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Come combattere le virosi degli ortaggi

Pubblicato : 15/03/2020 18:18:36
Categorie : NEWS

Prevenire le virosi nell'orto

La coltivazione del pomodoro é un'attività d'impresa di notevole importanza economica che ha purtroppo subito una flessione, in particolare relativamente al pomodoro da mensa, a causa della virulenza di alcune malattie che da anni affliggono questa coltura, ovvero le virosi.

Sono diverse e più o meno recenti, alcune endemiche che hanno sviluppato la loro virulenza a seguito dell'introduzione, negli anni '80 del secolo scorso, di varietà ibride, molto produttive, ma non adattate al territorio e all'ambiente. Esse pertanto sono risultate facile preda di virus endemici verso cui le precedenti varietà avevano invece sviluppato resistenze tali da non risentire della loro eventuale presenza e dei loro attacchi.
Tra i virus più dannosi si possono annoverare:

- Virus dell'avvizzimento maculato del pomodoro (TSWV), che é molto virulento e responsabile di grossi danni sia alle foglie – che assumono colorazioni rossicce con piccole lesioni necrotiche e con conseguente perdita di capacità di fotosintesi - e sia ai frutti – che sono deturpati da tacche di forma anulare determinate da cellule morte e perdita di elasticità tale che le bacche, crescendo, tendono a lesionarsi evidenziando una polpa tuberosa e inutilizzabile. I danni insomma sono ingenti. Diventa allora fondamentale il controllo dei tripidi, che sono i responsabili della diffusione del virus. Anche l'introduzione di varietà di pomodoro resistenti può dare una breve tregua fintanto che i virus si adattano al nuovo ospite, considerata la loro grande capacità di mutare e adeguarsi a nuovi ambienti di vita.
Il pomodoro non è l'unico ospite di TSWV, che attacca anche peperone, melanzana, patata, lattuga, cicoria, indivia, carciofo, tabacco.

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virus-dell-avvizzimento-maculato-del-pomodoro

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- Virus del mosaico del cetriolo (CMV), il cui sintomo più appariscente é il filimorfismo o nematofillia, cioè il mancato sviluppo dei lembi fogliari di cui sono evidenti le sole nervature centrali. Lo sviluppo della pianta è in generale molto ridotto e la produttività compromessa fino a 30-40%.

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virus-del-mosaico-del-cetriolo

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- Virus dell'accartocciamento fogliare giallo del pomodoro (TYLCV). Il vettore specifico di questo virus é l'aleurodide Bemisia tabaci ed i danni sono all'ordine del 70% di perdita di produttività conseguenza della mancata fioritura e allegagione, e comunque dalla ridottissima energia della pianta.

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Virus dell'accartocciamento fogliare giallo del pomodoro

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- Viurus del mosaico del pomodoro (ToMV), che si propaga anche per contatto tra parti della pianta. I sintomi consistono in una deformazione e riduzione del lembo fogliare, tipo filiformismo, e nella ridotta capacità di fotosintesi fogliare che si traduce in una difficoltosa uniformità di maturazione: i frutti, cioè, maturano a chiazze, in modo irregolare, con maculature necrotiche e fessurazioni di consistenza suberosa, e non sono pertanto commerciabili e nè consumabili.

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Viurus del mosaico del pomodoro

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- Virus Y della patata (PVY), poco virulento su pomodoro, ma molto dannoso su patata, tabacco e peperone.
La lotta é molto difficile e praticamente non esistono fitofarmaci capaci di contenere e combattere il virus. Se si pensa che nuove varietà, molto spesso ibride, non hanno sviluppato capacità di resistenza verso virus endemici mentre, al contrario, ne sono provviste varietà territorialmente adattate, se ne deduce che la conoscenza del comportamento e dei messaggi che percepiscono le piante in caso di pericoli e delle strategie che sono capaci di mettere in campo, così come hanno fatto da che sono apparse su questo pianeta, rende possibile attuare strategie di supporto, somministrando biostimolanti o nutrienti mirati o, addirittura, simulare i messaggi di allerta per indurre la pianta alla difesa.

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Virus Y della patata

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Questa è materia di una scienza precisa, la Genomica che può individuare i marker o gli ormoni capaci di stimolare le cellule a determinati comportamenti.

Con BIOSTIMOLANTI e INDUTTORI DI RESISTENZA, sipossono trasmettere alle cellule precisi messaggi. E' risaputo che le cellule obbediscono a segnali elettrici, ormoni, proteine.
É anche acquisita la consapevolezza che piante nutrite adeguatamente reagiscono meglio ad attacchi e stress, e con questa convinzione vogliamo suggerire per pomodoro e peperone (e altri ortaggi) la stessa strategia suggerita per controllare i virus della zucchina.

Cominceremo già dal trapianto ad adottare misure utili.

Suggeriamo un primo trattamento alle piantine negli alveoli prima di procedere al trapianto con :

In questo modo, oltre all'azione contro i virus di Shore, abbiniamo l'azione contro tripidi, mosca bianca ed afidi dei due insetticidi, e l'azione stimolante di MCCream.
Successivamente occorrerà effettuare altri due trattamenti con Shore, anche insieme a fitofarmaci e insetticidi.

Dopo la messa a dimora, un primo trattamento con Vitaseve a 500 cc/hl, anche in abbinamento a eventuali fungicidi o insetticidi. Far seguire, dopo 7 giorni, un trattamento con Shore, poi Vitaseve ogni 10 giorni, poi inserire l'ultimo trattamento con Shore e continuare con Vitaseve (che non ha solo funzione di tamponamento delle virosi ma é essenzialmente un ottimo concime che agisce sui vasi linfatici a tutto beneficio di vigore, salute e benessere delle piante).

Abbiamo chiarito poco innanzi che la salute delle piante é la prima arma di difesa dalle virosi in particolare, ma anche da tutte le malattie fungine ed anche da insetti. E' noto che le piante emettono segnali e adattano la linfa in modo +tale da renderla inappetibile per i parassiti.

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