Lebbra dell’olivo (Antracnosi): come riconoscerla e prevenire i danni
Ultimo aggiornamento: novembre 2025
Articolo redatto dal team tecnico Perfarelalbero.it (agronomi e consulenti che seguono quotidianamente coltivazioni professionali e piante da interno).
- Che cos'è la lebbra dell'olivo?
- Come si presenta la lebbra dell'olivo?
- Quali sono i sintomi della lebbra dell'olivo?
- Strategie di difesa contro l’Antracnosi
- Quando trattare la lebbra dell'olivo? Dopo la raccolta – Pulizia e protezione del legno
- Fase di pre-fioritura (maggio) – Protezione dei germogli e dei bottoni fiorali
- Fase di post-allegagione (giugno) – Lebbra olivo: protezione delle giovani drupe
- Fase di accrescimento delle drupe (luglio) – Difesa vegetativa e nutrizione
- Fase di invaiatura e maturazione (ottobre) – Prevenire le infezioni secondarie
- Dopo raccolta, potatura o eventi atmosferici (autunno–inverno)
- Conclusioni

Che cos'è la lebbra dell'olivo?
La lebbra dell’olivo, o Antracnosi, è una delle patologie più dannose per la coltura dell’olivo.
È causata dal fungo Colletotrichum gloeosporioides, che trova il suo ambiente ideale di sviluppo con temperature tra i 16 e i 25 °C e alta umidità atmosferica.
Come si presenta la lebbra dell'olivo?
La lebbra delle olive colpisce soprattutto frutti, foglie e rametti a frutto, ma può estendersi anche a parti di rami più grossi, provocando una progressiva debilitazione della pianta.
Le zone umide risultano più esposte, poiché l’acqua favorisce il microclima ideale per la malattia.
Quali sono i sintomi della lebbra dell'olivo?
- Drupe: lesioni depresse e scure, che portano al disseccamento e alla mummificazione del frutto.
- Foglie: macchie brune e caduta precoce.
- Rami: disseccamento dei rametti fruttiferi.
- Olio: qualità compromessa — colore rossastro, odore sgradevole, alta acidità e perdita delle caratteristiche di extravergine.
Le olive infette da antracnosi non possono essere utilizzate né per l’olio né per la conservazione, poiché tendono a marcire rapidamente.
Strategie di difesa contro l’antracnosi
Come prevenire la lebbra dell'olivo?
La prevenzione è la chiave del successo. La malattia si combatte impostando una strategia annuale, che parte subito dopo la raccolta e prosegue con interventi mirati durante l’anno in base alle fasi fenologiche dell’olivo. Da sottolineare che, attivando il protocollo di difesa contro questa malattia si andranno a combattere anche altre malattie dell’olivo come l’occhio di pavone, piombatura, rogna etc.
Quando trattare la lebbra dell'olivo?
Dopo la raccolta – Pulizia e protezione del legno
È la fase in cui si chiude un ciclo produttivo e ne inizia un altro.
È fondamentale ripulire la chioma e proteggere la pianta dalle infezioni residue, che spesso svernano sui rami e sulle mummie di frutti.
Trattamento consigliato:
Cobre Nordox – 200 g/hl ( prodotto disponibile sia per hobbisti che per professionisti).
Rame ad alta concentrazione e formulazione a particella fine. Crea una barriera persistente sulle superfici e limita la sopravvivenza del fungo.
Layer – 100 ml/hl (libera vendita)
Coadiuvante che migliora l’adesione e la distribuzione del rame.
Questo intervento “di chiusura” è utile anche per disinfettare dopo la potatura e dopo eventuali gelate o grandinate.
Fase di pre-fioritura (maggio)
Protezione dei germogli e dei bottoni fiorali
Con l’aumento delle temperature e la ripresa vegetativa, il rischio di nuove infezioni cresce.
In questa fase bisogna prevenire le infezioni primarie, favorendo allo stesso tempo la crescita equilibrata dei nuovi germogli.
Prodotto consigliato:
Nei casi con presenza di infezioni negli anni precedenti:
Cabrio WG – 50 g/hl (100 giorni di carenza) patentino necessario per l'acquisto.
Fungicida specifico a base di Piraclostrobina, con azione preventiva e curativa di contatto e sistemica. Da usare esclusivamente in agricoltura convenzionale.
WELGRO CU - ZN 150 g/hl (libera vendita)
Ferticus Zeo – 500 g/hl (libera vendita)
Concime fogliare a base di rame e zeolite, ammesso in agricoltura biologica.
Il rame sostiene la pianta, rafforza i tessuti e ne aumenta la resistenza naturale, mentre la zeolite svolge una preziosa azione igroscopica, riducendo l’umidità superficiale su foglie e frutti.
Meno umidità significa meno possibilità d’infezione da Colletotrichum e altri funghi.
È particolarmente indicato in questa fase, perché non interferisce con la fioritura e aiuta a mantenere la pianta asciutta e protetta.
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Mi voglio registrareFase di post-allegagione (giugno)
Lebbra olivo: Protezione delle giovani drupe
In questo momento, le piccole olive appena formate sono altamente sensibili agli attacchi di funghi e batteri.
Le alte temperature e le prime irrigazioni favoriscono condizioni favorevoli all’Antracnosi.
Prodotti consigliati:
Ferticus Zeo – 500 g/hl (libera vendita)
Welgro Cu/Zn – 150 g/hl (libera vendita)
Concime a base di rame e zinco in forma micronizzata. Il rame ha azione protettiva, mentre lo zinco contribuisce alla robustezza dei tessuti vegetali, riducendo la vulnerabilità a lesioni e infezioni.
Le particelle micronizzate si fissano bene sulla lamina fogliare, garantendo un rilascio graduale dei nutrienti e una protezione prolungata.
In aree con pressione elevata della malattia:
Serenade Aso – 500 ml/hl - patentino necessario per l'acquisto.
Formulato biologico a base di Bacillus subtilis QST 713. Crea un film biologico competitivo contro i patogeni e attiva i meccanismi di difesa naturali della pianta, migliorando la sua risposta agli stress.
Fase di accrescimento delle drupe (luglio)
Difesa vegetativa e nutrizione
Durante l’estate, le alte temperature rallentano la crescita vegetativa, ma possono comunque verificarsi attacchi secondari in caso di piogge improvvise o umidità prolungata.
L’obiettivo è rafforzare i tessuti e mantenere le superfici asciutte, evitando di creare condizioni favorevoli alla germinazione delle spore fungine.
Prodotti consigliati:
Manisol (libera vendita) : Oltre a costituire un importante apporto di rame per le esigenze nutrizionali della pianta Manisol rappresenta una efficace protezione nei confronti dei colpi di calore e delle bruciature causate dalle radiazioni solari.
Kyprion – 200 ml/hl (libera vendita)
Concime a base di rame complessato con gluconato, altamente assimilabile. Favorisce la sintesi delle proteine di difesa e migliora la qualità del tessuto vegetale, potenziando le difese endogene della pianta.
Fase di invaiatura e maturazione (ottobre)
Prevenire le infezioni secondarie
È il periodo di massima vulnerabilità. Le drupe iniziano a cambiare colore e il fungo può penetrare nei tessuti già lesionati o umidi.
Qui serve una protezione di lunga durata per mantenere i frutti sani fino alla raccolta.
Prodotti consigliati:
Cobre Nordox – 200 g/hl (libera vendita)
Copertura preventiva, specialmente in annate piovose.
Dopo raccolta, potatura o eventi atmosferici (autunno–inverno)
Dopo la raccolta e ogni volta che la pianta subisce ferite (da potatura o eventi meteorici), occorre ripristinare la barriera protettiva contro i patogeni.
Prodotti consigliati:
Cobre Nordox – 200 g/hl (libera vendita)
Applicare su chioma e tagli di potatura per prevenire infezioni secondarie.
Layer – 100 ml/hl (libera vendita)
Per migliorare adesione e resistenza al dilavamento.
Conclusioni
La lotta contro la lebbra dell’olivo non si basa su un solo prodotto, ma su una strategia programmata nel tempo.
Il corretto alternarsi di rameici, concimi rame-zeolite e prodotti biologici permette di:
- ridurre la pressione del fungo,
- rafforzare la pianta,
- mantenere i frutti sani fino alla raccolta,
- e preservare la qualità dell’olio.
Pianificare gli interventi seguendo le fasi fenologiche e il clima locale è la migliore garanzia per un oliveto sano, produttivo e sostenibile.
FAQ – Domande frequenti sulla lebbra dell'olivo
La lebbra dell'olivo colpisce tutte le varietà allo stesso modo?
No, la sensibilità alla lebbra dell'olivo varia in base alla varietà e alle condizioni pedoclimatiche. Alcune cultivar risultano più suscettibili, soprattutto in aree umide e poco ventilate, dove il fungo trova l'ambiente ideale per svilupparsi. Questo significa che in oliveti con varietà sensibili è ancora più importante impostare una strategia preventiva continua, programmando i trattamenti rameici nelle fasi critiche e mantenendo la chioma ben arieggiata con potature regolari.
La sola potatura è sufficiente a controllare la lebbra dell'olivo?
La potatura è una pratica fondamentale per ridurre l'umidità all'interno della chioma e favorire l'arieggiamento, ma da sola non è sufficiente a controllare la lebbra dell'olivo. Va sempre inserita in un protocollo integrato che comprenda anche trattamenti rameici mirati nei periodi più a rischio, la rimozione delle drupe mummificate e una corretta gestione dell'irrigazione. L'integrazione tra pratiche agronomiche e difesa fitoiatrica è la chiave per ridurre stabilmente la pressione del patogeno.
Cosa fare se compaiono sintomi di lebbra a ridosso della raccolta?
Quando i sintomi di lebbra compaiono vicino alla raccolta, i margini di intervento si riducono. In questi casi la prima scelta è anticipare il più possibile la raccolta nelle parcelle più colpite per limitare i danni qualitativi sull'olio. Eventuali trattamenti rameici tardivi possono avere solo un effetto di contenimento sulle infezioni secondarie, ma non riescono a recuperare le drupe già compromesse. Per questo è fondamentale concentrare gli sforzi sulla prevenzione nelle fasi precedenti (invaiatura e post-raccolta).
Come distinguere la lebbra dell'olivo da altre malattie delle olive?
La lebbra si riconosce per la presenza di lesioni depresse e scure sulle drupe, che evolvono in marciume e successiva mummificazione del frutto, spesso ancora attaccato alla pianta. Altre patologie, come l'occhio di pavone, interessano soprattutto le foglie, mentre i danni da mosca olearia provocano fori di ovideposizione e marcescenze di origine entomatica. In caso di dubbio, è utile osservare insieme sintomi su frutti, foglie e rametti e, se necessario, richiedere una diagnosi tecnico–laboratoristica.
Se un anno la lebbra è poco presente, posso ridurre i trattamenti?
Un'annata con bassa incidenza di lebbra non significa che il problema sia risolto in modo definitivo. Il fungo può comunque sopravvivere su rami, foglie e frutti mummificati, pronto a ripartire in stagioni più umide. È possibile modulare il numero di trattamenti in base all'andamento climatico e alla storicità dell'oliveto, ma è sconsigliato abbandonare del tutto la strategia preventiva post-raccolta e nelle fasi più critiche, proprio per evitare un ritorno improvviso e più violento della malattia.
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