Come eliminare le Larve di Maggiolino - Melolontha
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Uno fra i nemici maggiori del tappeto erboso sono le larve di maggiolino: piccoli insetti dal colore bianco-avorio, dalla testa marrone e lunghi dai 2 ai 4 millimetri, a seconda del loro stadio di crescita. La loro presenza nel prato può rappresentare un grave problema, perché le radici dell’erba sono uno dei loro cibi preferiti. Come eliminare le larve di maggiolino? Ecco alcuni consigli.
Come riconoscere le larve di maggiolino
Le larve di maggiolino si caratterizzano per la loro tipica forma a “C”, per il colore biancastro e per l’addome ingrossato. I primi danni causati dalle larve nel prato iniziano a manifestarsi in primavera, quando l’adulto femmina di maggiolino comincia a scavare cunicoli in cui deporre le uova.
Dopo circa 20 giorni, le uova depositate iniziano a schiudersi e le piccole larve appena nate cominciano subito a nutrirsi delle radici delle piante, fino a provocarne la morte.
Purtroppo per il tappeto erboso, questi piccoli vermi bianchi possono rimanere allo stato larvale fino a 3 anni, danneggiando tutto quello che incontrano nel terreno.
Quali sono i danni maggiori?
Poiché le larve di maggiolino si nutrono di radici, provocano un indebolimento della struttura delle piante, portando nei casi più gravi alla loro morte. Inoltre, le larve sono prede di animali come uccelli e tassi. Per questo motivo è possibile ritrovare il prato invaso da animali che, cercando le larve nel terreno, scavano e causano ulteriori danni alle aree verdi.

Come combattere le larve di maggiolino
Per la lotta alle larve di maggiolino proponiamo due diverse strategie, a seconda che si intervenga in prevenzione oppure in presenza effettiva delle larve. In entrambi i casi, l’obiettivo è stimolare processi naturali e procedere nel pieno rispetto dell’ambiente.
Nel primo caso, suggeriamo l’impiego di nematodi entomopatogeni, una soluzione di controllo biologico molto efficace. Vediamo cosa sono e come utilizzarli al meglio nella lotta contro le larve di maggiolino.
Nematodi contro larve di maggiolino
I nematodi sono piccolissimi vermi bianchi, invisibili a occhio nudo. Attraverso gli orifizi delle larve, penetrano all’interno dell’insetto bersaglio e si riproducono molto velocemente. Nel giro di pochi giorni, le larve di maggiolino vengono invase dai nematodi che, cibandosene, le portano alla morte.
Nell’ottica di prevenire un nuovo attacco, soprattutto se il tappeto erboso è già stato colpito in precedenza, suggeriamo l’utilizzo di:
- Larvanem, da applicare intorno al mese di marzo, quando il ciclo biologico dell’insetto è più vulnerabile.
Perché il prodotto possa agire al meglio, è importante assicurarsi che il terreno sia umido e mantenere alto il livello di umidità anche nei giorni successivi all’applicazione dei nematodi.

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Mi voglio registrareCosa fare se c’è emergenza di larve di maggiolino
Nel caso in cui non siano stati eseguiti trattamenti preventivi e ci sia urgenza di combattere un attacco di larve di maggiolino, consigliamo l’utilizzo di Klozer, un inoculo di funghi micorrizici e batteri della rizosfera.
Prima di spiegare perché la nostra scelta è ricaduta su questo prodotto, è importante ricordare che il prodotto suggerito funziona solo se nel terreno trattato è disponibile sostanza organica, utile ad attivare i funghi contenuti al suo interno. La prima azione da compiere è quindi verificare che il suolo ne sia provvisto; in caso contrario, sarà necessario procedere con una somministrazione.
Un’ulteriore accortezza consiste nell’irrigare il terreno prima dell’intervento: Klozer agisce se entra in contatto con le larve, che vivono nei primi 10-15 cm di suolo. Irrigare aiuta quindi i funghi micorrizici a intercettare la larva.
Ecco l’intervento in miscela che suggeriamo:
- Klozer (dosaggio: 2 L/ha)
- Blackjak Bio (dosaggio: 7 L/ha)
*Scopri anche l’articolo sull’importanza della sostanza organica in agricoltura.
Nota: per garantire un maggiore controllo e una maggiore sicurezza nella gestione delle larve di maggiolino, è possibile eseguire entrambi gli interventi, agendo sia con Larvanem in prevenzione sia con Klozer nelle modalità consigliate.
Approfondimento tecnico
Klozer è un inoculo composto da due ceppi di funghi diversi fra loro: Metarhizium anisopliae e Beauveria bassiana.
Dopo essersi sviluppati e stabilizzati, i funghi si attivano per andare alla ricerca della chitina, sostanza tipica presente negli insetti e nelle larve, comprese le larve di maggiolino.
Una volta individuata la fonte di nutrimento, i funghi entrano nelle larve, le paralizzano e se ne cibano. Successivamente il fungo fuoriesce dalla larva per cercarne altre e continuare il proprio ciclo.
Per consentire ai funghi una ricerca attiva e uniforme, è necessario applicare il prodotto in quantità sufficiente a coprire tutta la superficie interessata. Il dosaggio consigliato è di 2 L/ha.
Se avete riscontrato la presenza di larve nel giardino e non avete a disposizione una pompa per trattare, potete utilizzare lo stesso tipo di soluzione in forma granulare, distribuendola in modo uniforme sul terreno come se si trattasse di un concime.
Anche per questo intervento in miscela valgono le raccomandazioni già indicate: irrigare prima il terreno e distribuire sostanza organica se il suolo ne è carente. In questo caso suggeriamo:
- Klozer G 20 (dosaggio: 1 kg/1000 mq)
- Prodigy Plus (dosaggio: 25 kg/1000 mq)
Nella forma granulare, il prodotto ha una concentrazione minore; per questo motivo il consiglio è aumentare il dosaggio. Il funzionamento resta simile a quello della forma liquida, con la differenza che in questo caso le spore partono dai granuli.
Come eliminare le larve di maggiolino nei vasi
Le larve di maggiolino possono provocare danni anche alle piante ornamentali coltivate nei vasi, compromettendone la vitalità. Per capire se nei vasi c’è presenza di larve di maggiolino, basta grattare leggermente il terriccio: se a pochi centimetri dalla superficie trovate vermetti dalla tipica forma a “C”, è necessario intervenire subito.
Anche in questo caso proponiamo due strategie alternative, entrambe biologiche.
Prima strategia: impiego di nematodi
- Larvanem, da utilizzare con un innaffiatoio.
Si tratta di un prodotto facile da utilizzare, avendo cura di mantenere il terreno sempre a un buon livello di umidità. È sufficiente estrarre la bustina da 50 milioni di nematodi e lasciarla fuori frigo per circa 30 minuti, in modo da permettere ai nematodi di raggiungere una temperatura adeguata.
Dopo questa fase, diluire il prodotto in 10 litri d’acqua, mescolare accuratamente e lasciare riposare per 5 minuti. La soluzione ottenuta può essere versata nell’innaffiatoio e distribuita sui vasi. Rispettando questo dosaggio, è possibile trattare fino a 10 vasi.
Seconda strategia: utilizzo di funghi micorrizici
Questa seconda strategia, probabilmente più pratica e veloce, prevede l’impiego di:
- Klozer (dosaggio: 1 g ogni litro di terriccio)
In questo caso è sufficiente miscelare il prodotto al terriccio, cercando di mantenerlo sempre umido per consentire ai funghi micorrizici di intercettare al meglio le larve.
Se avete riscontrato la presenza di larve di maggiolino nell’orto o nel prato, il dosaggio di Klozer corrisponde a 50 g ogni 100 metri quadrati.
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