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Come aumentare la produzione di olio

Pubblicato : 09/09/2019 19:27:18
Categorie : NEWS

Sono molti i fattori che concorrono alla quantità e qualità della produzione e, nel caso dell'olivo, alla sua resa in olio.
Le giuste pratiche agronomiche, come potature, irrigazioni, trattamenti e concimazioni, sono fondamentali per un buon risultato ma la componente più importante è sicuramente il terreno di coltivazione, la sua struttura, la sua dotazione in sostanza organica, lievito della vita, patrimonio dell'umanità, che è l'unico e vero parametro della fertilità del suolo.

Macroelementi N, P, K, insieme a meso e microelementi, contribuiscono a potenziare le funzioni della pianta e la sua resa.
L'Azoto stimola la produzione di massa vegetale, la produzione di foglie che sono i laboratori al cui interno la clorofilla trasforma la luce in vita. Essenziale per la produzione delle proteine e degli acidi nucleici.
Il Fosforo è necessario per la produzione degli acidi nucleici e dei fosfolipidi che servono alla formazione della membrana cellulare.
Il Potassio è l'elemento più assorbito dalle piante, entra in tutti i processi vitali: sintesi delle proteine, processi osmotici e traspirazione mediante il movimento degli stomi.
I processi ad elaborazione di potassio continuano fino alla maturazione, per cui interventi con potassio potranno dare sempre risultati più o meno soddisfacenti purchè ci siano le condizioni per un assorbimento da parte della pianta ed il prodotto sia prontamente assimilabile.

Il potassio rende le cellule più resistenti agli stress abiotici: caldo, freddo, vento, siccità, che riducono la vitalità della pianta e dei suoi processi produttivi.

Come aumentare la resa in olio

Nell'intento di migliorare la resa in olio abbiamo effettuato interventi con potassio per via fogliare, Aquos K a 300 cc/hl e Leafkal alla dose di 400 cc/hl.

Aquos K va impiegato da solo perché molto alcalino: nel caso fosse impiegato con altri formulati, infatti, potrebbe danneggiare la funzionalità dell'eventuale prodotto abbinato.

Leafkal può essere abbinato a fungicidi o insetticidi; questo abbinamento renderà più conveniente e pratico l'intervento.

L'alcalinità di Aquos K non deve essere intesa come un dato negativo o caratteristica limitante, al contrario. Si pensi che la vita in generale è sub-alcalina, che lo stesso organismo umano ha un ph di 7,14, leggermente alcalino quindi.

L'impiego di prodotti alcalini per via fogliare favorisce l'assorbimento di alcuni prodotti, come il potassio stesso ed il molibdeno, che è un regolatore dell'azoto e del suo decadimento dalla forma nitrica. Inoltre l'impiego di prodotti alcalini ha una funzione battericida, perchè la maggioranza di batteri e funghi non vivono in ambiente alcalino ma prediligono ambiente acido.

Sono stati effettuati due interventi, uno il 10 settembre e l'altro il 25 settembre, ed i risultati sono stati soddisfacenti: un aumento del 15% della resa in olio nella prova con Aquos K; leggermente inferiore nella prova con Leafkal. Le parcelle sono state scelte all'interno di oliveti più grandi e il confronto è stato fatto con le olive dello stesso appezzamento, stessa varietà e stesso periodo di raccolta.

Possiamo concludere, quindi, che interventi in settembre ed anche nei primi giorni di ottobre con Aquos K oppure Lefkal determinano una sensibile maggior resa in olio.

aumentare la resa in olio

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