Oliveto sostenibile a basso impatto ambientale
Indice

Come produrre olio extravergine d’oliva a residuo zero o a basso impatto ambientale
Introduzione
In questo testo proponiamo un metodo di gestione dell’oliveto a basso impatto ambientale per ottenere un olio extravergine d’oliva in maniera sostenibile, utilizzando prodotti di origine naturale che contribuiscono a ottenere una produzione di qualità e una buona resa.
In questo contesto è importante predisporre una corretta strategia nutrizionale, capace di mantenere la pianta rigogliosa, ben nutrita e con drupe sane. Olive danneggiate possono favorire fenomeni ossidativi e fermentativi, con conseguente calo della resa in olio per cascola dei frutti e peggioramento della qualità, anche a causa di un’elevata acidità dell’olio.
Olio e sostenibilità: la gestione sostenibile degli oliveti
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Mi voglio registrareCalendario di interventi
Di seguito proponiamo un calendario di interventi da effettuare su olivo, con trattamenti nutrizionali, interventi di difesa e strategie di monitoraggio utili per una gestione più sostenibile dell’oliveto.
Novembre post raccolta
Dopo la raccolta, consigliamo di utilizzare un fertilizzante organo-minerale NPK pellettato, addizionato con calcio e magnesio, per migliorare la fertilità del terreno e favorire l’assorbimento degli elementi nutritivi. Questo aiuta la pianta ad accumulare energia di riserva per la stagione successiva.
Concimazione di fondo
- Orga-kem 6-11-8: 1-1,5 kg/pianta, in base all’età della pianta.
Novembre dicembre
Nei mesi di ottobre e novembre avviene la raccolta delle olive. Le operazioni di scuotimento possono causare danni meccanici alla pianta; per questo, in questa fase è utile aiutare l’olivo a superare gli stress della raccolta.
Trattamento fogliare
- Inex-A: 30 ml/hl.
- Welgro Cu Zn: 150 g/hl.
Febbraio marzo
In questo periodo è utile effettuare una concimazione di fondo con un concime a cessione controllata e un concime organico, in modo da rilasciare gradualmente nel terreno gli elementi nutritivi utili al risveglio vegetativo della pianta.
Concimazione di fondo
- Agromaster 15.7.15 + 3Mg + 34SO3: 1 kg/pianta, in base all’età della pianta.
- Prodigy Plus: 1 kg/pianta.
Marzo aprile
Inizio germogliamento: l’aumento delle temperature e delle ore di luce innesca il processo di germogliamento. In questo periodo è utile intervenire con concimazioni fogliari a base di macroelementi e microelementi, come il boro, per preparare la pianta alla fioritura. Sono inoltre utili trattamenti a base di rame per la difesa dell’olivo dalle principali malattie fungine.
Trattamento fogliare
- Inex-A: 30 ml/hl.
- Plantafol 30.10.10: 500 g/hl.
- Boroplus: 200 ml/hl.
- Poltiglia Manica 20 WG: 350 g/hl.
Tra le principali patologie dell’olivo ricordiamo l’occhio di pavone, la lebbra e la rogna dell’olivo, che possono essere contenute con prodotti rameici. Attualmente, sul mercato non sono disponibili mezzi tecnici alternativi ai prodotti rameici con la stessa efficacia per il controllo di queste patologie.
Per il loro contenimento è preferibile effettuare trattamenti a base di poltiglia bordolese, come Poltiglia Manica, poiché il prodotto presenta una composizione granulometrica più grossolana rispetto ad altri formulati rameici, caratteristica che può contribuire a ridurre la presenza di residui di rame sulla pianta.
Questo trattamento fogliare può essere ripetuto con 1-2 interventi, in modo da fornire alla pianta elementi nutritivi indispensabili in questa fase fenologica.
Aprile maggio
Annate favorevoli, con andamento climatico caldo e umido, possono favorire l’infestazione della tignola dell’olivo (Prays oleae). A tal fine è utile monitorare il volo della tignola con trappole Super Track Ala, installando 2-3 trappole per ettaro, posizionate a circa 1,5 m dal terreno e attivate con erogatori di feromoni specifici per Prays oleae. Al raggiungimento del picco di volo si può intervenire con:
Trattamento fogliare
- Inex-A: 30 ml/hl.
- pH Special: 50 ml/hl.
- Xentari WG: 200 g/hl.
È consigliabile ripetere l’intervento 1-2 volte per un miglior controllo del parassita.
Inoltre, in questo periodo è utile effettuare una concimazione fogliare per migliorare fioritura e allegagione con una miscela di:
Trattamento fogliare
- Microfol Combi: 200 g/hl.
- Triplex 19-19-19: 200 ml/hl.
Giugno luglio
Accrescimento frutto: in questa fase, per aiutare la crescita della drupa e migliorarne la qualità, è utile effettuare una concimazione con un alto titolo in potassio.
Concimazione di fondo
- Agromaster 12-12-22: 1 kg/pianta, in base all’età della pianta.
In alternativa, si può optare per una strategia di concimazione fogliare con:
Trattamento fogliare
- Ener 26: 300 g/hl, ammesso in biologico.
In annate caratterizzate da estati umide bisogna prestare particolare attenzione al parassita chiave dell’oliveto: la mosca dell’olivo (Bactrocera oleae). Lo sfarfallamento degli adulti inizia in primavera; da giugno a luglio possono avvenire le ovideposizioni nei frutti e, alla schiusura delle uova, la larva penetra nel frutticino sviluppandosi al suo interno.
Controllo della mosca olearia
Per il controllo della mosca olearia sono possibili diverse strategie:
- A partire da fine giugno si può intervenire con un corroborante a base di caolino, utile per potenziare la pianta e creare una barriera repellente che disturba il ciclo biologico della mosca olearia: Polvere di roccia caolino a 40 kg/ha, da ripetere con altri 2 interventi a distanza di 20 giorni.
A questo intervento è possibile abbinare un trattamento con Naturalis (patentino necessario) alla dose di 200 ml/hl. Naturalis è un insetticida a base di Beauveria bassiana; non ha azione abbattente e per questo va utilizzato preventivamente. - È possibile effettuare la lotta guidata utilizzando trappole cromotropiche gialle (2-3 per ettaro), attivate con feromoni specifici per Bactrocera oleae. Installare a giugno le trappole Colortrap e intervenire con Naturalis dopo le prime catture degli adulti, prima che le femmine inizino a ovideporre. Ripetere l’intervento ogni 7-10 giorni fino alla raccolta.
- Al superamento della soglia di intervento, è possibile intervenire con Spintor Fly (patentino necessario): 1 l/ha diluito in 4 l di acqua, applicato a file alterne o piante alterne, bagnando bene la chioma. È buona pratica trattare anche tutte le piante perimetrali. Ripetere il trattamento ogni 7-10 giorni fino alla maturazione.
- Se non si vogliono effettuare interventi insetticidi, è possibile ricorrere alla cattura massale, detta anche “attract and kill”, con trappole sessuali ECO-TRAP (patentino necessario) oppure DAKOFAKA, senza feromone. Il feromone sessuale attira i maschi, mentre i sali d’ammonio presenti permettono di catturare un maggior numero di adulti di entrambi i sessi. Le trappole devono essere installate al momento dell’indurimento del nocciolo, da fine giugno a inizio luglio. Su oliveti omogenei con piante di media grandezza, posizionare una ECO-TRAP ogni 2 piante. L’utilizzo più efficace di ECO-TRAP si verifica su oliveti di grandi dimensioni.
Nota bene: consigliamo sempre l’aggiunta di Inex-A alla dose di 30 ml/hl. È un bagnante adesivo che favorisce una copertura uniforme della vegetazione, evitando o riducendo la perdita di prodotto per sgocciolamento.
Olivicoltura a basso impatto ambientale
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