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La coltivazione delle patate Biologiche

Categoria : Cronologia , Ortaggi

Coltivazione biologica delle patate

Lavorazione e preparazione del letto di semina

La patata è un tubero che si forma e cresce nel terreno.

Per favorire questa attività è necessario un terreno non compatto e ben sminuzzato, tale da consentire alle radici una facile esplorazione e una massima espansione radicale su cui poi si formeranno i tuberi. Più radici si sviluppano, più patate si raccoglieranno. Per questo sono necessarie una lavorazione profonda almeno 30 cm, un livellamento che eviti ristagni e la preparazione dei solchi di semina, avendo cura di calpestare e compattare il meno possibile.

La concimazione di fondo

Sebbene la patata sia una coltura adattabile a condizioni diverse di suolo, la condizione ideale è quella di un pH leggermente acido. Vive bene anche in terreni neutri o sub alcalini e, in questi casi, se necessario, si possono apportare correttivi specifici.

Tenuto conto della sua capacità produttiva, una robusta concimazione di fondo è la premessa essenziale per ottenere risultati importanti.

Pratica ammessa in biologico

La dose minima è indicata quando si effettua una concimazione localizzata; se invece si concima tutta la superficie, è opportuno utilizzare la dose più alta.

Agricoltura convenzionale

Suggeriamo prodotti di alta qualità e dosi significative, sempre con la consapevolezza che la patata è una coltura molto generosa. Una buona concimazione di fondo è quindi una condizione essenziale per avere una pianta sana, robusta e produttiva.

Una pianta ben nutrita sopporta meglio gli stress abiotici e gli attacchi di patogeni. Ovviamente il concime non è l’unica fonte di nutrizione: un ruolo primario è svolto anche dall’acqua. Occorrerà garantire alla pianta umidità costante e sufficiente, evitando però gli eccessi.

Un ulteriore apporto di concime potrà essere effettuato in occasione della rincalzatura, utilizzando lo stesso prodotto impiegato per la semina. Sarà comunque opportuno osservare la crescita generale e il colore delle foglie, così da effettuare eventuali correzioni in caso di esigenze diverse.

La semina e disinfestazione

Per prevenire e proteggere i tuberi seminati da attacchi di elateridi e tignola della patata, è consigliabile distribuire nel solco di semina, insieme ai concimi:

In alternativa, nel caso sia stata posizionata una manichetta o un’ala gocciolante, si potrà distribuire:

Riteniamo consigliabile la prima soluzione, in particolare se il terreno alla semina risulta fresco e sufficiente per la germinazione delle patate, così da evitare compattamenti del suolo ed eccessi di umidità. Con questo intervento vengono somministrati funghi e batteri utili, microrganismi che si moltiplicheranno nel terreno assicurando una lunga difesa da muffe, ferretti, larve di maggiolino ed elateridi in genere.

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La rincalzatura

La rincalzatura è una pratica molto importante e ha diverse finalità. Rimuove e ossigena il terreno, contribuendo anche a eliminare le infestanti che possono soffocare la pianta. Questa operazione permette inoltre di aumentare lo spessore di terra sopra i tuberi, proteggendo quelli formati più superficialmente dalla luce solare, che favorisce la produzione di solanina. La rincalzatura aiuta anche a rendere i tuberi meno esposti agli attacchi della tignola della patata.

Concimazione e rincalzatura delle patate

La difesa da funghi e insetti

Dorifora della patata, peronospora e virosi sono tra i principali problemi nella coltivazione della patata.

In caso di forte presenza di dorifora

Alle prime comparse si può intervenire con

  • Control DMP: 100 cc/hL.
  • Costar: 100 g/hL.
  • Kendal TE: 200 cc/hL.
  • Lecitina 80MS: 100 cc/hL.

Alternare con

  • Biobacter: 100 cc/hL.
  • Costar: 100 g/hL.
  • Silver: 200 cc/hL.
  • Lecitina 80MS: 100 cc/hL.

Si raccomanda sempre di acidificare la soluzione, ad esempio con Control DMP oppure Biobacter, e di usare un bagnante adesivo antideriva come Lecitina 80MS.

Dorifora della patata

Peronospora della patata

Nematodi

Contro i nematodi, alla semina si può impiegare Nemguard Granules alla dose di 20-25 kg/ha, distribuito a tutta terra. Se l’intervento è localizzato, ridurre la dose in proporzione alla superficie trattata.

Tignola della patata

La tignola può provocare danni sia alle foglie sia ai tuberi. Con la lotta alla dorifora si contribuisce anche al controllo della tignola.

Elateridi, ferretti, maggiolino e grillotalpa

La difesa preventiva effettuata alla semina con Klozer G può garantire protezione fino alla raccolta. Se si ritiene necessario un ulteriore intervento di sicurezza, si può utilizzare ancora in occasione della rincalzatura. In alternativa, qualora fosse possibile effettuare fertirrigazioni con manichetta, si potrà impiegare:

Micosat F LEN è indicato anche nel caso in cui si voglia intervenire contro i nematodi.

Tignola della patata

Elateridi e ferretti nel terreno

Difesa naturale contro Alternaria e Peronospora: l’efficacia dell’Equisetum CHT

Nella coltivazione biologica della patata, la lotta contro patologie fungine come Alternaria e Peronospora richiede un approccio preventivo, efficace e compatibile con la normativa bio. Una soluzione interessante è l’impiego di Equisetum CHT, una sostanza di base estratta dall’equiseto, con riconosciuta attività fungicida naturale.

L’Equisetum CHT agisce rinforzando i tessuti fogliari e creando un ambiente sfavorevole allo sviluppo dei funghi patogeni. È particolarmente utile nelle fasi iniziali di sviluppo della pianta o in prossimità di condizioni climatiche favorevoli all’insorgenza delle malattie, come umidità elevata, forti sbalzi termici e piogge prolungate.

Modalità d’uso consigliata

  • Dose: da 2 a 6 L/ha, a seconda del grado di pressione della malattia.
  • Applicazione fogliare, su tutta la vegetazione.
  • Numero massimo di trattamenti: 4-8 per stagione.
  • Intervallo tra i trattamenti: ogni 5-14 giorni.

Per una protezione efficace, si consiglia di iniziare i trattamenti in via preventiva già a partire dalla fase di sviluppo vegetativo e di ripetere l’intervento con regolarità, soprattutto se si prevede maltempo. L’Equisetum CHT può essere alternato o integrato con altre sostanze naturali consentite in agricoltura biologica, per rafforzare ulteriormente la strategia di difesa.

Il suo utilizzo, unito a una buona circolazione d’aria nella coltura e a rotazioni colturali corrette, consente di contenere efficacemente le infezioni fungine e garantire uno sviluppo sano e produttivo della patata anche in biologico.

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