Trattamento post raccolta olivo: quando intervenire e come trattare
Ultimo aggiornamento: settembre 2026
Articolo redatto dal team tecnico Perfarelalbero.it (agronomi e consulenti che seguono quotidianamente coltivazioni professionali, orti, frutteti, tappeti erbosi e piante ornamentali).
A cura di Vincenzo La Froscia, agronomo di Perfarelalbero.it. Ha conseguito la Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e ha proseguito la propria formazione presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, conseguendo la Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Agrarie nel 2019.
La raccolta conclude la fase produttiva, ma apre per l’olivo un periodo agronomicamente delicato. L’impiego di abbacchiatori e altri sistemi di raccolta può determinare microlesioni sui rametti, abrasioni della corteccia e perdita parziale di superficie fogliare, mentre la pianta arriva a questa fase dopo aver destinato una parte significativa delle proprie riserve alla produzione.
Per questo imposto il trattamento post raccolta dell’olivo con tre obiettivi precisi:
- proteggere i tessuti lesionati e la vegetazione;
- sostenere il recupero fisiologico della pianta;
- favorire il ripristino delle riserve e della fertilità del terreno.
La strategia cambia in funzione della tipologia di oliveto. In ambito professionale preferisco articolare il programma in interventi distinti, ciascuno con una funzione specifica. Nei piccoli oliveti adotto invece una soluzione più semplice da applicare, mantenendo però una corretta logica agronomica nella scelta dei prodotti, dei dosaggi e del momento di intervento.
Schema riassuntivo per oliveti professionali
La strategia professionale proposta è ammessa in agricoltura biologica.
| Intervento | Quando | Prodotti e dosaggi | Obiettivo |
|---|---|---|---|
| 1° trattamento professionale | Subito dopo la raccolta | Cobre Nordox 75 WG: 150 g/hl Nu-Film-P: 50 ml/hl | Proteggere la vegetazione e le microlesioni provocate dalla raccolta |
| 2° trattamento professionale | Dopo 7–10 giorni | Kyprion: 200 ml/hl Blindax-SB: 100 ml/hl | Favorire il recupero fisiologico e nutrizionale della pianta |
| Concimazione organica | Nelle settimane successive alla raccolta | YaraSuna Rigoglio 8-5-5 + 11 CaO: 1–5 kg/pianta | Ripristinare la fertilità del terreno, apportare sostanza organica e sostenere la ricostituzione delle riserve |
Schema riassuntivo per piccoli oliveti
| Intervento | Quando | Prodotti e dosaggi | Obiettivo |
|---|---|---|---|
| Trattamento post raccolta | Subito dopo la raccolta | Welgro Cu+Zn: 150 g/hl Olio di soia Max 85: 80 ml/hl Propoli Agricola Serbios: 200 ml/hl | Proteggere la vegetazione, sostenere le naturali difese della pianta e favorire il recupero dopo la raccolta |
| Concimazione organica | Nelle settimane successive alla raccolta | YaraSuna Rigoglio 8-5-5 + 11 CaO: 1–5 kg/pianta | Ripristinare la fertilità del terreno, apportare sostanza organica e sostenere la pianta dopo la produzione |
Trattamento post raccolta olivo professionale: come intervenire
Negli oliveti professionali distinguo nettamente la fase di protezione immediata da quella successiva di recupero fisiologico.
Le ferite provocate dalla raccolta, associate a condizioni autunnali caratterizzate da piogge, elevata umidità e temperature favorevoli, possono aumentare la suscettibilità della vegetazione a diverse problematiche fitosanitarie, tra cui:
- occhio di pavone;
- rogna dell’olivo;
- antracnosi;
- marciumi e infezioni fungine sui tessuti lesionati;
- infezioni batteriche favorite dalle ferite di raccolta.
Per questo considero importante intervenire tempestivamente al termine delle operazioni di raccolta.
Primo intervento: rame per proteggere l’olivo dopo la raccolta
Al completamento della raccolta intervengo con:
- Cobre Nordox 75 WG: 150 g/hl
- Nu-Film-P: 50 ml/hl
Entrambi i prodotti sono ammessi in agricoltura biologica.
Con Cobre Nordox 75 WG eseguo un trattamento rameico di copertura. Il rame distribuito sulla superficie vegetale esercita un’azione preventiva, limitando la germinazione e lo sviluppo di diversi patogeni fungini e batterici. Nel post raccolta questo intervento assume particolare importanza perché le microlesioni provocate dagli organi di raccolta possono costituire punti di ingresso per le infezioni.
Essendo un prodotto ad azione di contatto, è fondamentale assicurare una copertura uniforme della vegetazione e intervenire prima dell’instaurarsi dell’infezione.
Aggiungo Nu-Film-P, coadiuvante a base di pinolene con azione adesivante e bagnante, per migliorare la distribuzione della miscela sulla superficie vegetale, aumentarne l’adesività e limitarne il dilavamento in presenza di precipitazioni.
| Prodotto | Dose |
|---|---|
| Cobre Nordox 75 WG | 150 g/hl |
| Nu-Film-P | 50 ml/hl |
Secondo intervento: come favorire il recupero dell’olivo
Dopo 7–10 giorni dal primo intervento passo a una seconda fase, orientata soprattutto al recupero fisiologico della pianta e al sostegno delle sue naturali difese.
Utilizzo in miscela:
- Kyprion: 200 ml/hl
- Blindax-SB: 100 ml/hl
Entrambi i prodotti sono ammessi in agricoltura biologica.
Con Kyprion, concime biologico a base di gluconato di rame, intervengo per sostenere l’olivo nella fase successiva allo stress produttivo e meccanico della raccolta. L’apporto fogliare di rame contribuisce al mantenimento dell’efficienza dei tessuti e accompagna processi fisiologici quali attività enzimatica, metabolismo ossidativo e lignificazione.
Con Blindax-SB, formulato a base di lecitina di soia, sostengo invece i naturali meccanismi di difesa della pianta. La lecitina contribuisce a rinforzare e migliorare l’elasticità delle pareti cellulari dei tessuti vegetali e svolge un’azione fisica che ostacola la germinazione delle spore.
| Prodotto | Dose per 100 L | Dose per 500 L |
|---|---|---|
| Kyprion | 200 ml | 1 L |
| Blindax-SB | 100 ml | 500 ml |
Come prevenire i problemi dell’olivo nel post raccolta
Nel post raccolta presto maggiore attenzione agli oliveti con una storia di problematiche fitosanitarie o nei quali sono già presenti condizioni predisponenti allo sviluppo di malattie come l’occhio di pavone.
Ferite di raccolta, elevata umidità e piogge autunnali possono aumentare il rischio fitosanitario. Il trattamento post raccolta rappresenta quindi un momento strategico di prevenzione, ma non sostituisce una valutazione specifica dell’oliveto.
Quando rilevo sintomi, una pressione infettiva significativa o condizioni agronomiche particolari, adeguo sempre il programma alla situazione effettivamente presente in campo.
Quale trattamento post raccolta usare nei piccoli oliveti
Per chi gestisce pochi olivi utilizzo una strategia in un unico intervento, più semplice da applicare ma costruita associando prodotti con funzioni complementari:
- Welgro Cu+Zn apporta rame e zinco per via fogliare. Il rame sostiene l’efficienza dei tessuti vegetali in una fase nella quale la chioma può presentare microlesioni, mentre lo zinco interviene in numerosi processi enzimatici e nella formazione dei tessuti. L’applicazione fogliare consente una rapida disponibilità dei due microelementi.
- Olio di soia Max 85 migliora la bagnatura e la distribuzione della miscela su foglie e rametti, favorendo una copertura più omogenea della vegetazione.
- Propoli Agricola Serbios, corroborante di origine naturale, completa la strategia sostenendo i naturali meccanismi di difesa della pianta e accompagnando i processi di cicatrizzazione dei tessuti interessati dalle abrasioni e dalle microlesioni provocate dalla raccolta.
I tre prodotti sono riuniti nel Kit trattamento olivo post raccolta e post potatura – per 500 litri d’acqua, composto da Welgro Cu+Zn, Olio di soia Max 85 e Propoli Agricola Serbios.
Il kit consente quindi di combinare in un unico intervento l’apporto di microelementi, una distribuzione uniforme della soluzione e il sostegno ai naturali processi di difesa e cicatrizzazione della pianta.
Dosaggi Welgro Cu+Zn, olio di soia e Propoli
Per 100 litri d’acqua utilizzo:
- Welgro Cu+Zn: 150 g
- Olio di soia Max 85: 80 ml
- Propoli Agricola Serbios: 200 ml
| Prodotto | 10 L | 15 L | 100 L | 500 L |
|---|---|---|---|---|
| Welgro Cu+Zn | 15 g | 22,5 g | 150 g | 750 g |
| Olio di soia Max 85 | 8 ml | 12 ml | 80 ml | 400 ml |
| Propoli Agricola Serbios | 20 ml | 30 ml | 200 ml | 1 L |
Distribuisco la soluzione assicurando una bagnatura uniforme della chioma e dei rametti, preferibilmente su vegetazione asciutta e in assenza di piogge imminenti.
Vuoi proteggere l’olivo dopo la raccolta?
Se vuoi intervenire con una strategia già definita, il Kit trattamento olivo post raccolta e post potatura comprende i prodotti e i dosaggi previsti per questa fase: Welgro Cu+Zn, Olio di soia Max 85 e Propoli Agricola Serbios.
Una soluzione pronta per accompagnare l’olivo dopo la raccolta e semplificare la preparazione del trattamento.
Kit trattamento post raccolta olivo per piccoli agricoltori: perché lo abbiamo creato
Nella mia attività incontro frequentemente piccoli agricoltori che non hanno la possibilità di avvalersi con continuità di una consulenza agronomica. In questi casi la difficoltà non consiste soltanto nella scelta del singolo prodotto, ma soprattutto nel definire quando intervenire, quali prodotti associare e con quali dosaggi.
Da questa esigenza nasce il lavoro sviluppato dal team agronomico di Perfarelalbero sui kit di intervento per fase fenologica.
Abbiamo organizzato le strategie impiegate e testate nella pratica di campo in programmi nei quali sono già definiti momento di applicazione, prodotti, dosaggi e obiettivo agronomico. L’intento è fornire anche al piccolo agricoltore uno schema tecnico già strutturato e replicabile, evitando interventi isolati privi di una logica complessiva.
Il kit post raccolta rappresenta una delle fasi di questo percorso. Nel nostro Programma completo di trattamenti dell’olivo per fase fenologica abbiamo organizzato gli interventi lungo l’intero ciclo colturale: post raccolta e post potatura, pre-fioritura, allegagione, sviluppo dei frutti e gestione degli stress estivi.
Questi programmi costituiscono un riferimento per la gestione ordinaria della coltura, ma non sostituiscono la diagnosi agronomica quando sono presenti patologie, carenze specifiche o condizioni anomale dell’oliveto.
Concimazione olivo post raccolta: quale concime usare e quando
Alla gestione della chioma affianco la concimazione organica al terreno.
Dopo la fase produttiva considero importante sostenere il progressivo ripristino delle riserve della pianta e, contemporaneamente, mantenere adeguati livelli di fertilità e sostanza organica nel suolo.
Utilizzo:
YaraSuna Rigoglio 8-5-5 + 11 CaO
alla dose indicativa di:
1–5 kg per pianta.
La quantità va modulata in funzione di età, dimensioni, vigoria e carico produttivo dell’olivo. Non considero quindi corretto applicare indistintamente la stessa dose a piante giovani e ad olivi adulti di grandi dimensioni.
Con Rigoglio apporto sostanza organica, azoto organico e calcio, intervenendo sia sul piano nutrizionale sia sul mantenimento della fertilità del terreno.
| Prodotto | Dose indicativa | Quando |
|---|---|---|
| YaraSuna Rigoglio 8-5-5 + 11 CaO | 1–5 kg/pianta | Nelle settimane successive alla raccolta |
Distribuisco il concime nell’area esplorata dall’apparato radicale e, quando le condizioni del terreno lo consentono, effettuo un leggero interramento prima delle piogge invernali.
FAQ sul trattamento post raccolta dell’olivo
Quando fare il trattamento post raccolta dell’olivo?
Il primo trattamento va effettuato subito dopo la raccolta, preferibilmente su vegetazione asciutta e con condizioni meteorologiche favorevoli. Nella strategia professionale è previsto un secondo intervento dopo 7–10 giorni.
Cosa dare all’olivo dopo la raccolta?
Nella strategia professionale biologica il primo intervento prevede Cobre Nordox 75 WG e Nu-Film-P. Dopo 7–10 giorni viene effettuato un secondo trattamento con Kyprion e Blindax-SB.
Per i piccoli oliveti è invece previsto un unico intervento con Welgro Cu+Zn, Olio di soia Max 85 e Propoli Agricola Serbios.
Quale rame usare sull’olivo dopo la raccolta?
Nella strategia professionale viene utilizzato Cobre Nordox 75 WG alla dose di 150 g/hl, abbinato a Nu-Film-P, coadiuvante adesivante e bagnante ammesso in agricoltura biologica.
Per i piccoli oliveti viene utilizzato Welgro Cu+Zn, concime fogliare contenente rame e zinco, alla dose di 150 g/hl, insieme a Olio di soia Max 85 e Propoli Agricola Serbios.
Come proteggere le ferite dell’olivo dopo la raccolta?
Le operazioni di raccolta possono provocare microlesioni e abrasioni sui tessuti vegetali. Nella strategia professionale si interviene con Cobre Nordox 75 WG e Nu-Film-P; nei piccoli oliveti viene utilizzata la combinazione Welgro Cu+Zn, Olio di soia Max 85 e Propoli Agricola Serbios.
La Propoli Serbios, in particolare, viene impiegata come corroborante per sostenere le naturali difese della pianta e accompagnare i processi di cicatrizzazione dei tessuti.
Quale trattamento biologico fare all’olivo dopo la raccolta?
La strategia professionale ammessa in agricoltura biologica prevede un primo intervento con Cobre Nordox 75 WG + Nu-Film-P e, dopo 7–10 giorni, un secondo intervento con Kyprion + Blindax-SB.
Per chi gestisce pochi olivi è prevista una strategia biologica in un unico intervento con Welgro Cu+Zn, Olio di soia Max 85 e Propoli Agricola Serbios.
Quando concimare l’olivo dopo la raccolta e quale concime usare?
La concimazione organica può essere effettuata nelle settimane successive alla raccolta, preferibilmente prima delle piogge invernali più consistenti.
La strategia prevede YaraSuna Rigoglio 8-5-5 + 11 CaO alla dose indicativa di 1–5 kg per pianta, da modulare in funzione dell’età, delle dimensioni, della vigoria e del carico produttivo dell’olivo.
Conclusioni
L’obiettivo del trattamento post raccolta è mantenere la funzionalità della chioma e ridurre la vulnerabilità dei tessuti lesionati durante la fase autunno-invernale. La tempestività degli interventi limita il periodo di esposizione delle microlesioni provocate dalle operazioni di raccolta e riduce la probabilità di insediamento di patogeni fungini e batterici. Il successivo apporto nutrizionale contribuisce al mantenimento dell’attività fisiologica residua, al ripristino delle riserve e alla preparazione della pianta alla ripresa vegetativa primaverile.
L’efficacia della strategia dipende principalmente dalla corretta esecuzione tecnica. È necessario garantire una distribuzione uniforme sulla chioma e sui rametti, operare su vegetazione asciutta, rispettare le dosi indicate e mantenere intervalli di applicazione coerenti con l’andamento meteorologico e con la persistenza dei prodotti impiegati. Anche la fertilità del terreno incide sul risultato complessivo: un apparato radicale adeguatamente rifornito sostiene più efficacemente il recupero post raccolta e la ricostituzione delle riserve.
La verifica del programma deve basarsi su parametri osservabili in campo: regolare evoluzione delle microlesioni, assenza di nuovi sintomi infettivi, conservazione della superficie fogliare e uniformità della ripresa vegetativa nella stagione successiva. In presenza di sintomi, carenze nutrizionali o danni meccanici rilevanti, questi elementi devono essere valutati prima di confermare o modificare il protocollo negli anni successivi.
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