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Come combattere l' Oziorrinco: trappole e trattamenti

Pubblicato : 28/03/2019 18:41:08
Categorie : NEWS , Olivo

Oziorrinco o oziorinco Otiorhynchus Germar come combatterlo

Con questo termine si identifica una classe di insetti dell'ordine dei coleotteri, sottordine dei polifagi e famiglia dei curculionidi.
Questo insetto, con oltre 1500 specie diverse, crea problemi in tutt' Italia.

Gli Oziorrinco creano seri problemi a tutte le piante, sia agricole che ornamentali, sia alla parte aerea, da parte degli adulti, sia alle radici ad opera delle larve.

Le larve e gli adulti di questa specie sono fitofagi (organismi che si nutrono di vegetali), gli adulti prediligono le foglie e rametti giovani, mentre le larve vivono a spese dell'apparato radicale.

I danni che recano alla pianta sono molto gravi, se la pianta attaccata dalle larve di questa specie è molto giovane c'è anche il rischio che porti alla morte.

Gli adulti sono di colore scuro tendente al nero con striature più chiare lungo il corpo, mentre le larve sono di colore chiaro, quasi biancastro, con il corpo color ocra.

lotta all'oziorrinco

Gli adulti Sono attivi a maggio-giugno, poi per il caldo estivo si fermano per poi ricominciare a settembre-ottobre, di solito le diverse specie di questi insetti attaccano nello stesso periodo.

Sono insetti notturni e vivono nel terreno sottostante la pianta di cui si nutriranno, nelle ore notturne risalgono la pianta e si nutrono senza sosta della pianta, per poi al sorgere del sole ritornano sotto terra. La presenza degli adulti si nota dai danni alle foglie e rametti che manifestano i segni dell'erosione, mentre il danno prodotto dalle larve si nota solo quando l'aspetto generale della pianta é quello di una pianta moribonda; e diventa difficile salvarla.

Le piante attaccate dalle larve di oziorrinco si riconoscono perché presentano un accrescimento stentato, appassiscono e avvizzisconoe se non curate muoiono.
Se la pianta è infestata da questo insetto ve ne accorgerete soprattutto dalle tipiche erosioni a mezzaluna sulle foglie, queste erosioni intralciano l'attività fotosintetica provocando così un blocco vegetativo.

Danni provocati dall'oziorrinco

pianta mangiata da oziorrinco
I danni sono provocati dagli adulti in primavera, dalle larve invece, in estate e a ridosso dell'autunno per poi svernare; ma tra gli esemplari adulti e le larve, quelli che comportano più danni sono le larve con la loro insaziabile voracità.

Le larve vivono nel terreno per un periodo molto lungo fino a 3- 4 anni durante i quali si nutrono dei bulbi, delle radici e delle parti basse delle piante.

Lotta all'oziorinco


Come si risolve il problema dell'oziorrinco?
Potremmo risolvere il problema con un insetticida efficace su oziorrinco a rapida azione, oppure con esche con insetticida che vanno messe prima e durante il trapianto e la semina.
Ma bisogna stare attenti agli insetticidi che usiamo perché gli adulti sono resistenti alla maggior parte dei principi attivi di quest'ultimi che di solito agiscono per contatto.
Come lotta chimica vi consigliamo l'uso dell' insetticida granulare CENTURIO (non ammesso in agricoltura biologica), da distribuire superficialmente oppure interrato al momento del trapianto e funge da esca per le larve che nutrendosene muoiono.


La lotta agli adulti si attua mediante trattamenti fogliari con Laser a 30-40 cc/hl , oppure Costar a 150 gr,/hl, entrambi ammessì in agricoltura biologica. Costar, come tutti i prodotti a base di Bacillus Turigensis ha meno durata perchè fotolabile. Oppure Dursban a 200 cc/hl non ammesso in agricoltura biologica. L'azione di Laser è molto più efficace e duratura. La lotta alle larve si fa, con ottimi risultai, con Larvanem, entomoparassita da distribuire alla base delle piante attaccate. E' un prodotto biologico e totalmente rispettoso dell'ambiente,

In luoghi dove non è possibile o non risulta semplice raggiungere le colture con mezzi meccanici con questo metodo: raccogliere gli insetti manualmente ovvero nelle ore notturne si scuotono i rami dove essi sono presenti, si fanno cadere su un telone steso prima sotto la pianta e poi si bruciano i corpi secondo le condizioni di sicurezza, però questo metodo ci consente di eliminare solo gli esemplari adulti, le larve continueranno ad essere un problema per le radici.

Per la lotta biologica alle larve di oziorrinco sono 2 le epoche migliori per effettuare il trattamento:

  1. la primavera, agendo sulle larve svernanti,
  2. e in piena estate, sulle larve giovani le quali sono ancora più facili da eliminare.

Trappole per oziorrinco

Si è riscontrato che contro gli oziorrinco molto utili sono le trappole per oziorrinco RINCOTRAP (per esemplari adulti). Queste sono trappole meccaniche che vanno applicate attorno al fusto delle piante e impediscono agli insetti la risalita restandone intrappolati.

Può essere utilizzata su tutti i tipi di piante arboree e arbustive. non si è riscontrata alcuna fitotossicità per piante (né per animali e né per l'uomo).
rincotrap-trappola-per-oziorrinco

Insetticidi contro l'oziorrinco

Un insetticida efficace contro l'oziorrinco (adulti) è sicuramente il LASER, a base di spinosad: è una sospensione concentrata e funziona tramite ingestione. Effettuare il trattamento nelle ore serali, irrorando bene tutta la vegetazione, con dose di 30cc/hl. Nel caso di forti infestazioni ripetere il trattamento dopo 7 giorni. È ammesso in agricoltura biologica.

Un altro insetticida efficace sulle larve e uova è il MET 52: è un bioinsetticida per il controllo dell'oziorrinco a base di METARHIZIUM ANISOPLIAE, un fungo parassita di insetti terricoli.
Il prodotto può essere miscelato nel terriccio, con dose di 0.5 kg ogni m3, o incorporato direttamente nel terreno, con dosaggio per m2 a seconda della profondità a cui viene incorporato.
Le temperature ottimali per lo sviluppo del fungo sono comprese tra 15 e 30 gradi. È ammesso in agricoltura biologica.

NEMATODI ENTOMOPATOGENI

Per gli esemplari nello stadio di larva un prodotto molto efficace è il LARVANEM: contiene in ogni scatola NEMATODI ENTOMOPATOGENI (al 3° stadio) in gel. Si usa contro le larve di varie specie di coleottero (come l'oziorrinco).
Sono disponibili 2 confezioni, quella standard con 2 sacchetti dove ogni sacchetto contiene 25 milioni di nematodi, quella grande invece all'interno ha 2 sacchetti dove in ogni sacchetto sono contenuti 250 milioni di nematodi.
Il livello di umidità deve essere elevato nel terreno perché facilita il movimento dei nematodi e in più la temperatura del suolo deve essere tra i 14 e i 33 °C.

Dosi per infestazioni leggere: 500.000 nematodi per m2 

Dosi per infestazioni forti: 1.000.000 nematodi per m2


Le confezioni di Larvanem vengono consegnate al richiedente direttamente dalla ditta produttrice per garantirne la freschezza.

I nematodi entomopatogeni sono microscopici vermi invisibili ad occhio umano, in grado di parassitizzare insetti dannosi e sono molto utili sia contro i coleotteri (come il nostro oziorrinco) sia contro le larve di lepidotteri, ditteri e imenotteri.

Cacciano le loro prede nel terreno dove trovano le giuste concentrazioni di umidità a loro utili per sopravvivere e muoversi.

Sono quindi in grado di raggiungere le larve dell'oziorrinco nel terreno dove altri prodotti invece non riescono ad arrivare.
Sono innocui per gli esemplari adulti ma molto letali per le larve del nostro insetto infestante.
Il meccanismo d'azione è il seguente: il nematode viene liberato nel terreno e  incorporato con l'acqua di irrigazione, dove penetra alla ricerca delle larve di coleottero. Identificata e parassitizzata la larva rilascia al suo interno dei batteri simbionti che portano quest'ultima alla morte entro 72 ore. Così i nematodi riescono a riprodursi sul corpo della larva da cui traggono nutrimento. Quando sono maturi vanno alla ricerca di nuove larve.
Mantenendo sempre il terreno umido , i nematodi riescono a sopravvivere anche per 2 settimane, prolungando il tempo di azione.
I nematodi essendo dei microrganismi agiscono tramite un meccanismo naturale, senza causare nessun tipo di danno all'ecosistema, anche perché le specie che vengono riprodotte e commercializzate sono già diffuse in natura.
Questo metodo ci consente di avere buoni risultati in tempi molto brevi e con effetti duraturi nel tempo. La facilità nell'operare e l'assenza di contro indicazioni o pericoli per l'uomo e l'ambiente, sono due vantaggi da non trascurare.
I nematodi non riescono a penetrare nelle parti vegetali sane della pianta ma raggiungono l'insetto parassita sfruttando solo il danno già presente sulla vegetazione.

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