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Popillia japonica: come riconoscerla e combatterla

Ultimo aggiornamento: luglio 2026

Articolo redatto dal team tecnico Perfarelalbero.it (agronomi e consulenti che seguono quotidianamente coltivazioni professionali, orti, frutteti, tappeti erbosi e piante ornamentali).

La Popillia japonica è un coleottero polifago appartenente alla famiglia degli scarabeidi, capace di provocare gravi danni alle colture sia durante lo stadio larvale sia da adulto.

Le larve vivono nel terreno e si alimentano delle radici, mentre gli adulti attaccano foglie, fiori e frutti di oltre 300 specie vegetali. Per combattere efficacemente la Popillia japonica è quindi necessario riconoscere lo stadio biologico attivo in quel momento e scegliere una strategia d’intervento specifica.

In questa guida vedremo come identificare l’insetto, quali danni provoca e quali prodotti professionali utilizzare per proteggere piante e colture.

Questo articolo in breve:

  • Larve: intervenire con Larvanem nei periodi di maggiore vulnerabilità.
  • Adulti: utilizzare strategie fogliari mirate e trappole correttamente posizionate.
  • Gestione microbiologica complementare: integrare Klozer e Carbogen L per sostenere l’attività biologica della rizosfera all’interno di un programma continuativo.
  • Prato: seguire il programma specifico dedicato alla Popillia japonica nel prato.

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Popillia japonica adulta
Adulto di Popillia japonica, coleottero invasivo responsabile di gravi danni a foglie, fiori, frutti e apparato radicale di numerose specie vegetali.

Come riconoscere la Popillia japonica?

La Popillia japonica adulta presenta una forma ovale e un caratteristico colore verde metallizzato brillante. Le elitre, ovvero le ali rigide anteriori, sono di colore bronzo-rame.

Il carattere distintivo per riconoscerla e distinguerla da altri coleotteri simili, come Phyllopertha horticola o Cetonia aurata, è rappresentato dai cinque ciuffi di peli bianchi presenti su ciascun lato dell’addome e dai due ciuffi terminali più grandi.

Le femmine sono generalmente più grandi dei maschi e depongono le uova nel terreno, prediligendo suoli soffici, erbosi e stabilmente umidi.

Le larve vivono invece interamente sotto la superficie del suolo. Hanno il tipico corpo chiaro, di colore bianco-crema, la testa color ambra e la caratteristica forma a “C” delle larve degli scarabeidi. Si alimentano delle radici durante gran parte del loro ciclo di sviluppo.

Popillia japonica adulta con colore verde metallizzato e ciuffi bianchi sull’addome

Quali danni provoca la Popillia japonica?

I danni provocati dalla Popillia japonica variano in base allo stadio di sviluppo del coleottero.

Danni causati dalle larve

Vivendo nel sottosuolo, le larve si nutrono dell’apparato radicale. Il danno iniziale può passare inosservato, ma con l’aumento della popolazione possono manifestarsi:

  • progressiva perdita di vigore della pianta o del manto erboso;
  • rallentamento della crescita vegetativa;
  • ingiallimenti diffusi;
  • avvizzimenti e aree secche;
  • compromissione della capacità di assorbimento idrico e nutrizionale.

Danni causati dagli adulti

Gli adulti sono voraci e tendono a muoversi in gruppi. Attaccano foglie, fiori e frutti.

Sulle foglie consumano il tessuto tenero compreso tra le nervature, lasciandole progressivamente scheletrizzate, con un caratteristico effetto simile a un pizzo.

In presenza di forti infestazioni estive, il danno può interessare gran parte della vegetazione, compromettere la fotosintesi e ridurre la produzione dei frutti.

Come eliminare le larve di Popillia japonica?

Per il controllo biologico e selettivo delle larve nel terreno, una delle soluzioni più mirate è rappresentata dall’impiego di nematodi entomopatogeni.

Larvanem

Larvanem contiene il nematode Heterorhabditis bacteriophora, un organismo microscopico capace di ricercare attivamente le larve presenti nel terreno.

Una volta penetrati nell’ospite, i nematodi rilasciano batteri simbionti che provocano la morte della larva in poche ore o alcuni giorni.

Una confezione da 50 milioni di nematodi è indicata per trattare una superficie di circa 100 m².

Come applicare Larvanem correttamente

  1. Sciogliere il contenuto della confezione in acqua seguendo le indicazioni del produttore.
  2. Diluire la soluzione nella quantità d’acqua necessaria a bagnare uniformemente la superficie.
  3. Distribuire la miscela sul terreno.
  4. Irrigare subito dopo l’applicazione per favorire la discesa dei nematodi nella zona radicale.
  5. Mantenere il terreno umido nei giorni successivi al trattamento.

Il trattamento deve essere effettuato preferibilmente nel tardo pomeriggio, in serata o in condizioni di cielo coperto, perché i nematodi sono particolarmente sensibili ai raggi ultravioletti e alla disidratazione.

Per colpire le larve nei momenti di maggiore vulnerabilità è importante intervenire quando si trovano negli strati più superficiali del terreno, dove risultano più facilmente raggiungibili dai trattamenti.

Questo avviene soprattutto in due periodi dell’anno: a marzo, quando le larve che hanno svernato riprendono l’attività e risalgono verso la superficie per nutrirsi, e a ottobre, quando sono presenti le giovani larve della nuova generazione, ancora poco sviluppate e quindi più sensibili agli interventi.

Pianificare i trattamenti in queste fasi consente di intervenire quando le larve sono più vulnerabili e maggiormente raggiungibili.

Vuoi intervenire contro le larve nel terreno?

Scopri Larvanem, a base di Heterorhabditis bacteriophora, indicato per il controllo biologico delle larve presenti nel suolo. Una confezione da 50 milioni di nematodi consente di trattare circa 100 m².

Scopri Larvanem

Come combattere gli adulti di Popillia japonica?

Gli adulti sono molto mobili e possono volare per alimentarsi anche lontano dai siti di ovodeposizione. Per ottenere un contenimento più immediato sulle piante colpite è possibile intervenire con trattamenti fogliari mirati.

La strategia professionale proposta prevede la seguente miscela:

Prodotto Funzione Dosaggio
Epik SL Azione insetticida 200 ml/hl
Control DMP Acidificante e bagnante 50 ml/hl
Inex-A Coadiuvante tensioattivo 30 ml/hl

Epik SL svolge l’azione insetticida, mentre Control DMP e Inex-A completano la miscela secondo le funzioni previste dai rispettivi formulati.

Prima dell’impiego è indispensabile verificare che ciascun prodotto sia autorizzato sulla coltura interessata e contro l’insetto bersaglio. Devono essere sempre rispettati:

  • dose riportata in etichetta;
  • numero massimo di applicazioni;
  • intervallo tra i trattamenti;
  • tempo di carenza;
  • indicazioni per la protezione degli insetti utili.

Vuoi intervenire in modo efficace contro gli adulti?

Per intervenire sugli adulti già presenti sulla vegetazione, scopri la strategia professionale con Epik SL, Control DMP e Inex-A. Una strategia che abbina l’azione insetticida di Epik SL alla funzione acidificante e bagnante di Control DMP e all’azione coadiuvante di Inex-A.

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Come agiscono Klozer e Carbogen L?

Quando si vuole impostare una strategia biologica complementare e progressiva, è possibile utilizzare:

Prodotto Funzione Dosaggio
Klozer Inoculo microbiologico con micorrize, batteri della rizosfera e funghi entomopatogeni. 200 ml/hl
Carbogen L Apporta carbonio organico e amminoacidi a supporto dell'attività microbiologica. 200 ml/hl

Klozer è un inoculo microbiologico contenente micorrize, batteri della rizosfera e funghi entomopatogeni, tra cui Beauveria bassiana e Metarhizium anisopliae.

Questi microrganismi contribuiscono alla gestione biologica degli insetti terricoli e all’attività microbiologica della rizosfera. La loro azione è progressiva e non deve essere confusa con quella di un insetticida abbattente.

Carbogen L apporta carbonio organico e amminoacidi che sostengono l’attivazione, l’insediamento e la moltiplicazione della componente microbiologica presente in Klozer.

L’abbinamento viene effettuato in rapporto 1:1. La strategia richiede più tempo rispetto a un trattamento insetticida diretto e deve essere inserita in un programma continuativo.

L’intervento va effettuato in primavera, dopo l’eventuale applicazione dei nematodi, e ribattuto almeno una volta nel mese di giugno per mantenere continuità nella strategia microbiologica.

Nota tecnica: Klozer contiene organismi vivi; evitare la miscelazione con fungicidi chimici non compatibili. Si raccomanda un intervallo minimo di 48 ore tra l’applicazione di Klozer e trattamenti antifungini, sia precedenti sia successivi.

Cerchi una strategia biologica contro la Popillia japonica?

Per affiancare il controllo diretto degli insetti con una gestione microbiologica progressiva, scegli Klozer in abbinamento a Carbogen L. La sostanza organica sostiene l’insediamento e l’attività dei microrganismi utili nella rizosfera.

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Le trappole per Popillia japonica funzionano?

Le trappole per Popillia japonica possono essere impiegate per il monitoraggio e, in contesti professionali adeguatamente pianificati, per la cattura massale degli adulti.

Nei piccoli giardini e negli orti privati devono invece essere utilizzate con estrema cautela, perché il loro potere attrattivo può richiamare più coleotteri di quanti riescano a catturarne, aumentando la presenza dell’insetto sulla vegetazione circostante.

Trappola Popillia Japonica

La Trappola Popillia Japonica sfrutta una doppia attrazione:

  • un feromone sessuale che richiama soprattutto gli esemplari maschili;
  • un attrattivo di origine vegetale che contribuisce ad attirare anche le femmine.

I coleotteri, richiamati dagli stimoli olfattivi e dal colore della trappola, entrano nel contenitore e non riescono più a uscire.

Per evitare di concentrare gli adulti sulle piante da proteggere, la trappola deve essere posizionata a distanza dalle aree più sensibili e utilizzata nell’ambito di una strategia correttamente pianificata.

Feromone e attrattivo devono essere sostituiti secondo la durata indicata dal produttore.

Le trappole non agiscono sulle larve già presenti nel terreno e devono quindi essere considerate uno strumento complementare di monitoraggio e contenimento.

Come combattere la Popillia japonica nel prato?

Il tappeto erboso è uno degli ambienti più favorevoli allo sviluppo delle larve di Popillia japonica, che possono danneggiarne l’apparato radicale fino a provocare il distacco delle zolle.

Il prato richiede un piano d’azione specifico, con periodi di applicazione precisi, dosaggi dedicati e la scelta tra formulazioni liquide e granulari.

Per conoscere la strategia annuale completa, consulta la guida specialistica:

Come eliminare la Popillia japonica nel prato

FAQ - Domande frequenti sulla Popillia japonica

Come si riconosce la Popillia japonica?

L’adulto presenta un colore verde metallizzato, elitre color bronzo-rame, cinque ciuffi di peli bianchi su ciascun lato dell’addome e due ciuffi terminali più grandi.

Come si eliminano le larve di Popillia japonica nel terreno?

Le larve possono essere controllate biologicamente con nematodi entomopatogeni, come Heterorhabditis bacteriophora, contenuto nel formulato Larvanem.

Qual è un insetticida efficace contro la Popillia japonica adulta?

La strategia riportata nell’articolo prevede Epik SL a 200 ml/hl, in miscela con Control DMP a 50 ml/hl e Inex-A a 30 ml/hl.

L’impiego è subordinato alle autorizzazioni e alle indicazioni riportate nell’etichetta aggiornata per la coltura e per il bersaglio interessato.

Come usare Klozer contro la Popillia japonica?

Klozer viene impiegato in una strategia biologica complementare alla dose di 200 ml/hl, in associazione con Carbogen L a 200 ml/hl.

Le trappole eliminano la Popillia japonica?

Le trappole possono aiutare a monitorare e catturare gli adulti, ma non eliminano le larve già presenti nel terreno. Nei piccoli giardini devono essere utilizzate con cautela perché possono richiamare un numero elevato di coleotteri nelle aree circostanti.

Come combattere la Popillia japonica nel prato?

Il prato richiede un programma specifico basato sul controllo delle larve e sulla gestione microbiologica del terreno. Consulta la guida: Come eliminare la Popillia japonica nel prato.

Conclusione

La lotta alla Popillia japonica richiede un approccio integrato e la corretta distinzione tra fase larvale e fase adulta.

Le larve vivono nel terreno e possono essere controllate con nematodi entomopatogeni, applicati nei periodi in cui risultano maggiormente raggiungibili.

In presenza di infestazioni significative, gli adulti possono essere contenuti mediante trattamenti fogliari mirati, effettuati esclusivamente con prodotti autorizzati per la coltura e per l’insetto bersaglio, affiancati da strategie microbiologiche complementari e sistemi di monitoraggio come le trappole.

La strategia generale integra quindi:

  • Larvanem contro le larve;
  • Control DMP, Epik SL e Inex-A per il contenimento degli adulti;
  • Klozer e Carbogen L per una gestione biologica progressiva;
  • trappole a feromoni e attrattivi per il monitoraggio e la cattura degli adulti.

Per il tappeto erboso è invece necessario seguire il programma specifico descritto nell’articolo dedicato.

Video: come riconoscere e combattere la Popillia japonica

Guarda il video per riconoscere la Popillia japonica e approfondire le principali strategie di controllo contro larve e adulti.

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