Come aumentare la resa di olio

Introduzione
Sono molti i fattori che concorrono alla quantità e qualità della produzione e, nel caso dell'olivo, alla sua resa in olio. Le giuste pratiche agronomiche, come potature, irrigazioni, trattamenti e concimazioni, sono fondamentali per un buon risultato, ma la componente più importante è sicuramente il terreno di coltivazione, la sua struttura e la sua dotazione in sostanza organica, vero parametro della fertilità del suolo.
I macroelementi
Macroelementi come azoto, fosforo e potassio, insieme a meso e microelementi, contribuiscono a potenziare le funzioni della pianta e la sua resa.
L'azoto stimola la produzione di massa vegetale e di foglie, i laboratori in cui la clorofilla trasforma la luce in vita. È essenziale per la produzione delle proteine e degli acidi nucleici.
Il fosforo è necessario per la produzione degli acidi nucleici e dei fosfolipidi, che servono alla formazione della membrana cellulare.
Il potassio è l'elemento più assorbito dalle piante ed entra in tutti i processi vitali: sintesi delle proteine, processi osmotici e traspirazione mediante il movimento degli stomi.
I processi legati al potassio continuano fino alla maturazione; per questo motivo, interventi con potassio possono dare risultati più o meno soddisfacenti purché ci siano le condizioni per un buon assorbimento da parte della pianta e il prodotto sia prontamente assimilabile.
Il potassio rende le cellule più resistenti agli stress abiotici come caldo, freddo, vento e siccità, che riducono la vitalità della pianta e dei suoi processi produttivi.
Come aumentare la produzione di olio
Nell'intento di migliorare la resa in olio abbiamo effettuato interventi con potassio per via fogliare, utilizzando Aquos K a 300 cc/hl e Katon XT alla dose di 400 cc/hl.
Aquos K va impiegato da solo perché molto alcalino: se utilizzato con altri formulati, potrebbe danneggiare la funzionalità dell'eventuale prodotto abbinato.
Katon XT può essere abbinato a fungicidi o insetticidi; questo abbinamento rende l'intervento più pratico e conveniente.
L'alcalinità di Aquos K non deve essere intesa come un dato negativo o una caratteristica limitante. Al contrario, l'impiego di prodotti alcalini per via fogliare può favorire l'assorbimento di alcuni elementi, come il potassio stesso e il molibdeno, regolatore dell'azoto e del suo decadimento dalla forma nitrica.
Inoltre, l'impiego di prodotti alcalini può avere una funzione battericida, perché la maggioranza di batteri e funghi non vive in ambiente alcalino ma predilige ambienti acidi.
Sono stati effettuati due interventi, uno il 10 settembre e l'altro il 25 settembre, con risultati soddisfacenti: un aumento del 15% della resa in olio nella prova con Aquos K e un risultato leggermente inferiore nella prova con Leafkal. Le parcelle sono state scelte all'interno di oliveti più grandi e il confronto è stato fatto con olive dello stesso appezzamento, della stessa varietà e raccolte nello stesso periodo.
Possiamo concludere che interventi in settembre e anche nei primi giorni di ottobre con Aquos K oppure Leafkal possono determinare una sensibile maggiore resa in olio.
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