacale e ureico, oltre a componenti umificate e fosfoumato. È specificamente formulato per la concimazione dell'olivo e può essere inserito nel programma nutrizionale in funzione della dotazione del terreno, del vigore vegetativo e della produzione prevista.

Concimi NPK a cessione controllata

Nei concimi a cessione controllata, particolari rivestimenti regolano il rilascio dei nutrienti interessati. La velocità di cessione dipende dalla tecnologia utilizzata e dalle condizioni ambientali, soprattutto dalla temperatura del terreno.

Multicote Agri NPK 19-20-20 di Haifa è un concime granulare che utilizza la tecnologia MCT per modulare il rilascio di una parte dell'azoto, associando una disponibilità graduale a titoli nutritivi elevati.

L'elevata concentrazione costituisce un ulteriore vantaggio: a parità di peso distribuito, Multicote Agri apporta più azoto, fosforo e potassio rispetto a formulazioni meno concentrate, come un NPK 15-9-15. Per raggiungere un determinato apporto di un singolo nutriente può quindi essere sufficiente una quantità inferiore di prodotto.

Questo può rappresentare un beneficio economico, purché il rapporto NPK sia coerente con le esigenze della coltura e il costo per unità nutritiva risulti competitivo.

Multicote Agri può essere considerato per concimazioni al terreno in orticoltura, frutticoltura e viticoltura, secondo le indicazioni del prodotto.

Concimi per tappeti erbosi professionali

Anche la gestione dei tappeti erbosi sportivi e delle superfici verdi professionali richiede formulazioni differenziate.

Landscaper Pro Maintenance di ICL, NPK 21-6-8 + 2 MgO, è indicato per il mantenimento del tappeto erboso e utilizza la tecnologia Poly-S per il rilascio graduale dell'azoto nell'arco di circa 2-3 mesi.

Landscaper Pro Stress Control è invece un formulato azoto-potassico (NK), privo di fosforo e caratterizzato da un elevato titolo potassico. Può essere inserito nel programma nutrizionale per preparare il tappeto erboso ai periodi di stress termico.

Landscaper Pro Stress Control non è un concime NPK completo, ma una formulazione NK priva di fosforo. Viene citato in questa sezione come esempio di fertilizzante complementare utilizzabile nei programmi nutrizionali dei tappeti erbosi quando è necessario privilegiare l'apporto di azoto e potassio rispetto al fosforo.

Come utilizzare i concimi NPK

I concimi NPK possono essere applicati al terreno, attraverso la fertirrigazione oppure per via fogliare. La modalità corretta dipende dalla formulazione, dalla solubilità e dalle indicazioni del produttore.

Concimazione al terreno

I concimi NPK granulari possono essere distribuiti a pieno campo oppure localizzati secondo la coltura e il sistema di gestione.

Sono impiegati nella concimazione di fondo, prima della semina o del trapianto, oppure in copertura durante il ciclo colturale. Quantità, distribuzione ed eventuale incorporazione nel terreno devono essere definite in funzione del formulato e del piano nutrizionale.

Fertirrigazione

La fertirrigazione consente di distribuire i nutrienti attraverso l'acqua irrigua, frazionando gli apporti in relazione alle esigenze della coltura.

Un esempio è Poly-Feed GG 20-20-20 + ME di Haifa, concime completamente idrosolubile contenente il 20% di azoto, il 20% di P₂O₅ e il 20% di K₂O, oltre a microelementi, tra cui ferro, manganese, zinco e rame in forme chelate con EDTA.

La formulazione permette di apportare NPK con titoli numericamente uguali attraverso l'impianto irriguo. Il suo impiego deve essere programmato considerando i fabbisogni della coltura, la qualità dell'acqua, il pH, la conducibilità elettrica e la compatibilità delle miscele.

Concimazione fogliare

La concimazione fogliare permette di apportare nutrienti attraverso le superfici fogliari, utilizzando formulati specificamente indicati per questa applicazione.

Può integrare la nutrizione radicale, ma generalmente non sostituisce gli apporti necessari a soddisfare il fabbisogno complessivo di NPK.

Anche Poly-Feed è indicato per l'applicazione fogliare, rispettando concentrazioni e modalità d'impiego specifiche per evitare fenomeni di fitotossicità.

Quando distribuire il concime NPK

Il periodo di applicazione del concime NPK dipende dalla coltura, dalla fase fenologica e dal comportamento dei nutrienti nel terreno. Non esiste un'epoca valida per tutte le formulazioni.

La distribuzione può essere programmata:

  • Prima della semina o del trapianto, nella concimazione di fondo, per integrare la dotazione nutritiva del terreno.
  • Durante il ciclo colturale, con concimazioni di copertura o apporti frazionati in fertirrigazione.
  • Nelle colture arboree, in relazione alla ripresa vegetativa, alle fasi di maggiore assorbimento e alla gestione delle riserve nutritive.

Occorre inoltre considerare il rischio di perdite dei nutrienti, soprattutto dell'azoto in alcune forme, e le condizioni di umidità e temperatura del terreno.

Errori da evitare nella concimazione NPK

Gli errori più frequenti sono scegliere il fertilizzante soltanto in base ai tre numeri, applicare dosaggi standard senza un bilancio nutrizionale e considerare equivalenti prodotti con caratteristiche differenti.

È inoltre importante non confondere un concime più concentrato con uno necessariamente più conveniente: apportare nutrienti già sufficientemente disponibili nel terreno rappresenta un costo e può provocare squilibri nutrizionali.

FAQ sui concimi NPK

Quando utilizzare un concime NPK 20-20-20?

Un concime NPK 20-20-20 è indicato quando il piano nutrizionale richiede apporti di azoto, fosforo e potassio nelle proporzioni dichiarate, con titoli del 20% per ciascun nutriente.

Non è necessariamente adatto a tutte le colture o fasi di sviluppo. Se completamente idrosolubile e destinato alla fertirrigazione, come Poly-Feed GG 20-20-20 + ME, permette di frazionare gli apporti durante il ciclo produttivo.

Come si calcola la dose di un concime NPK?

La dose di un concime NPK si calcola dividendo le unità nutritive da apportare per la percentuale del nutriente considerato, espressa in forma decimale.

Per esempio, 100 kg di concime NPK 20-20-20 forniscono 20 kg di azoto, 20 kg di P₂O₅ e 20 kg di K₂O.

Se il fabbisogno da integrare fosse di 50 kg di azoto per ettaro, occorrerebbero teoricamente 250 kg/ha di prodotto. Questa quantità apporterebbe però anche 50 kg/ha di P₂O₅ e 50 kg/ha di K₂O.

Prima di stabilire il dosaggio è quindi indispensabile verificare che anche questi apporti siano coerenti con il bilancio nutrizionale.

Qual è la differenza tra concime NPK a lenta cessione e a cessione controllata?

Nei concimi a lenta cessione la disponibilità graduale dei nutrienti dipende dalle caratteristiche chimiche delle forme presenti e dai processi che avvengono nel terreno.

Nei concimi a cessione controllata, invece, il rilascio viene regolato da rivestimenti che modulano il passaggio dei nutrienti verso il terreno. La durata dipende dalla tecnologia utilizzata e dalle condizioni ambientali.

Un concime NPK granulare può essere utilizzato in fertirrigazione?

Un concime NPK granulare destinato alla distribuzione al terreno non deve essere utilizzato automaticamente in fertirrigazione. Per questa modalità servono formulati completamente idrosolubili e specificamente indicati dal produttore.

L'impiego di prodotti non idonei può provocare residui, precipitazioni e ostruzioni nell'impianto irriguo.

Si può utilizzare lo stesso concime NPK durante tutto il ciclo colturale?

Lo stesso concime NPK può essere utilizzato durante tutto il ciclo soltanto se il suo rapporto nutritivo rimane coerente con il programma di fertilizzazione.

I fabbisogni di azoto, fosforo e potassio variano generalmente con lo sviluppo della coltura e la produzione. Può quindi essere necessario modificare la formulazione oppure integrare singoli elementi in determinate fasi.

Conclusione

La scelta del concime NPK richiede di valutare rapporto tra i nutrienti, caratteristiche del formulato e fabbisogno effettivo della coltura. Un corretto bilancio nutrizionale permette di programmare interventi mirati, evitando apporti non necessari.

Su Perfarelalbero.it puoi consultare l'assortimento di concimi granulari e fertilizzanti per fertirrigazione, oppure richiedere una consulenza agronomica per individuare i prodotti più adatti al piano di fertilizzazione della tua azienda agricola.

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