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Coltivazione del mandorlo: trattamenti, concimazione e calendario tecnico

Ultimo aggiornamento: settembre 2026

Articolo redatto dal team tecnico Perfarelalbero.it (agronomi e consulenti che seguono quotidianamente coltivazioni professionali, orti, frutteti, tappeti erbosi e piante ornamentali).

A cura di Maurizio Tancredi, agronomo di Perfarelalbero.it, laureato presso la Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari ed Ambientali dell'Università degli Studi della Basilicata.

Mandorle mature sulla pianta durante la coltivazione del mandorlo
Coltivazione del mandorlo: frutti maturi prossimi alla raccolta.

Mandorlo: calendario operativo completo:

Post-raccolta – settembre/ottobre

Ricostituire le riserve, nutrire le gemme e apportare azoto, boro e zinco in preparazione della successiva fioritura.

Autunno – ottobre/dicembre

Accompagnare maturazione e caduta delle foglie, gestire la fase post-potatura e, dove necessario, apportare sostanza organica al terreno.

Fine inverno – gennaio/febbraio

Impostare la prevenzione di bolla e corineo e programmare la concimazione di fondo in funzione degli apporti organici già effettuati.

Pre-fioritura e gemma gonfia

Proteggere la nuova vegetazione e assicurare macro e microelementi utili alla fioritura e all’allegagione.

Fioritura e post-fioritura

Curare l’apporto di boro e calcio e mantenere alta l’attenzione sulle condizioni predisponenti alle batteriosi.

Allegagione e ingrossamento

Controllare monilia, corineo e oidio e sostenere contemporaneamente accrescimento e attività vegeto-produttiva.

Regola agronomica:

sul mandorlo non serve aumentare il numero degli interventi; è fondamentale posizionarli correttamente nelle diverse fasi fenologiche.

Come coltivare il mandorlo

Negli ultimi anni, ho osservato come la coltivazione del mandorlo abbia assunto una rilevanza crescente nei sistemi frutticoli mediterranei, grazie alla sua adattabilità pedoclimatica e alle interessanti prospettive produttive. Il raggiungimento di rese elevate e di una qualità commerciale costante richiede tuttavia, secondo la mia esperienza, una gestione agronomica integrata, basata sulla conoscenza delle caratteristiche del suolo, delle esigenze nutrizionali della coltura e delle principali avversità.

L’intensificazione degli impianti e l’evoluzione dei modelli produttivi mi hanno portato a considerare sempre più necessario un approccio tecnico preciso, fondato sulla corretta progettazione dell’impianto, sulla gestione dell’irrigazione, sul monitoraggio dello stato fitosanitario e sull’applicazione razionale di concimazioni e trattamenti. Ogni intervento deve essere definito in funzione della fase fenologica, delle condizioni ambientali e degli obiettivi produttivi, così da ottimizzare l’efficienza della coltura e preservare nel tempo la fertilità del suolo e l’equilibrio dell’agroecosistema.

Si tratta di una coltura molto particolare perché, pur non richiedendo numerose operazioni, necessita di interventi puntuali e correttamente posizionati. Per questo motivo, il mio consiglio è di effettuare pochi interventi, purché siano eseguiti nelle fasi fenologiche più appropriate.

Il mandorlo, inoltre, è una drupacea e, quindi, va trattato come tale, anche se necessita di potature meno drastiche e di irrigazioni meno frequenti. Va considerato, poi, che la pianta preferisce terreni drenanti e non asfittici. Dove questo non fosse possibile, consiglio di impostare una baulatura del terreno, per permettere all'acqua di drenare velocemente, evitando possibili ristagni.

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Calendario trattamenti mandorlo

Settembre/Ottobre: trattamento post-raccolta del mandorlo

La prima attività che inserisco nella strategia di Perfarelalbero è un intervento post-raccolta finalizzato a nutrire le gemme, favorire l'accumulo di azoto negli organi legnosi e, attraverso l'apporto di boro e zinco, ottenere una fioritura omogenea e di qualità.

In questa fase consiglio anche YaraVita Coptrel 500, una particolare formulazione a base di rame ad azione sistemica, utilizzata con l'obiettivo di rendere la pianta più resistente agli attacchi patogeni.

Concimazione sottochioma

Intervenire con:

Trattamento fogliare

Effettuare il trattamento con:

L'obiettivo complessivo dell'intervento resta quindi quello di preparare la pianta alla stagione successiva, lavorando sulle riserve azotate e sulla disponibilità di boro e zinco necessaria per sostenere la futura fioritura.

Ottobre/Novembre: maturazione dei tessuti e caduta delle foglie

Terminata la fase di post-raccolta, proseguo con un intervento finalizzato a disinfettare le ferite lasciate dopo la raccolta e favorire la maturazione e la caduta delle foglie, accompagnando progressivamente la pianta verso la dormienza.

In questa fase consiglio:

KENDAL TE apporta rame, manganese e zinco e viene utilizzato sulle drupacee proprio nel periodo autunnale, quando l'obiettivo è accompagnare la pianta verso la maturazione dei tessuti, la caduta fogliare e il successivo riposo vegetativo.

Novembre/Dicembre: trattamento post-potatura e apporto di sostanza organica

Nel periodo di novembre-dicembre, preferibilmente dopo la potatura, consiglio un intervento a base di rame con l'obiettivo di proteggere la pianta durante il riposo vegetativo.

La strategia prevede:

Si tratta di un intervento composto da un rame ad azione fungicida, utilizzato in miscela con LAYER, particolare formulato adesivante che aiuta a trattenere più a lungo la soluzione a contatto con le parti della pianta, limitandone il dilavamento.

Apporto di sostanza organica

Nello stesso periodo, laddove ce ne sia la necessità, consiglio inoltre di apportare sostanza organica al terreno mediante:

Rigoglio è un concime organo-minerale formulato con matrici organiche e apporta azoto organico, fosforo, potassio, calcio e carbonio organico. L'intervento è indicato quando vogliamo migliorare la dotazione di sostanza organica e la fertilità del terreno, preparando il suolo alla successiva ripresa vegetativa.

Gennaio/Febbraio: prevenzione di bolla e corineo

Nel periodo di gennaio-febbraio incremento la difesa del mandorlo con un intervento preventivo contro bolla e corineo, due delle principali patologie fungine da tenere sotto controllo prima della ripresa vegetativa.

La strategia prevede:

Ziramit 76 WG è un fungicida di contatto a base di ziram, utilizzato in questa fase con funzione prevalentemente preventiva. Il corretto posizionamento dell'intervento è importante per proteggere la pianta prima dell'avvio della nuova vegetazione.

Come concimare il mandorlo: concimazione di fondo

La concimazione di fondo del mandorlo è una pratica importante per reintegrare parte degli elementi nutritivi che verranno asportati dalla coltura durante la fase vegetativo-riproduttiva. Il programma nutrizionale può essere ulteriormente integrato, quando necessario, attraverso interventi di fertirrigazione.

La scelta del concime da utilizzare a gennaio deve però tenere conto di quanto è stato già apportato nel periodo autunnale.

Se non è stato apportato Rigoglio in novembre-dicembre

Se durante l'autunno non è stata effettuata la concimazione organica con YaraSuna Rigoglio, consiglio di intervenire con:

Vigor Top 60 è un concime organo-minerale che apporta azoto, fosforo e potassio insieme a magnesio, zolfo e microelementi, oltre a una componente organica con acidi umici.

Se è già stato apportato Rigoglio

Se invece in novembre-dicembre è già stata distribuita sostanza organica con YaraSuna Rigoglio, consiglio di evitare una seconda concimazione organo-minerale e di proseguire con:

In questo caso utilizziamo un concime minerale NPK a cessione controllata per completare la nutrizione della pianta senza sovrapporre inutilmente un secondo apporto organico.

Calendario degli interventi fitosanitari e nutrizionali del mandorlo

Pre-fioritura: difesa da bolla, monilia e afidi

Durante la pre-fioritura il mandorlo è particolarmente sensibile alla bolla e può essere soggetto ad attacchi di insetti. In questa fase è quindi importante controllare attentamente l'evoluzione della vegetazione e intervenire tempestivamente quando necessario.

La strategia prevede:

L'obiettivo è associare alla prevenzione delle principali patologie fungine il controllo degli afidi e di altri insetti, intervenendo in una fase particolarmente delicata che precede la fioritura.

Inizio febbraio: trattamento contro le forme svernanti di afidi, cocciniglie e acari

Nei primi giorni di febbraio consiglio un intervento mirato contro le forme svernanti di cocciniglie, acari e afidi, prima che il mandorlo entri pienamente nella fase di ripresa vegetativa.

La strategia prevede:

Per ottenere un buon risultato è fondamentale assicurare una bagnatura uniforme e completa di tutte le parti della pianta, interessando rami, branche e i punti nei quali possono essere presenti le forme svernanti.

Attenzione alla sequenza dei trattamenti: Biolid Up, essendo a base di olio minerale, deve essere opportunamente distanziato dai trattamenti con Merpan 80 WDG a base di captano. Nella strategia consiglio di mantenere dai 14 ai 21 giorni di intervallo tra i due interventi, adottando la prescrizione più cautelativa prevista dalle indicazioni dei formulati.

È inoltre importante non ritardare eccessivamente l'intervento con Biolid Up, perché il mandorlo può manifestare una ripresa vegetativa precoce e il corretto posizionamento del trattamento è determinante per la sua efficacia.

Gemma gonfia del mandorlo: difesa e nutrizione pre-fioritura

Gemma di mandorlo nella fase di rigonfiamento che precede la fioritura
Mandorlo nella fase di gemma gonfia, prima della fioritura.

Con la fase di gemma gonfia inizia la vera attività vegetativa del mandorlo. In questo momento, oltre a mantenere alta la difesa contro bolla e corineo, l'obiettivo è fornire alla pianta una quantità importante di macro e microelementi, utili a sostenere la successiva fioritura e allegagione.

La strategia prevede:

L'aggiunta di Vitasève ha l'obiettivo di sostenere la circolazione linfatica e l'attività dei tessuti vascolari, aiutando la pianta a reagire agli stress di natura abiotica proprio in una fase di forte ripresa dell'attività metabolica.

Fioritura del mandorlo: apporto di boro e calcio

Fiori di mandorlo durante la fase di piena fioritura
Mandorlo nella fase di piena fioritura.

Durante la fioritura del mandorlo è particolarmente importante garantire alla pianta un adeguato apporto di boro e calcio, elementi utili in questa delicata fase fenologica.

Consiglio quindi di intervenire con:

GLIBOR Ca apporta calcio e boro e viene inserito nella strategia nutrizionale della fioritura per sostenere la fertilità del polline e la consistenza dei tessuti.

Batteriosi del mandorlo: strategia post-fioritura

Negli ultimi anni il cambiamento climatico sta determinando variazioni sempre più evidenti nelle normali fasi fenologiche del mandorlo.

In campo possiamo inoltre osservare nuovi attacchi e sintomatologie che possono essere confuse con corineo o ruggine, ma che in alcuni casi sono riconducibili a batteriosi.

In questo contesto assume ancora più importanza una nutrizione corretta ed equilibrata, condizione fondamentale per consentire alla pianta di mantenere una buona efficienza fisiologica e rafforzare le proprie autodifese nei confronti degli attacchi patogeni.

Per questo motivo, subito dopo la fioritura, consiglio di effettuare da 1 a 3 interventi, in funzione soprattutto della piovosità e delle condizioni predisponenti.

Nella strategia di Perfarelalbero utilizziamo una miscela di formulati a base di zinco, ioni d'argento e perossido di idrogeno:

L'obiettivo è sostenere la pianta nella delicata fase post-fioritura e accompagnarla nelle condizioni ambientali più favorevoli allo sviluppo delle batteriosi.

Allegagione e scamiciatura: difesa da monilia, corineo e oidio

Durante la fase di allegagione e scamiciatura è importante intervenire contro la monilia, che può essere favorita dal mancato distacco del petalo fiorale dal giovane frutto.

In questa fase consiglio inoltre di mantenere sotto controllo anche corineo e oidio.

La strategia prevede:

L'obiettivo è associare la difesa dalle principali patologie fungine a un supporto nutrizionale della pianta nella delicata fase successiva alla fioritura e durante l'avvio dell'accrescimento del frutto.

Ingrossamento dei frutti: nutrizione e prevenzione delle principali patologie

Durante la fase di ingrossamento dei frutti l'obiettivo è duplice: da un lato sostenere l'accrescimento delle mandorle, dall'altro mantenere una strategia preventiva nei confronti di monilia, corineo, oidio e bolla.

Consiglio quindi:

In questa fase Triplex e MC Extra vengono inseriti per sostenere la pianta dal punto di vista nutrizionale e vegeto-produttivo, mentre Signum mantiene il ruolo di fungicida all'interno della strategia di difesa.

Nota tecnica: è importante effettuare un trattamento a gemma gonfia e uno a inizio fioritura. Il corretto posizionamento degli interventi durante le fasi fenologiche più sensibili contribuisce a mantenere la pianta sana, sostenere la produzione e migliorare la qualità dei frutti.

Come trapiantare il mandorlo

Dopo anni di esperienza e prove in campo, Perfarelalbero ha messo a punto una strategia finalizzata a rinforzare e proteggere le giovani piante di mandorlo, limitando il rischio di blocco vegetativo dopo la delicata fase della messa a dimora.

Il trapianto rappresenta infatti un momento di forte cambiamento per la pianta, che passa dalle condizioni protette del vivaio a quelle del pieno campo e deve adattarsi contemporaneamente a un nuovo terreno, differenti condizioni climatiche, vento, pioggia e disponibilità idrica.

Questo passaggio può determinare il cosiddetto stress da trapianto.

Prodotti da utilizzare nella buca di trapianto

Durante la messa a dimora consiglio di preparare una miscela di due prodotti granulari da distribuire direttamente nella buca di trapianto, prima di posizionare la pianta di mandorlo:

La funzione di questa miscela è quella di stimolare le autodifese della pianta, contribuire alla protezione dell'apparato radicale e favorire un rapido sviluppo generale dopo il trapianto.

Mandorlo già impiantato

In caso di piante già messe a dimora, la strategia Perfarelalbero prevede l'utilizzo in fertirrigazione di:

L'obiettivo resta quello di sostenere l'attività radicale e accompagnare la pianta durante lo sviluppo.

Interventi fogliari nel post-trapianto

Dopo il trapianto l'obiettivo è favorire un buono sviluppo vegetativo della giovane pianta.

Per questo consiglio due interventi fogliari di base da alternare, con l'obiettivo di proteggere e nutrire le giovani piante di mandorlo.

Gli interventi possono essere alternati anche ogni 15 giorni, valutando sempre la risposta vegetativa delle piante.

Intervento 1

Intervento 2

PLANTAFOL 30-10-10 sostituisce Agroleaf nella strategia post-trapianto. L'elevato contenuto di azoto, insieme a fosforo, potassio e microelementi, lo rende adatto a sostenere lo sviluppo vegetativo delle giovani piante.

Tabella riassuntiva dei trattamenti e della nutrizione del mandorlo

Calendario riassuntivo dei trattamenti e della nutrizione del mandorlo

Periodo / fase

Obiettivo dell’intervento

Prodotti consigliati

Dosaggio

Settembre/Ottobre – post-raccolta

Nutrire le gemme, accumulare azoto negli organi legnosi e sostenere la futura fioritura con boro e zinco

Solfato Ammonico 21%

circa 500 g/pianta

INEX-A

30 ml/hl

PHYLEN Biolchim

300 ml/hl

YaraVita ZINTRAC 700

100 ml/hl

YaraVita BORTRAC 150

100 ml/hl

YaraVita COPTREL 500

50 ml/hl

Ottobre/Novembre

Disinfettare le ferite post-raccolta, favorire maturazione e caduta fogliare e accompagnare la dormienza

INEX-A

30 ml/hl

KENDAL TE Valagro

250 ml/hl

Novembre/Dicembre – post-potatura

Protezione rameica nel riposo vegetativo

Cobre Nordox Super 75 WG

250 g/hl

LAYER

100 ml/hl

Novembre/Dicembre – se necessario

Apportare sostanza organica e migliorare la fertilità del terreno

YaraSuna Rigoglio 8-5-5 + 11 CaO

circa 500 g/pianta

Gennaio/Febbraio

Prevenzione di bolla e corineo

INEX-A

30 ml/hl

Ziramit 76 WG

450 g/hl

Gennaio – se non è stato dato Rigoglio

Concimazione di fondo organo-minerale

Vigor Top 60 NPK 10-6-14

circa 500 g/pianta

Gennaio – se è già stato dato Rigoglio

Completare la nutrizione senza ripetere l’apporto organico

Haifa Multicote Agri NPK 19-20-20

da definire in funzione dell’impianto

Pre-fioritura

Controllo di bolla, monilia, corineo e afidi

INEX-A

30 ml/hl

Merpan 80 WDG

150 g/hl

Epik SL

150 ml/hl

Inizio febbraio (a distanza di almeno 14-21 giorni dall’intervento con il Captano)

Controllo delle forme svernanti di cocciniglie, afidi e acari

Biolid Up

1-1,5 L/hl

Gemma gonfia (da effettuare almeno 14-21 giorni dopo l’intervento con l'olio minerale)

Difesa da bolla e corineo e apporto di macro e microelementi per fioritura e allegagione

INEX-A

30 ml/hl

Merpan 80 WDG

150 g/hl

LOESS Ca

200 ml/hl

Welgro Complex

200 g/hl

Vitasève Valagro

500 ml/hl

Fioritura

Apporto di boro e calcio

GLIBOR Ca Biolchim

200 ml/hl

Post-fioritura – batteriosi

Sostenere la pianta nelle condizioni favorevoli allo sviluppo delle batteriosi

INEX-A

30 ml/hl

BIOBACTER

100 ml/hl

Silver L.G. Italia

200 ml/hl

Allegagione / scamiciatura

Controllo di monilia, corineo e oidio e sostegno nutrizionale

INEX-A

30 ml/hl

Signum BASF

80-100 g/hl

Triplex Cosmocel 19-19-19

200 g/hl

MC Extra Valagro

100 g/hl

Ingrossamento frutti

Sostenere l’ingrossamento e prevenire monilia, corineo, oidio e bolla

INEX-A

30 ml/hl

Signum BASF

80-100 g/hl

Triplex Cosmocel 19-19-19

200 g/hl

MC Extra Valagro

100 g/hl

Trapianto

Ridurre lo stress da trapianto e sostenere radici e sviluppo iniziale

Micosat F Uno

10-20 g/buca

Prodigy Plus

50-100 g/buca

Piante già impiantate

Sostenere attività radicale e sviluppo

Tricod-R

5 L/ha

Ecogreen SMC v60

25 L/ha

Post-trapianto – intervento 1

Proteggere e nutrire le giovani piante

KENDAL TE

200 ml/100 L

Post-trapianto – intervento 2

Favorire lo sviluppo vegetativo

PLANTAFOL 30-10-10

250 g/100 L

FAQ sulla coltivazione del mandorlo

Qual è il miglior concime per il mandorlo?

Non esiste un unico concime migliore per il mandorlo: la scelta dipende dalla fase fenologica e dagli apporti già effettuati. Se in novembre-dicembre è necessario apportare sostanza organica, nella strategia Perfarelalbero utilizziamo YaraSuna Rigoglio. Se Rigoglio non è stato distribuito, a gennaio consiglio Vigor Top 60; se invece l'apporto organico è già stato effettuato, utilizzo Haifa Multicote Agri NPK 19-20-20.

Quando concimare il mandorlo e quale concime usare?

La nutrizione del mandorlo inizia già nel post-raccolta, quando l'obiettivo è ricostituire le riserve della pianta. In questa fase utilizziamo Solfato Ammonico 21% sottochioma e una nutrizione fogliare con PHYLEN, ZINTRAC 700, BORTRAC 150 e COPTREL 500. In novembre-dicembre, se necessario, apportiamo sostanza organica con YaraSuna Rigoglio; a gennaio utilizziamo Vigor Top 60 se Rigoglio non è stato distribuito oppure Haifa Multicote Agri NPK 19-20-20 se l'apporto organico è già stato effettuato.

Come eliminare bolla e corineo del mandorlo?

Per controllare bolla e corineo del mandorlo è fondamentale intervenire in prevenzione e nelle corrette fasi fenologiche. La strategia Perfarelalbero prevede un intervento rameico in novembre-dicembre con Cobre Nordox Super 75 WG, seguito in gennaio-febbraio da Ziramit 76 WG. In pre-fioritura e a gemma gonfia utilizziamo inoltre Merpan 80 WDG, sempre rispettando epoche, dosi e intervalli previsti in etichetta.

Quali trattamenti fare al mandorlo contro bolla e monilia?

La difesa deve essere impostata seguendo le fasi fenologiche. Contro la bolla utilizziamo Cobre Nordox Super 75 WG, Ziramit 76 WG e Merpan 80 WDG nelle rispettive epoche di intervento. Per la gestione della monilia, nella strategia Perfarelalbero utilizziamo Merpan 80 WDG nelle fasi previste e Signum BASF durante allegagione e ingrossamento dei frutti.

Cosa dare al mandorlo dopo la raccolta?

Nel post-raccolta l'obiettivo è nutrire le gemme, favorire l'accumulo di azoto negli organi legnosi e, attraverso boro e zinco, preparare una fioritura omogenea e di qualità. La strategia Perfarelalbero prevede Solfato Ammonico 21% sottochioma e un trattamento fogliare con INEX-A, PHYLEN Biolchim, YaraVita ZINTRAC 700, YaraVita BORTRAC 150 e YaraVita COPTREL 500.

Quali prodotti usare sul mandorlo in pre-fioritura?

In pre-fioritura la strategia deve tenere sotto controllo soprattutto bolla, monilia e afidi. Perfarelalbero prevede INEX-A, Merpan 80 WDG a base di captano e Epik SL per il controllo degli afidi. Gli interventi devono essere posizionati in funzione dello sviluppo della vegetazione e delle condizioni effettive dell'impianto.

Come trattare il mandorlo durante allegagione e scamiciatura?

Durante allegagione e scamiciatura è importante intervenire contro la monilia, che può essere favorita dal mancato distacco del petalo fiorale dal giovane frutto, mantenendo sotto controllo anche corineo e oidio. La strategia Perfarelalbero prevede INEX-A, Signum BASF, Triplex Cosmocel 19-19-19 e MC Extra Valagro, associando difesa fungicida e supporto nutrizionale.

Come favorire l'attecchimento di una pianta di mandorlo appena trapiantata?

Durante il trapianto consiglio di intervenire direttamente nella buca con Micosat F Uno e Prodigy Plus, con l'obiettivo di sostenere l'apparato radicale, proteggere la giovane pianta durante lo stress da trapianto e favorire una rapida ripresa vegetativa. Sulle piante già impiantate la strategia può proseguire con Tricod-R ed Ecogreen SMC v60, mentre nel post-trapianto utilizziamo in alternanza KENDAL TE e PLANTAFOL 30-10-10.

Conclusioni

La gestione del mandorlo non può essere ridotta a un semplice calendario di trattamenti. La vera differenza la fa la capacità di leggere la risposta della pianta da una fase all’altra: vigoria, qualità della caduta fogliare, uniformità del germogliamento e della fioritura, allegagione e pressione delle principali avversità sono tutti indicatori che devono guidare le decisioni successive.

Nel mandorlo, inoltre, molte scelte effettuate a fine ciclo produttivo condizionano direttamente quello successivo: una corretta gestione del post-raccolta e del riposo vegetativo significa arrivare alla primavera con riserve, gemme e tessuti nelle condizioni migliori per esprimere il potenziale produttivo della pianta.

Per questo, nel lavoro agronomico che svolgiamo in Perfarelalbero, il calendario rappresenta una base tecnica, non una sequenza rigida: prodotti, dosi e tempi devono essere adattati ogni anno alle condizioni reali dell’impianto.

Maurizio Tancredi
Agronomo di Perfarelalbero

Kit trattamenti drupacee per fase fenologica

Consulenza agronomica online

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5 commenti

Da Vale 13/05/2021 08:27:03

Buongiorno, che differenza c’è tra i prodotti consigliati scritti in verde e quelli scritti in nero? Grazie ---- RISPOSTA--- : Quelli in verde se cliccati portano alla pagina del prodotto.

Rispondi

Da Vale 26/04/2021 16:27:40

In merito ai saponi di potassio, ho già provato anche più di un trattamento a giugno ma non sono riuscito a contenerli, la var. Tuono dicono sia più sensibile a questa cimice. Grazie

Rispondi

Da Vale 26/04/2021 16:25:21

Quindi anche Asset o Pyganic possono andar bene essendo dei piretroidi? Alcuni agricoltori mi hanno detto di provare con una polvere di roccia, pensi possa funzionare? Grazie ---- RISPOSTA ---- : I saponi di potassio, ad una azione fisica devono sommare una repellenza verso i parassiti, questa peculiarità appartiene ai saponi di origine vegetale e non tutti. Indicare genericamente con il nome di sapone di potassio è fuorviante, ne stiamo utilizzando 2 con discreto successo, uno Mastro 50, miscibile anche con zolfo, un altro Combo. Chiaro che se si interviene con un forte attacco in corso occorrerà oltre che bagnare molto bene, anche ripetere se il caso. L'estratto di piretro (lo sono i due prodotti citati da lei), è efficace e abbattente e dopo poco tempo sparisce; se non si è fatta pulizia il problema può ritornare. Suppongo che lei si riferisca a prodotti autorizzati in agricoltura biologica, Altra cosa sono i piretroidi, Decis, Karate , ecc, che non sono ammessi in agricoltura biologica, ma che hanno una buona efficacia contro cimici.

Rispondi

Da Vale 26/04/2021 07:16:10

Buongiorno, il vostro programma dettagliato e ben fatto termina con la fase relativa all’ingrossamento dei frutti. Purtroppo da maggio in poi iniziano ad arrivare le prime colonie di Monosteira Unicostata, potreste cortesemente consigliarmi il trattamento ( se uno o più) da fare sia in biologico sia in convenzionale? Grazie --- RISPOSTA --- Buongiorno, sono diversi i prodotti chimici che si possono utilizzare : Kaimo, Decis Evo, e altri piretroidi, se invece vuole fare una difesa biologica le suggerisco Mastro 50 a 500 cc/hl oppure Combo a 500-600 cc. Occorre una buona bagnatura per colpire l'insetto.

Rispondi

Da Raffaele Divincenzo 30/11/2020 23:03:06

Il mio più che un commento è un ringraziamento. Sintetici, preparati e gentili...sto spulciando tutto il sito web e ne sono innamorato. Un grazie sincero Raffaele

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