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Afidi: come eliminare i pidocchi delle piante con rimedi naturali

Ultimo aggiornamento: maggio 2026

Articolo redatto dal team tecnico Perfarelalbero.it (agronomi e consulenti che seguono quotidianamente coltivazioni professionali e piante da interno).

Gli afidi, chiamati anche pidocchi delle piante, sono tra i parassiti più comuni in orto, frutteto, giardino e coltivazioni ornamentali. Si sviluppano soprattutto sulle parti più giovani e tenere della vegetazione, dove pungono i tessuti e sottraggono linfa, indebolendo progressivamente la pianta.

Un’infestazione non va sottovalutata: oltre al danno diretto provocato dalla nutrizione, gli afidi possono favorire la comparsa di melata, fumaggine, deformazioni fogliari, blocchi vegetativi e, in alcune colture, trasmissione di virus. Per questo è importante riconoscerli rapidamente e scegliere una strategia di intervento coerente con il tipo di pianta, il livello di infestazione e l’ambito di utilizzo.

In questa guida vedremo come riconoscere gli afidi, quali piante attaccano più spesso e come eliminare i pidocchi delle piante con rimedi naturali, insetti utili, prodotti corroboranti e insetticidi per uso hobbistico o professionale.

Indice

Come riconoscere gli afidi sulle piante

Caratteristiche e tipologie di afidi

Gli afidi sono piccoli insetti appartenenti all’ordine degli Emitteri. Misurano pochi millimetri e vivono spesso in colonie compatte, soprattutto sulla pagina inferiore delle foglie, sui germogli teneri e sui boccioli.

Sono definiti pidocchi delle piante perché si comportano come parassiti succhiatori: pungono i tessuti vegetali e si nutrono della linfa. Questo provoca un progressivo indebolimento della pianta e una maggiore esposizione ad altri problemi fitosanitari.

Afidi verdi, afidi neri e afidi bianchi

Gli afidi possono presentarsi con colorazioni diverse, spesso legate alla specie e alla pianta ospite.

Gli afidi verdi sono frequenti su Pomodori, Peperoni, limone, orticole e fruttiferi. Provocano spesso foglie arricciate, germogli deformati e produzione di melata.

Gli afidi neri sono molto comuni su fave, leguminose, ciliegio, rose e piante ornamentali. Le colonie possono diventare dense e causare blocco vegetativo, fumaggine e forte indebolimento dei nuovi getti.

Gli afidi bianchi si osservano soprattutto su ornamentali, orticole e piante in vaso. Sono spesso associati a melata, foglie appiccicose e riduzione del vigore vegetativo.

In Italia sono presenti moltissime specie di afidi. Tra le più comuni rientrano:

  • Aphis gossypii;
  • Myzus persicae;
  • Aphis fabae;
  • Dysaphis plantaginea;
  • Aphis pomi;
  • Myzus cerasi.

Queste specie possono interessare colture orticole, frutticole e ornamentali, con danni più o meno gravi in base alla coltura, alla stagione e alla rapidità di intervento.

Ciclo biologico degli afidi

Gli afidi hanno un ciclo biologico estremamente rapido. In condizioni favorevoli, soprattutto in primavera e inizio estate, le femmine possono generare nuovi individui senza accoppiamento, tramite partenogenesi. Questo spiega perché una piccola colonia può trasformarsi in pochi giorni in una forte infestazione.

Durante la stagione calda gli afidi si moltiplicano velocemente sui tessuti giovani. Con l’arrivo dell’autunno molte specie depongono uova resistenti, capaci di superare l’inverno e dare origine a nuove colonie nella primavera successiva.

Per questo motivo è fondamentale intervenire in modo tempestivo, appena compaiono i primi individui, evitando che la popolazione aumenti fino a colonizzare germogli, foglie, boccioli e apici vegetativi.

Come riconoscere gli afidi sulle piante

Capire come riconoscere gli afidi è il primo passo per evitare danni gravi. Nelle fasi iniziali possono passare inosservati, perché si concentrano nelle zone più tenere della pianta.

Foglie arricciate o deformate

Uno dei primi segnali è la deformazione delle foglie giovani. Le punture di nutrizione alterano il normale sviluppo dei tessuti e possono causare:

  • foglie arricciate;
  • foglie accartocciate;
  • germogli deformati;
  • crescita irregolare della vegetazione.

Questo sintomo è frequente su orticole, rose, limone e alberi da frutto.

Germogli bloccati

Quando la colonia è attiva e numerosa, i germogli possono arrestare la crescita. La pianta perde vigore perché gli afidi sottraggono linfa proprio nelle aree in cui dovrebbe avvenire lo sviluppo vegetativo.

Melata appiccicosa

Gli afidi espellono una sostanza zuccherina chiamata melata, che si deposita su foglie, rami e frutti. La vegetazione appare lucida, appiccicosa e sporca.

La melata è uno dei segnali più evidenti della presenza di afidi e può favorire ulteriori problemi.

Fumaggine nera

Sulla melata può svilupparsi la fumaggine, un fungo superficiale di colore scuro. La fumaggine non penetra direttamente nei tessuti, ma riduce la fotosintesi perché copre la superficie fogliare.

La pianta appare più debole, meno attiva e spesso visivamente sporca.

Presenza di formiche

La presenza di formiche sulla pianta è un indizio importante. Le formiche sono attratte dalla melata e spesso proteggono gli afidi dai predatori naturali.

Se noti formiche che salgono e scendono lungo rami o fusti, è utile controllare subito:

  • pagina inferiore delle foglie;
  • germogli giovani;
  • boccioli;
  • apici vegetativi;
  • fusti teneri.

Colonie visibili

Gli afidi sono piccoli, ma visibili a occhio nudo. Le colonie si osservano soprattutto sotto le foglie, sui boccioli e sui nuovi germogli.

Gli afidi sulle rose si notano spesso sui boccioli e sui nuovi germogli. Sui pomodori si concentrano sulla pagina inferiore delle foglie e sugli apici. Gli afidi del limone si trovano frequentemente sui nuovi getti, dove provocano deformazioni e rallentamento vegetativo.

Dove depongono le uova gli afidi

Gli afidi depongono le uova in punti protetti della pianta, soprattutto a fine stagione. Le uova rappresentano una forma di resistenza e permettono alla specie di superare l’inverno.

I punti più frequenti di deposizione sono:

  • pagina inferiore delle foglie, dove le uova sono più protette da sole, pioggia e predatori;
  • rami giovani, vicini ai germogli che si svilupperanno in primavera;
  • base delle gemme, area riparata e ricca di tessuti teneri alla ripresa vegetativa;
  • fessure della corteccia, soprattutto su fruttiferi e ornamentali.

Sapere dove depongono le uova gli afidi consente di impostare una prevenzione più efficace attraverso potature mirate, rimozione dei residui vegetali, controllo invernale e trattamenti con prodotti ad azione filmante come Biankoil o olio di lino.

Quali piante attaccano gli afidi

Gli afidi delle piante non sono selettivi: possono attaccare moltissime specie coltivate e ornamentali.

Ortaggi più colpiti

Tra gli ortaggi più sensibili troviamo il pomodoro, dove gli afidi si localizzano su foglie giovani, apici e germogli. Anche peperone e peperoncino possono subire deformazioni e riduzione della fioritura.

Zucchino e cucurbitacee sono colture delicate perché, oltre al danno diretto, gli afidi possono aumentare il rischio di trasmissione di virus. Lattughe e insalate vengono spesso colonizzate nelle parti interne della vegetazione, mentre sui cavoli si possono osservare colonie compatte e cerose.

La fragola può manifestare indebolimento e deformazioni vegetative, soprattutto in ambienti protetti o in condizioni favorevoli alla proliferazione del parassita.

Alberi da frutto più colpiti

Gli afidi attaccano frequentemente melo e pero, dove si possono trovare afide grigio, afide verde e afide lanigero. Su pesco e susino sono frequenti specie come Myzus persicae e Hyalopterus pruni.

Sul ciliegio è molto temuto l’afide nero del ciliegio, capace di deformare i nuovi getti e compromettere la vegetazione giovane.

Gli afidi del limone e gli afidi degli agrumi si sviluppano soprattutto sui germogli teneri, dove provocano arricciamenti fogliari, melata e rallentamento vegetativo.

Ornamentali e aromatiche

Le rose sono tra le piante più colpite dagli afidi, soprattutto in primavera. Le colonie si concentrano su boccioli e nuovi germogli, compromettendo lo sviluppo dei fiori.

Possono essere attaccate anche:

Le infestazioni sono favorite da scarsa ventilazione, eccesso di vegetazione tenera e condizioni climatiche miti.

Come eliminare i pidocchi delle piante con gli insetti utili

Gli insetti utili sono una delle strategie più efficaci per combattere gli afidi in modo biologico e sostenibile. Sono particolarmente indicati in serre, orti protetti, colture ornamentali, piccoli frutteti e programmi di difesa integrata. A differenza dei trattamenti abbattenti, lavorano nel tempo e aiutano a ristabilire l’equilibrio naturale tra parassiti e antagonisti.

Aphipar Koppert: Aphidius colemani contro afidi

Aphipar Koppert contiene Aphidius colemani, un imenottero parassitoide specifico contro diverse specie di afidi, tra cui Aphis gossypii e Myzus persicae. La femmina depone le uova all’interno dell’afide, che si trasforma progressivamente in una “mummia” dalla quale emerge un nuovo adulto.

È indicato soprattutto nelle prime fasi dell’infestazione e nei programmi preventivi o di contenimento stabile delle colonie.

Dosi indicative Aphipar

  • preventiva: 0,25 individui/m² ogni 7 giorni;
  • curativa leggera: 1 individuo/m² ogni 7 giorni per almeno 3 applicazioni;
  • curativa: 2 individui/m² ogni 7 giorni per almeno 6 applicazioni.

Non applicare con temperature superiori a 30 °C. Conservare al buio per massimo 2 giorni a 8-10 °C.

Chrysopa Koppert: Chrysoperla carnea contro afidi, tripidi e mosca bianca

Chrysopa Koppert contiene larve di Chrysoperla carnea, predatore polivalente molto utile contro afidi, mosca bianca, tripidi e uova di lepidotteri.

Le larve attaccano direttamente la preda e ne svuotano il contenuto. Per questo motivo Chrysopa è particolarmente indicata quando l’infestazione è già evidente e serve un’azione più rapida di contenimento.

Dosi indicative Chrysopa

  • infestazioni leggere: 10 larve/m²;
  • infestazioni forti: 50 larve/m².

In genere è sufficiente un’applicazione. Il prodotto va distribuito subito dopo la ricezione e non deve essere conservato oltre 1-2 giorni. È particolarmente efficace su colture basse; gli adulti, una volta sviluppati, possono allontanarsi dalla coltura.

Aphipar o Chrysopa: quale scegliere?

Aphipar e Chrysopa non sono alternative identiche, ma strumenti complementari nella lotta biologica agli afidi.

  • Aphipar Koppert è più adatto per programmi preventivi o infestazioni iniziali;
  • Chrysopa Koppert è preferibile quando le colonie sono già ben presenti e serve un effetto più rapido.

Nelle strategie di difesa integrata possono essere utilizzati anche insieme: Aphipar per il controllo continuativo della popolazione e Chrysopa per ridurre rapidamente le infestazioni in corso.

Nota tecnica sugli insetti utili

Gli insetti utili vanno introdotti preferibilmente all’inizio dell’infestazione, quando la popolazione di afidi è ancora contenuta. Prima del rilascio è importante evitare trattamenti insetticidi non selettivi, che potrebbero compromettere l’attività di parassitoidi e predatori.

Afidi rimedi naturali: come prevenire e combattere gli afidi in modo naturale

I rimedi naturali contro gli afidi sono indicati soprattutto in prevenzione e nelle prime fasi dell’infestazione, su ortaggi, aromatiche, piante ornamentali e coltivazioni hobbistiche. Durante la ripresa vegetativa primaverile, quando gli afidi colonizzano germogli, apici e foglie giovani, il monitoraggio costante della vegetazione, il contenimento degli eccessi di azoto e l’impiego tempestivo di sapone molle, estratti d’ortica, olio di neem, olio di lino o prodotti filmanti come Biankoil possono contribuire a ridurre la pressione del parassita e limitare lo sviluppo delle colonie.

Prodotti naturali e corroboranti contro gli afidi

Prodotto Tipo Azione Dose / uso
Biankoil Adama Olio bianco vegetale di soia Filmante, contatto, asfissia su parassiti a corpo molle 30 ml in 10 L d’acqua
Olio di lino 100% vegetale BIO Corroborante Potenzia le difese naturali, migliora la copertura dei trattamenti 30 ml in 10 L d’acqua
Olio di lino Cifo Pronto uso biologico Attiva le difese naturali, utile anche contro cocciniglie Nebulizzare, ripetere 3 volte ogni 7-10 giorni
Sapone molle di potassio Corroborante detergente Rimuove melata, residui cerosi e migliora la bagnatura 200-400 ml/100 L
Stop Insetti Sapone Molle Cifo Naturale pronto uso / concentrato Effetto pulente su melata e fumaggine, supporto contro afidi e ragnetto 10 ml/L per formato 200 ml; ripetere 3 volte ogni 7-10 giorni
Ortica Vebi Estratto di ortica Repellente e curativo contro afidi, acari, cocciniglie 50 ml/L
Naturen KB Ital-Agro Estratto di Ortica Estratto fermentato di ortica Potenziatore difese, utile contro afidi, acari e funghi Diluizione 1/6
Olio di Neem Prodotto naturale da Azadirachta Azione dissuasiva, interferisce con crescita e riproduzione degli insetti 5-10 ml/L

Biankoil Adama contro afidi, acari, mosca bianca e cocciniglie

Biankoil è un olio bianco vegetale di soia ottenuto per spremitura meccanica a freddo dei semi, filtrazione e diluizione in acqua. Si utilizza su agrumi, pomacee, drupacee, vite, olivo, orticole e ornamentali.

Grazie alla sua azione filmante, agisce per contatto provocando asfissia, soffocamento ed essiccazione dei parassiti a corpo molle, come afidi, acari, mosca bianca, tripidi, cocciniglie e uova di insetti.

Si diluiscono 30 ml in 10 litri d’acqua, nebulizzando uniformemente anche la pagina inferiore delle foglie. Se necessario, ripetere dopo 7-15 giorni.

Sapone molle: come eliminare gli afidi con sapone di Marsiglia o sapone molle

Molti cercano “come eliminare gli afidi con sapone di Marsiglia”. In agricoltura e giardinaggio è preferibile usare prodotti specifici come Sapone molle di potassio o Stop Insetti Sapone Molle Cifo, formulati per l’impiego sulle piante.

Il sapone molle non è solo un rimedio popolare: svolge una funzione detergente, rimuove melata, patine cerose e residui che ostacolano la bagnatura. È utile quando le foglie sono appiccicose o sporche di fumaggine.

L’estratto di ortica contro afidi

L’estratto di ortica è uno dei rimedi naturali più utilizzati contro gli afidi. Ortica Vebi è una sostanza di base di origine naturale, 100% vegetale, con azione repellente e curativa verso afidi, acari e cocciniglie.

Naturen KB Ital-Agro Estratto di Ortica è indicato per piante ortive e ornamentali, consentito in agricoltura biologica, e supporta le difese naturali della pianta.

Olio di Neem contro afidi

L’olio di neem è un rimedio naturale ottenuto dai semi di Azadirachta. È utile nella gestione preventiva degli insetti perché rende la vegetazione meno attrattiva e interferisce con crescita e riproduzione dei parassiti.

Si diluisce in acqua alla dose di 5-10 ml per litro e si applica uniformemente su entrambe le superfici fogliari, preferibilmente nelle ore fresche.

Nota di applicazione

Sapone molle, oli vegetali e prodotti filmanti richiedono una bagnatura uniforme della vegetazione, soprattutto sulla pagina inferiore delle foglie, dove gli afidi si concentrano più spesso. È preferibile trattare nelle ore fresche della giornata, evitando piante in stress idrico, temperature elevate e pieno sole.

Qual è il miglior insetticida per gli afidi?

La scelta dell’insetticida per afidi dipende dal contesto: balcone e giardino domestico, orto familiare, serra, frutteto professionale o coltivazione estensiva.

È importante distinguere tra tre strategie:

  • strategia hobbistica, semplice e adatta a piccoli spazi;
  • strategia biologica con insetti utili, ideale per difesa integrata e sostenibile;
  • strategia professionale, con agrofarmaci registrati da usare sempre secondo etichetta.

Insetticida per afidi uso hobbistico: cosa scegliere per orto e giardino

Prodotto Quando usarlo Punti di forza
Sanium AL PFnPE Afidi, cocciniglia, mosca bianca su orticole e ornamentali Pronto uso, sistemico, rapido
Stop Insetti Sapone Molle Cifo Melata, fumaggine, afidi, ragnetto Naturale, biodegradabile, nessun residuo
Olio di Neem Prevenzione e infestazioni leggere Naturale, versatile
Olio di lino Cifo Durante il ciclo vegetativo Potenzia le difese naturali
Naturen KB Ital-Agro Estratto di Ortica Post trapianto e sviluppo vegetativo Biologico, utile su ortive e ornamentali
Biankoil Adama Afidi e parassiti a corpo molle Azione filmante e meccanica
LEPINOX PFnPE Non specifico per afidi, ma utile se ci sono larve di lepidotteri Biologico a base di Bacillus thuringiensis
Vitikappa PFnPE Non è un insetticida per afidi, ma aiuta a gestire le problematiche fungine correlate Bicarbonato di potassio, ammesso in biologico

Sanium AL PFnPE

Sanium AL PFnPE è un insetticida sistemico pronto uso contro afidi, cocciniglie e mosca bianca. Agisce per contatto e ingestione; gli insetti smettono di nutrirsi dopo 1-2 ore e gli effetti sono visibili dal giorno successivo. La protezione può arrivare fino a 8 settimane.

Lepinox Plus PFnPE

Lepinox Plus PFnPE non va presentato come soluzione specifica per afidi: è indicato contro larve di lepidotteri come tignole, nottue, processionarie, tortricidi e cavolaia. Può però essere utile in una strategia integrata quando, oltre agli afidi, sono presenti larve defogliatrici.

Vitikappa PFnPE

Vitikappa PFnPE, a base di bicarbonato di potassio, non è un insetticida e non elimina gli afidi. È un fungicida di contatto indicato contro oidio, ticchiolatura e muffa grigia. Può essere inserito nella strategia di difesa quando la pianta, già indebolita dagli afidi o imbrattata da melata, è più esposta a problematiche fungine.

Insetticidi per afidi professionali: soluzioni per frutteto, serra e pieno campo

Per frutteti, orticole professionali, colture in serra e pieno campo, la scelta deve ricadere su prodotti registrati e utilizzati secondo etichetta.

Prodotto Principio attivo Tipo di azione Colture / impieghi principali
Epik SL Acetamiprid 50 g/L Sistemico, translaminare, contatto e ingestione Agrumi, pomacee, drupacee, vite, orticole, olivo, fragola
Kestrel Acetamiprid 200 g/L Sistemico e citotropico-translaminare Agrumi, pomacee, drupacee, olivo, patata, pomodoro, melanzana, cavoli, insalate
Afinto Flonicamide 50% Sistemico e translaminare Agrumi, melo, pero, pesco, susino, ciliegio, pomodoro, peperone, cucurbitacee
Sivanto Prime Bayer Flupyradifurone 200 g/L Sistemico, contatto e ingestione Pomacee, vite, agrumi, orticole, fragola, piccoli frutti, vivaio

Epik SL Sipcam

Epik SL Sipcam è un insetticida sistemico a base di acetamiprid con meccanismo d’azione IRAC 4A (gruppo che identifica gli insetticidi con lo stesso meccanismo d’azione). È indicato contro parassiti ad apparato boccale pungente-succhiante e masticatore, tra cui afidi, aleurodidi, mosche, minatrici fogliari, cimici e altri fitofagi. Ha attività translaminare e sistemica, viene assorbito per via fogliare e radicale e protegge anche la vegetazione di nuova formazione. È registrato su numerose colture, tra cui agrumi, pomacee, drupacee, vite, olivo, fragola, orticole, lattughe, cucurbitacee, solanacee, legumi e frumento.

Kestrel

Kestrel è un insetticida sistemico a base di acetamiprid 200 g/L, con meccanismo d’azione IRAC 4A (gruppo che identifica gli insetticidi con lo stesso meccanismo d’azione). Grazie alla sua sistemia e all’attività citotropica-translaminare, protegge anche la vegetazione sviluppata dopo il trattamento. È registrato contro afidi su agrumi, pomacee, drupacee, patata, pomodoro, melanzana, cavoli e insalate. Nei programmi di difesa va alternato con prodotti a diverso meccanismo d’azione per ridurre il rischio di resistenze.

Afinto Syngenta

Afinto Syngenta è un insetticida a base di flonicamide 50% con meccanismo d’azione IRAC 29 (gruppo che identifica gli insetticidi con lo stesso meccanismo d’azione), formulato in granuli idrodisperdibili. È indicato per il controllo di insetti ad apparato boccale pungente-succhiante, in particolare afidi e aleurodidi.

È autorizzato su diverse colture frutticole e orticole: agrumi, melo, pero, pesco, susino, ciliegio, pomodoro, peperone e cucurbitacee. Su alcune orticole può essere applicato anche tramite irrigazione a goccia o manichetta per il controllo della mosca bianca.

Sivanto Prime Bayer

Sivanto Prime Bayer è un insetticida sistemico a base di flupyradifurone 200 g/L, con meccanismo d’azione IRAC 4D (gruppo che identifica gli insetticidi con lo stesso meccanismo d’azione). Si tratta di un insetticida sistemico a largo spettro, appartenente alla classe delle butenolidi, attivo per contatto e ingestione.

È registrato contro afidi su diverse colture: melo, pero, agrumi, ciliegio, susino, patata, leguminose, cavoli, pomodoro, peperone, melanzana, cetriolo, zucchino, cocomero, lattuga, fragola, piccoli frutti, tabacco e vivai. Per i dosaggi seguire le indicazioni riportate in etichetta.

Nota tecnica sugli insetticidi professionali

Gli insetticidi professionali devono essere scelti in base alla coltura autorizzata, allo stadio della pianta, al livello di infestazione e al meccanismo d’azione. Per ridurre il rischio di resistenze è consigliabile alternare prodotti con diverso gruppo IRAC e rispettare sempre dosi, intervalli, tempi di carenza e prescrizioni riportate in etichetta.

Prodotti consigliati contro gli afidi: tabella riepilogativa

Esigenza Prodotto consigliato Strategia
Prevenire afidi in modo naturale Olio di Neem, Ortica, Olio di lino Naturale / corroborante
Pulire melata e fumaggine Sapone molle, Stop Insetti Sapone Molle Cifo Detergente / naturale
Agire su afidi a corpo molle Biankoil Filmante / contatto
Controllo biologico preventivo Aphipar Koppert Insetto utile parassitoide
Controllo biologico su infestazione evidente Chrysopa Koppert Insetto utile predatore
Uso domestico pronto all’uso Sanium AL PFnPE Hobbistico sistemico
Presenza anche di larve Lepinox Plus PFnPE Biologico contro lepidotteri
Problemi fungini associati Vitikappa PFnPE Fungicida biologico
Colture professionali Epik SL Sipcam, Kestrel, Afinto, Sivanto Prime Insetticidi professionali

Danni causati dagli afidi: melata, fumaggine e virus

Gli afidi provocano danni diretti e indiretti.

Danni diretti

I danni diretti derivano dalla sottrazione di linfa. La pianta perde vigore, produce meno foglie, fiori e frutti, e manifesta deformazioni evidenti.

I sintomi più comuni sono:

  • debolezza vegetativa;
  • crescita rallentata;
  • foglie arricciate;
  • germogli bloccati;
  • riduzione della fioritura;
  • minore produzione.

Danni indiretti

I danni indiretti sono spesso ancora più gravi. La melata favorisce lo sviluppo della fumaggine, che riduce la fotosintesi e peggiora lo stato generale della pianta.

Inoltre, alcune specie di afidi possono trasmettere virus fitopatogeni, con danni produttivi anche importanti, soprattutto su orticole e colture professionali.

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FAQ sugli afidi

Qual è il miglior insetticida per gli afidi?

Dipende dal contesto. Per uso hobbistico sono indicati Sanium AL PFnPE, sapone molle, olio di neem, Biankoil e prodotti a base di ortica. Per uso professionale si possono valutare Epik SL Sipcam, Kestrel, Afinto Syngenta e Sivanto Prime Bayer, sempre rispettando etichetta e coltura autorizzata.

Come eliminare afidi dalle piante con rimedi naturali?

Si possono usare sapone molle di potassio, Stop Insetti Sapone Molle Cifo, olio di neem, Ortica Vebi, Naturen Estratto di Ortica, Biankoil e Olio di lino. È importante bagnare bene anche la pagina inferiore delle foglie e ripetere il trattamento secondo necessità.

Come eliminare pidocchi delle piante?

Per eliminare i pidocchi delle piante bisogna intervenire appena compaiono le prime colonie. In caso di infestazioni leggere sono utili rimedi naturali, sapone molle, olio di neem, ortica o prodotti filmanti come Biankoil. Nelle strategie biologiche si possono introdurre insetti utili come Aphipar, a base di Aphidius colemani, parassitoide degli afidi, oppure Chrysopa, a base di larve di Chrysoperla carnea, predatore naturale di afidi. Nelle colture professionali si valutano invece insetticidi registrati per la coltura e l’avversità da controllare.

Perché arrivano gli afidi sulle piante?

Gli afidi arrivano quando trovano germogli teneri, piante stressate, eccesso di azoto, scarsa ventilazione o assenza di predatori naturali. La presenza di formiche può favorire la loro permanenza, perché le formiche si nutrono della melata e proteggono le colonie.

Come combattere gli afidi in modo naturale?

La strategia naturale migliore combina prevenzione, bagnatura accurata, sapone molle, olio di neem, ortica, oli vegetali e insetti utili. Aphipar è indicato all’inizio dell’infestazione; Chrysopa è utile quando le colonie sono già presenti.

Come eliminare gli afidi con sapone di Marsiglia?

È preferibile usare sapone molle di potassio specifico per piante, come Stop Insetti Sapone Molle Cifo. Il prodotto va nebulizzato uniformemente, cercando di raggiungere anche la pagina inferiore delle foglie, e ripetuto più volte a distanza di 7-10 giorni.

Quale insetticida per afidi usare su rose?

Per afidi sulle rose si possono usare sapone molle, olio di neem, ortica, Biankoil o Sanium AL PFnPE in ambito hobbistico. In coltivazioni professionali ornamentali si valuta un prodotto registrato per la specifica coltura e ambiente di impiego.

Come eliminare afidi dai pomodori?

Per gli afidi pomodori, in ambito hobbistico si possono usare sapone molle, ortica, olio di neem, Biankoil o Sanium. In ambito professionale, prodotti come Kestrel e Sivanto Prime prevedono impieghi contro afidi su pomodoro secondo le rispettive etichette.

Come eliminare afidi dal limone?

Gli afidi limone si concentrano sui giovani germogli. Si può intervenire con sapone molle, olio di neem, Biankoil o, in ambito professionale, con prodotti registrati su agrumi come Kestrel o Sivanto Prime, rispettando dosi, tempi di carenza e prescrizioni di etichetta.

A quale temperatura muoiono gli afidi?

Gli afidi sono sensibili agli estremi termici, ma non conviene aspettare che caldo o freddo risolvano l’infestazione. Alcuni insetti utili, come Aphipar, non vanno applicati oltre i 30 °C. La strategia più efficace resta intervenire precocemente.

Quali piante attaccano gli afidi?

Gli afidi attaccano orticole, fruttiferi, ornamentali e aromatiche: pomodoro, peperone, zucchino, lattuga, cavoli, rose, limone, agrumi, melo, pero, pesco, susino, ciliegio, basilico, origano e molte altre specie.

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