Cerca nel blog

Lotta agli insetti del terreno, adulti e larve

Come combattere i parassiti del terreno

Gli insetti del terreno: ferretti, grillotalpa, oziorrinco, maggiolino, capnode, sono tutti molto presenti in agricoltura e arrecano notevoli danni a piante e frutti; tuttavia sempre meno possiamo intervenire con agrofarmaci considerato che tantissime molecole chimiche non sono più ammesse in agricoltura.

Molti di voi ci fanno spesso questa domanda: ho gli insetti del suolo come eliminarli? La nostra proposta, che nasce da una esperienza consolidata sul campo, ci suggerisce l’impiego di prodotti consentiti in agricoltura biologica, a bassissimo, se non del tutto nullo, impatto ambientale.

Come combattere Elateridi o Ferretti

Elateridi ferretti

I ferretti sono larve di elateridi dell’ordine dei Coleotteri (genere Agriotes); come è noto, attaccano le piante di ortaggio, in particolare le giovani piantine, che possono morire in conseguenza del danno che questi insetti infliggono al giovane fusticino, ma attaccano anche tutti i frutti che poggiano sul terreno, come angurie, meloni, zucche, o che si sviluppano nel terreno, come patate, carote e barbabietole. Le larve sono capaci di bucare anche le manichette di irrigazione. L’azione di contrasto dovrebbe avvenire unicamente per fertirrigazione, prima o dopo la messa a dimora, come di seguito:

1° intervento: 3 lt di Klozer + 3 lt di Carbogen L, dose per ettaro.

2° intervento: 1,5 lt di Klozer + 3 lt di Carbogen L, dopo 45 giorni circa, dose per ettaro.

È consigliabile preparare la soluzione Klozer + Carbogen un giorno prima della somministrazione.

Come combattere l’Oziorrinco

Oziorrinco

Vuoi ricevere i nostri consigli su piante e orto?

Iscriviti alla newsletter di Perfarelalbero.it e ottieni subito l’8% di sconto sul tuo prossimo ordine.

Mi voglio registrare

Si tratta insetti polifagi dell’ordine dei coleotteri, famiglia dei Curcuglionidi, di cui sono noti i danni che gli adulti arrecano alle foglie e ai rametti teneri di moltissime specie coltivate e ornamentali, mentre le loro larve attaccano le radici e i fittoni. La lotta può effettuarsi mediante trattamenti fogliari con:

Control DMP a 50-60 cc +

Simpell (patentino necessario) a 30-40 cc/hl.

E un intervento al terreno in fertirrigazione con:

Larvanem alla dose di 500 milioni /1000 mq.

Oppure con:

Klozer a 3 lt +

Carbogen L a 3 lt, dose per ettaro, dopo 45 giorni circa la stessa dose dimezzata.

È consigliabile preparare la soluzione Klozer + Carbogen un giorno prima della somministrazione.

Leggi l'articolo completo: Oziorrinco: come eliminare le larve e gli adulti

Lotta al Grillotalpa

Grillotalpa

Grillotalpa, un insetto ortottero della famiglia dei grillotalpidi (Gryllotalpa gryllotalpa) si nutre a spese delle radici e dei fittoni che incontra nel terreno mentre scava le sue gallerie. La lotta si effettua solo in fertirrigazione con:

Klozer a 3 lt/ha +

Carbogen L a 3 lt/ha.

Può essere sufficiente un solo intervento.

È consigliabile preparare la soluzione Klozer + Carbogen un giorno prima della somministrazione.

Lotta al Maggiolino

Maggiolino

Maggiolino (Melolontha melolontha), insetto coleottero polifago appartenente alla famiglia degli scarabeidi che, nella forma larvale attacca le piante dalle radici, mentre l’adulto attacca l’apparato aereo mangiando foglie e teneri rametti. Considerata la mobilità dell’insetto adulto, è preferibile intervenire solo per fertirrigazione contro le larve con:

Larvanem alla dose di 500 milioni/1000 mq di individui, oppure con:

Klozer a 3 lt/ha +

Carbogen L a 3 lt/ha e ripetere a dose dimezzata dopo 45 giorni.

È consigliabile preparare la soluzione Klozer + Carbogen un giorno prima della somministrazione.

Lotta al Capnode

Capnode

Capnode (Capnodis tenebrionis), un parassita specifico delle rosacee, da adulto arreca notevoli danni alle piante di albicocco, susino, mandorlo, pesco e ciliegio mangiando foglie e rametti. Depone le uova alla base della pianta e la larva, lunga fino a 7 cm, sverna alla base del ceppo ed erode grosse radici ed il ceppo stesso, con danni tali da portare a morte alberi adulti e di grossa taglia.

La lotta va effettuata principalmente contro l’adulto trattando la parte aerea, alla comparsa del parassita, con:

Control DMP a 50-60 cc +

Laser (patentino necessario) alla dose di 30-40 cc/hl.

Contro le larve si può intervenire, dall’autunno, con:

Xentari (patentino necessario) a 100 cc/hl, ripetuto a sette giorni.

Lotta alla Popillia japonica

Popillia japonica

Popillia japonica è un coleottero scarabeide estremamente polifago. Gli adulti divorano foglie, fiori e frutti di numerose specie coltivate e ornamentali, mentre le larve vivono nel terreno nutrendosi delle radici, in particolare dei tappeti erbosi e delle giovani piante.

Per il controllo degli adulti è possibile intervenire con:

  • Control DMP alla dose di 50–60 cc/hl;
  • Laser (utilizzabile da operatori in possesso del patentino fitosanitario) alla dose di 30–40 cc/hl.

Per limitare la popolazione larvale presente nel terreno si può intervenire con:

  • Larvanem alla dose di 500 milioni di nematodi per 1.000 m²;
  • oppure mediante fertirrigazione con Klozer (3 L/ha) + Carbogen L (3 L/ha).

Anche in questo caso è consigliabile preparare la miscela di Klozer + Carbogen L circa 24 ore prima della distribuzione, per favorire l'attivazione dei microrganismi.


Conclusioni

La gestione dei principali parassiti del terreno richiede un approccio preventivo e integrato. L'impiego di microrganismi utili, nematodi entomopatogeni e formulati autorizzati consente di ridurre la pressione degli insetti rispettando l'equilibrio biologico del suolo.

La scelta della strategia deve sempre tenere conto della specie infestante, del suo ciclo biologico e dello stadio di sviluppo nel quale il trattamento risulta maggiormente efficace.

Consulenza agronomica online

Condividi

Articoli correlati

Categorie del blog

Tutti gli articoli
Prodotto aggiunto ai preferiti