Cerca nel blog

Calendario Trattamenti Nocciolo - Programma Noccioleto

Categoria : Cronologia , Frutta a guscio

Indice

calendario-trattamenti-nocciolo

Introduzione

Negli ultimi anni, in considerazione della forte domanda del settore alimentare e più nel dettaglio di quello dolciario, si sta verificando un aumento della superficie investita per la coltivazione del nocciolo.

In Italia, perciò, il noccioleto sta assumendo sempre maggiore attenzione, nonostante sia storicamente presente in tutti gli areali del nostro stivale, si pensi per esempio alla rinomata nocciola di Giffoni.

Si tratta di una pianta caratterizzata da un portamento arbustivo - cespuglioso, con elevata attitudine pollonifera, che comunque può essere ridotta attraverso l’impiego di portinnesti specifici. Si adatta bene a terreni drenati, sciolti e ben dotati di sostanza organica, mentre teme terreni tenaci e ristagni idrici

Il nocciolo risponde bene ad un elevato range di temperatura. Tuttavia, estremi termici come temperature al di sotto degli - 8° C o temperature fortemente maggiori possono compromettere le nostre piante e conseguentemente la resa del noccioleto. 

 E’ importante sottolineare che, ad oggi, i genotipi presenti sono autosterili, incapaci, cioè, di autofecondarsi. Pertanto, in fase di progettazione di un impianto di noccioleto, occorrerà inserire degli impollinatori.

 

Interventi annuali nel noccioleto

Concimazione e difesa di un noccioleto per una produzione di qualità

Anche se il nocciolo è una pianta rustica e adattabile, la sua gestione agronomica non può prescindere da alcuni interventi mirati in autunno. Agire nei momenti giusti, infatti, permette di migliorare lo stato sanitario della pianta, sostenere il suo equilibrio fisiologico e massimizzare la produzione nella stagione successiva.

Dopo la raccolta: nutrizione e ripresa della pianta

Al termine della raccolta, la pianta si trova in una fase di esaurimento energetico. Per questo è utile restituirle nutrienti chiave che possano sostenerla nel ripristino delle riserve, nella ricostruzione dei tessuti e nella preparazione della nuova annata vegetativa.

Intervento consigliato post-raccolta (ottobre):

Applica per via fogliare la seguente miscela:

Questa combinazione agisce in modo sinergico venendo assimilato dalle gemme:

L'urea Tecnica apporta azoto, energia prontamente disponibile per le ultime esigenze vegetative che verrà accumulato e reso al risveglio. Kiprion, a base di fosforo, stimola l’attività radicale e la lignificazione. Hyberol migliora la resistenza della pianta agli stress, rafforzandone la struttura.

Novembre–Dicembre: trattamento a pianta spoglia per sanificare

Quando la pianta è completamente spoglia, è il momento ideale per un trattamento fitosanitario di bonifica invernale, fondamentale per ridurre la carica di patogeni e parassiti svernanti.

Trattamento consigliato:

Questa miscela agisce contro:

  • Funghi e batteriosi (azione del rame).
  • Uova svernanti di acari e afidi (azione dell’olio minerale).

Per un effetto quasi totale di pulizia, consigliamo un doppio passaggio, incrociando il senso di marcia o eseguendo un secondo trattamento a distanza di circa 10-20 giorni.

Impiegare almeno 2000 litri/ha di soluzione per garantire una copertura efficace di tronco, branche e anfratti della corteccia.

Questo trattamento è selettivo e non danneggia i fiori maschili.

Concimazione del nocciolo: sostanza organica in primis

Il nocciolo dà il meglio di sé nei terreni ricchi di sostanza organica e ben strutturati. Una corretta concimazione autunnale, quindi, è il primo passo per una produzione sana e costante.

Quando intervenire:

Tra novembre e inizio dicembre, per consentire al concime organico di integrarsi nel suolo in tempo utile per la ripresa vegetativa primaverile.

Prodotti consigliati:

Concime organo-minerale con frazione organica di qualità + NPK bilanciato.

Il dosaggio va adattato in base a:

  • Età e sviluppo delle piante.
  • Periodicità delle somministrazioni.
  • Tipo di suolo e analisi agronomiche.

nocciolo

Gennaio–Febbraio: concimazione minerale o organo-minerale

Con l’avvicinarsi della ripresa vegetativa, è utile fornire elementi nutritivi a lento rilascio, per accompagnare la ripartenza delle piante in modo graduale e continuo.

In agricoltura biologica

In regime convenzionale:

Fertilizzante organo-minerale specifico per fruttifere, conforme al Reg. UE 2018/848


Vuoi ricevere i nostri consigli? Iscriviti alla nostra Newsletter - 8% di sconto subito per te

Mi voglio registrare!

Difesa da funghi

Sebbene il nocciolo possa sembrare una pianta dotata di una spiccata rusticità, è altamente probabile che sia soggetta ad attacchi dei funghi.

Fra questi, possiamo menzionare l’oidio, che si manifesta  tendenzialmente con efflorescenze biancastre a carico della pagina inferiore delle foglie. Generalmente, questa malattia è facilmente controllabile e non crea grossi problemi. Tuttavia, in annate “straordinarie” come quella che si appresta a finire (annata 2023), dove piogge ed elevate umidità hanno caratterizzato la tarda primavera/l’inizio dell’estate , un attacco da oidio potrebbe causare non pochi problemi.

Per questo motivo, il nostro consiglio è quello di intervenire con

Grazie alla capacità di alcalinizzare la superfici vegetali con cui viene a contatto, Red Block crea un ambiente ostile al patogeno, bloccando la sporificazione e devitalizzando le spore già presenti.

Un ulteriore malattia che è solita colpire il nocciolo è la c.d. Necrosi Grigia, causata da un complesso di agenti patogeni (Alternaria spp., Colletotrichum spp., Phomopsis spp., Fusarium spp.).

In questo caso, potrete procedere, a partire dalla fase di fioritura, con:

TRATTAMENTO CONVENZIONALE

  • Signum (dosaggio: 10 g/hl)                                    
  • Olio di soia max 85 (dosaggio: 150 ml/hl)

TRATTAMENTO BIOLOGICO

Difesa da insetti e nutrizione per prevenire malattie

La difesa da insetti va eseguita intervenendo alle prime comparse di questi ultimi. Trattamenti in prevenzione, infatti, rischiano di risultare inutili. Fra i parassiti più pericolosi per il noccioleto, possiamo certamente citare la cimice, contro cui consigliamo di intervenire attraverso l'utilizzo di:

  • Trebon up (dosaggio: 50 ml/hl)                                                                     
  • Frankyl (dosaggio: a 200 ml/hl), con azione repellente e sinergica

L'impiego di Frankyl migliora l'azione dell'insetticida, l'adesività e la persistenza, perché protegge il principio attivo da ossidazione. Ne deriva, inoltre, un aumento della durata di azione. In più, Frankyl ha un azione di repellenza verso numerosi fitofagi ed acari.

  

Cocciniglia del Nocciolo: identificazione, ciclo biologico e strategie di difesa

La Cocciniglia del Nocciolo (Eulecanium coryli) è un parassita che, seppur non ancora segnalato in alcune regioni, rappresenta una minaccia per la coltivazione del nocciolo. Questo insetto compie una sola generazione all'anno, presentando un evidente dimorfismo sessuale: la femmina, lunga circa 5 mm, appare brunasta e convessa, mentre il maschio, di circa 2.5 mm, è alato.

Ciclo Biologico della Cocciniglia del Nocciolo

Durante l'inverno, la cocciniglia sverna come neanide sugli organi legnosi della pianta. In primavera, tra aprile e maggio, le femmine mature depongono le uova, che restano protette dal corpo materno. Le neanidi migrano poi sulle foglie e vi restano fino all'autunno, quando tornano sui rami per svernare. Le infestazioni gravi causano disseccamento dei rametti e produzione di melata, favorendo fumaggini che riducono la fotosintesi.

Strategie di Difesa per la Cocciniglia del Nocciolo

La difesa contro la cocciniglia si avvale di trattamenti con oli minerali, da applicare in autunno/inverno prima della ripresa vegetativa, per ostacolare la migrazione delle neanidi.

È consigliato un secondo intervento a fine inverno con oli come il Polithiol, tenendo conto delle condizioni di temperatura (superiore a 5°C) e dello stadio fenologico della pianta.

In alternativa, il controllo biologico tramite il coleottero predatore Brachytarsus fasciatus, che si nutre delle uova di cocciniglia, è efficace tra aprile e giugno.

Trattamenti rameici preventivi

Il nocciolo è una pianta importante sia per la produzione di frutta a guscio che per la gestione di terreni agricoli, ma è anche soggetta a diverse malattie fungine e batteriche. Tra le patologie più comuni che colpiscono il nocciolo troviamo la gleosporiosi, i cancri rameali e il mal dello stacco. Per prevenire e proteggere le piante, i trattamenti rameici risultano essenziali. In questo articolo, esploreremo come effettuare correttamente i trattamenti e quali prodotti utilizzare per proteggere al meglio il tuo nocciolo.

Trattamenti Rameici: Quando e Come Effettuarli

I trattamenti a base di rame sono fondamentali durante il periodo invernale, quando la pianta si trova in fase di riposo vegetativo e le condizioni ambientali possono favorire lo sviluppo di malattie fungine e batteriche. Utilizzare prodotti a base di rame come il Cobre Nordox è ideale per prevenire infezioni e disinfettare le piante. Ecco alcuni consigli pratici:

 - Cobre Nordox (160 g/hl): Questo ossicloruro di rame è particolarmente efficace contro malattie come la gleosporiosi e i cancri rameali. È consigliato applicarlo nelle fasi di dormienza per disinfettare le piante e prevenire l’insorgere delle infezioni.

 - Welgro Cu/Zn (180 g/hl): Per chi desidera ottimizzare il trattamento in un unico intervento, questo prodotto offre una combinazione di rame e zinco, utile sia per la protezione contro i patogeni sia per la nutrizione della pianta. In questo modo, si può evitare di dover effettuare più trattamenti separati.

Nutrizione del nocciolo: l’Importanza di Boro e Zinco

Oltre ai trattamenti rameici, è essenziale mantenere una corretta nutrizione delle piante di nocciolo, soprattutto attraverso l'apporto di Boro e Zinco, che supportano il corretto sviluppo dei fiori e dei frutti, migliorando la resistenza della pianta agli stress ambientali. Tuttavia, è consigliabile somministrare Boro e Zinco separatamente dal rame per evitare interazioni indesiderate.

Migliorare l’efficacia dei trattamenti con layer

Un consiglio utile per ottimizzare i trattamenti rameici è l’impiego di un bagnante tensioattivo come Layer. Questo prodotto migliora l’adesione e la distribuzione del rame sulle superfici della pianta, aumentando la copertura e l’efficacia del trattamento. Layer è particolarmente indicato per trattamenti invernali, dove è fondamentale garantire una protezione uniforme della pianta.

Frequenza dei trattamenti rameici

La frequenza con cui effettuare i trattamenti rameici dipende dalle condizioni climatiche e dallo stato di salute delle piante. In genere, un trattamento invernale a fine autunno-inizio inverno, seguito da un intervento a fine inverno-inizio primavera, rappresenta una buona strategia preventiva.

 

La gestione del nocciolo richiede un approccio olistico che combini la prevenzione delle malattie con una nutrizione mirata. I trattamenti rameici sono fondamentali per prevenire patologie come la gleosporiosi e i cancri rameali, mentre l’apporto di Boro e Zinco contribuisce a migliorare la salute generale della pianta. Aggiungendo un tensioattivo come Layer ai trattamenti, si può garantire una distribuzione ottimale dei prodotti e una maggiore protezione della pianta. Seguire queste indicazioni ti aiuterà a ottenere una coltivazione di nocciolo sana e produttiva.

 

Interventi fogliari post-raccolta: preparare la stagione successiva

Nel periodo immediatamente successivo alla raccolta delle nocciole, e prima della caduta autunnale delle foglie, è fondamentale sostenere la pianta nella delicata fase di accumulo delle riserve e nella differenziazione delle gemme a fiore, che daranno origine alla produzione dell’anno successivo.

Per stimolare al meglio questi processi fisiologici, consigliamo un trattamento fogliare mirato con:

FOLICIST: biostimolante specifico che promuove la divisione cellulare e l’attivazione metabolica delle gemme, migliorando la fertilità fiorale. Grazie alla presenza di estratti vegetali e aminoacidi, il prodotto favorisce la maturazione completa dei tessuti gemmari.

NUTRI-GEMMA B-Zn (250 ml/hl): formulato a base di boro e zinco, microelementi chiave per la differenziazione fiorale e per l’induzione delle strutture riproduttive. La presenza equilibrata di B e Zn migliora l'efficienza dell'assorbimento e la traslocazione nei tessuti in via di maturazione.

Per ottimizzare la bagnatura fogliare e migliorare l’assorbimento dei microelementi, si può abbinare Olio di soia Max 85 alla dose di 150 ml/hl, che svolge anche un'azione protettiva contro le avversità tardive.

Quando intervenire:

Entro 10-15 giorni dalla raccolta, quando la pianta è ancora in attività vegetativa e le foglie sono funzionali al trasporto degli elementi nutritivi verso le gemme.

Questo intervento è strategico per aumentare la fertilità del noccioleto e migliorarne la produttività nell’anno successivo. Inoltre, consente di intervenire in modo fisiologico, senza stressare la pianta, sfruttando una finestra agronomica spesso sottovalutata ma di grande valore tecnico.

 

Fertirrigazione post-raccolta del noccioleto: migliorare il suolo per la prossima annata

Dopo la raccolta, il suolo ha bisogno di essere rigenerato. In questa fase cruciale, è possibile impostare una strategia di fertirrigazione mirata che migliori la struttura del terreno, stimoli l'attività microbica e favorisca l'assorbimento dei nutrienti nelle settimane successive.

Consigliamo un intervento sinergico con:

Blackjak – 3 L/ha

Ammendante organico liquido ad alto contenuto di acidi umici e fulvici, che migliora la struttura fisica del suolo, aumenta la capacità di scambio cationico (CSC) e favorisce la mobilizzazione dei nutrienti. Agisce anche come veicolante naturale per gli elementi nutritivi somministrati insieme.

MycoApply – 1 kg/ha

Inoculo di micorrize arbuscolari che crea una simbiosi duratura con le radici, aumentando la superficie di assorbimento radicale, migliorando la tolleranza agli stress e favorendo la fissazione di fosforo e altri elementi minerali. Ideale da utilizzare in terreni stanchi o poveri di microbiologia attiva.

...Considerazioni d'autore...

Ci rendiamo conto che l'insieme delle operazioni suggerite possono sembrare impegnative e, soprattutto, onerose. Tuttavia, l'obiettivo di ogni nostro consiglio all'interno dell'articolo è quello di provare ad assicurare un ottima resa, in termini sia di qualità che di quantità.

Ci teniamo a sottolineare, poi, che il buon esito è certamente condizionato da una corretta e puntuale applicazione di mezzi tecnici. Un ulteriore aspetto determinante ha a che vedere con le operazioni di irrigazione, di potatura e con l'impiego di trattamenti fitosanitari per il nocciolo:

una pianta ben nutrita, con potature ben gestite ed una irrigazione razionale in termini di turni e quantità, resiste molto meglio agli agenti abiotici. 

La difesa, perciò, risulterà più agevole.

Condividi

Articoli correlati

Categorie del blog

Tutti gli articoli
Prodotto aggiunto ai preferiti