Come eliminare la Popillia japonica nel prato
Ultimo aggiornamento: luglio 2026
Articolo redatto dal team tecnico Perfarelalbero.it (agronomi e consulenti che seguono quotidianamente coltivazioni professionali, orti, frutteti, tappeti erbosi e piante ornamentali).
La Popillia japonica nel prato deve essere contrastata intervenendo soprattutto sulle larve presenti nel terreno, prima che il danneggiamento delle radici provochi ingiallimenti, diradamenti e distacco delle zolle erbose.
La strategia biologica più efficace non si basa su un unico trattamento, ma su un programma annuale integrato che combina:
- nematodi entomopatogeni utili per il controllo biologico delle larve di Popillia japonica, come Larvanem a base di Heterorhabditis bacteriophora, da applicare a marzo contro le larve svernanti e indicativamente a ottobre contro le giovani larve nate dopo le deposizioni estive;
- un inoculo microbiologico a base di micorrize, batteri della rizosfera e funghi entomopatogeni, come Klozer o Klozer G, abbinato alla sostanza organica e scelto nella formulazione più adatta allo stato dell’infestazione.
La tempestività è determinante. Quando il prato presenta già i primi sintomi, una parte dell’apparato radicale può essere già compromessa. Intervenire preventivamente aumenta sensibilmente la possibilità di contenere l’infestazione prima che il danno diventi esteso.
Indice dei contenuti
- Come difendere il prato dalla Popillia japonica?
- Quando utilizzare Larvanem contro la Popillia japonica?
- Come integrare Klozer nella strategia contro la Popillia japonica?
- Perché abbinare Klozer alla sostanza organica?
- Quale formulazione di Klozer scegliere?
- Qual è un insetticida efficace contro la Popillia japonica nel prato?
- FAQ - Domande frequenti sulla Popillia japonica nel prato
- Conclusione
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Mi voglio registrareCome difendere il prato dalla Popillia japonica?
Per contenere efficacemente la Popillia japonica nel prato bisogna colpire la fase larvale, che si svolge nel terreno.
Le larve si alimentano delle radici del tappeto erboso e possono rimanere inizialmente inosservate. I primi sintomi visibili sono una progressiva perdita di vigore, ingiallimenti irregolari e aree che tendono a disseccarsi.
La strategia deve seguire il ciclo biologico dell’insetto, intervenendo nei periodi in cui le larve sono attive e maggiormente raggiungibili.
| Periodo | Intervento | Finalità |
|---|---|---|
| Marzo | Larvanem | Controllare le larve che hanno superato l’inverno e risalgono verso gli strati superficiali del terreno. |
| Dopo il trattamento di marzo | Klozer G + Prodigy Plus oppure Klozer + Carbogen L |
Favorire l’insediamento e l’attività dei microrganismi utili nel terreno. |
| Giugno | Secondo intervento con Klozer G + Prodigy Plus oppure Klozer + Carbogen L |
Mantenere attiva la componente microbiologica prima delle nuove ovodeposizioni. |
| Ottobre | Larvanem | Controllare le giovani larve nate dalle deposizioni estive. |
Quando utilizzare Larvanem contro la Popillia japonica?
Larvanem deve essere applicato in due momenti chiave dell’anno. Queste due finestre consentono di intervenire sulle larve quando sono attive e si trovano negli strati più superficiali del terreno.
Il primo trattamento va programmato a marzo, quando le larve che hanno superato l’inverno riprendono l’attività e risalgono verso la zona radicale del prato.
Il secondo intervento va effettuato indicativamente a ottobre, adattando l’epoca alle condizioni climatiche e alla presenza delle giovani larve. Dopo le deposizioni estive, infatti, la nuova generazione si trova ancora a poca profondità ed è maggiormente raggiungibile dai nematodi entomopatogeni.
Intervenire prima dell’abbassamento delle temperature permette di ridurre la popolazione larvale prima che si sposti negli strati più profondi per svernare.
Larvanem contiene Heterorhabditis bacteriophora, un nematode entomopatogeno capace di ricercare attivamente le larve nel suolo.
Una volta penetrati nell’ospite, i nematodi rilasciano batteri simbionti che provocano la morte della larva in poche ore o alcuni giorni. Non si tratta quindi di un insetticida chimico, ma di un mezzo biologico mirato contro gli stadi larvali presenti nella zona radicale.
Dosaggio di Larvanem sul prato
| Confezione | Superficie trattabile | Dosaggio per m² |
|---|---|---|
| 50 milioni di nematodi | Fino a 100 m² | 500.000 nematodi/m² |
| 500 milioni di nematodi | Fino a 1.000 m² | 500.000 nematodi/m² |
La quantità di acqua utilizzata per la distribuzione non modifica il dosaggio dei nematodi: deve essere sufficiente a garantire una bagnatura uniforme dell’intera superficie.
Nota tecnica: prima di entrambi i trattamenti, il terreno deve essere irrigato e risultare uniformemente umido. Larvanem va distribuito nel tardo pomeriggio, in serata o in condizioni di cielo coperto, perché i nematodi sono sensibili ai raggi ultravioletti e alla disidratazione.
Dopo l’applicazione è necessario irrigare e mantenere il prato umido nei giorni successivi, in modo da favorire il movimento dei nematodi nella zona radicale.
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Come integrare Klozer nella strategia contro la Popillia japonica?
Dopo il primo trattamento primaverile con Larvanem, la strategia può proseguire con un inoculo microbiologico complementare, finalizzato a contrastare nel tempo lo sviluppo delle larve presenti nel terreno.
L’inoculo è disponibile in due formulazioni:
- Klozer, formulazione liquida indicata per applicazioni in fertirrigazione o per la distribuzione con acqua;
- Klozer G, formulazione granulare adatta alla distribuzione diretta sul terreno.
Entrambi contengono micorrize, batteri della rizosfera e funghi entomopatogeni, tra cui Beauveria bassiana e Metarhizium anisopliae, che contribuiscono a creare un ambiente biologicamente attivo e meno favorevole alla presenza degli insetti terricoli.
Klozer e Klozer G non sono prodotti ad azione abbattente e non sostituiscono i nematodi. Il loro ruolo è quello di affiancarne l’azione, favorendo nel tempo una maggiore pressione biologica sulle larve e contribuendo a ridurre il rischio di nuove infestazioni.
Perché abbinare Klozer e Klozer G alla sostanza organica?
I microrganismi contenuti in Klozer e Klozer G sono organismi vivi e, dopo l’applicazione, devono trovare nel terreno condizioni favorevoli per insediarsi e mantenersi attivi. Oltre a un’umidità adeguata, sono importanti la presenza di ossigeno, la disponibilità di composti nutritivi e un ambiente radicale biologicamente vitale.
La sostanza organica svolge quindi un ruolo fondamentale: apporta carbonio e sostanze utilizzate dalla microflora del suolo, stimola l’attività microbiologica e favorisce la formazione di un ambiente più stabile nella rizosfera. Allo stesso tempo, migliora progressivamente la struttura del terreno, la capacità di trattenere l’acqua e la circolazione dell’aria nella zona radicale.
Queste condizioni favoriscono l’insediamento e la persistenza dei microrganismi introdotti con Klozer e Klozer G, permettendo all’inoculo microbiologico di esprimere meglio e più a lungo la propria attività nel terreno.
La sostanza organica non sostituisce quindi l’azione dei formulati, ma crea il supporto biologico e agronomico necessario al loro corretto funzionamento.
L’abbinamento della sostanza organica varia in base alla formulazione utilizzata:
- Klozer G si abbina a Prodigy Plus nella strategia granulare;
- Klozer si abbina a Carbogen L nella strategia liquida.
Quale formulazione di Klozer scegliere?
La scelta dipende dalle condizioni del prato. Bisogna distinguere tra un terreno con uno storico di infestazione, sul quale si vuole intervenire preventivamente, e un prato in cui l’attività larvale è già in corso.
Prevenzione: Klozer G con Prodigy Plus
Se il prato è stato interessato dalla Popillia japonica negli anni precedenti, ma non presenta ancora sintomi evidenti, è consigliabile utilizzare:
La formulazione granulare permette una distribuzione uniforme sulla superficie e favorisce una colonizzazione microbiologica progressiva del terreno. È quindi indicata per impostare una gestione preventiva prima della comparsa dei danni.
| Prodotto | Dose |
|---|---|
| Klozer G | 2-3 kg ogni 1.000 m² |
| Prodigy Plus | 40-60 g per m² |
Dopo la distribuzione è necessario irrigare, affinché i prodotti raggiungano il terreno e trovino condizioni adeguate di umidità.
L’intervento va ripetuto a giugno, quando aumenta l’attività degli adulti e si avvicina il periodo delle deposizioni, così da mantenere attiva la componente microbiologica prima della nascita delle giovani larve.
Previeni una nuova infestazione di Popillia japonica
Proteggi un prato già colpito negli anni precedenti con la strategia preventiva a base di Klozer G e Prodigy Plus.
L’azione combinata dell’inoculo microbiologico e della sostanza organica favorisce l’attività biologica del terreno e aiuta a creare condizioni meno favorevoli allo sviluppo delle larve.
Infestazione in atto: Klozer con Carbogen L
Quando il prato presenta già ingiallimenti, diradamenti, zone che tendono a disseccarsi o una presenza accertata di larve nella zona radicale, è preferibile utilizzare:
La formulazione liquida consente di veicolare più rapidamente e uniformemente i microrganismi nel terreno. È quindi più indicata quando l’infestazione è già in atto e occorre intervenire con maggiore tempestività nella zona radicale.
| Prodotto | Dose |
|---|---|
| Klozer | 20 ml in 10 L d’acqua per 100 m² di prato |
| Carbogen L | 20 ml in 10 L d’acqua per 100 m² di prato |
I prodotti vanno distribuiti in miscela con acqua, assicurando una bagnatura uniforme della superficie e una successiva irrigazione leggera per favorire la penetrazione nella zona radicale.
Anche in questo caso, l’intervento va ribattuto a giugno, per mantenere attiva la componente microbiologica nel periodo che precede la schiusa delle uova e la comparsa della nuova generazione larvale.
Nota tecnica: poiché Klozer contiene microrganismi vivi, non deve essere applicato insieme a fungicidi chimici incompatibili. È necessario mantenere una distanza di almeno 48 ore prima e dopo il trattamento.
Il prato presenta ingiallimenti o larve nel terreno?
Intervieni con la strategia liquida a base di Klozer e Carbogen L, indicata quando l’infestazione di Popillia japonica è già in atto.
Qual è un insetticida efficace contro la Popillia japonica nel prato?
Nel prato, il bersaglio prioritario non è l’adulto visibile, che può spostarsi da un’area all’altra, ma la larva che si alimenta delle radici.
Per il controllo biologico diretto delle larve nel terreno, Larvanem rappresenta la soluzione più specifica all’interno della strategia proposta.
Klozer non è un insetticida abbattente e non sostituisce Larvanem. La sua funzione è complementare: introduce nel terreno microrganismi utili e contribuisce alla gestione microbiologica del suolo.
La strategia completa integra quindi:
- Larvanem, per il controllo diretto delle larve;
- Klozer, per sostenere una gestione microbiologica continuativa;
- sostanza organica, per favorire l’insediamento e l’attività dei microrganismi.
FAQ - Domande frequenti sulla Popillia japonica nel prato
Quando usare i nematodi contro la Popillia japonica?
I nematodi contro la Popillia japonica vanno applicati in due momenti chiave: a marzo, per colpire le larve svernanti che riprendono l’attività, e indicativamente a ottobre, quando sono presenti le giovani larve nate dopo le deposizioni estive.
Quali nematodi usare contro la Popillia japonica?
Nella strategia proposta si utilizza Larvanem, formulato a base di Heterorhabditis bacteriophora, un nematode entomopatogeno indicato per il controllo biologico delle larve di coleotteri presenti nel terreno.
Quanti trattamenti con Larvanem servono contro la Popillia japonica?
La strategia annuale prevede due trattamenti con Larvanem: il primo a marzo e il secondo indicativamente a ottobre. Le due applicazioni consentono di intervenire sulle principali fasi di vulnerabilità delle larve nel terreno.
Klozer G o Klozer liquido: quale scegliere?
La scelta dipende dalle condizioni del prato.
Klozer G con Prodigy Plus è indicato in prevenzione, quando il prato non presenta sintomi evidenti ma ha uno storico di infestazione.
Klozer con Carbogen L è invece più adatto quando l’infestazione è già in atto e occorre distribuire più rapidamente la componente microbiologica nella zona radicale.
Perché abbinare Klozer alla sostanza organica?
La sostanza organica sostiene l’insediamento, l’attività e la moltiplicazione dei microrganismi contenuti in Klozer.
Nella strategia granulare si utilizza Prodigy Plus, mentre nella strategia liquida si impiega Carbogen L, che apporta carbonio organico e amminoacidi prontamente disponibili per la microflora della rizosfera.
Conclusione
Per combattere la Popillia japonica nel prato bisogna distinguere chiaramente tra prevenzione e infestazione in atto.
Nei prati con uno storico del problema, ma senza sintomi evidenti, la strategia preventiva prevede Klozer G con Prodigy Plus.
Quando l’infestazione è già presente, è invece preferibile intervenire con Klozer e Carbogen L, che permettono una distribuzione più rapida della componente microbiologica nella zona radicale.
Questi interventi devono essere inseriti tra le due applicazioni annuali di Larvanem: la prima a marzo e la seconda indicativamente a ottobre.
La sostanza organica completa la strategia perché sostiene l’insediamento, l’attività e la persistenza dei microrganismi utili. Senza condizioni biologiche favorevoli, l’inoculo può esprimere soltanto in parte il proprio potenziale.
Contenuto revisionato da Vincenzo La Froscia, agronomo laureato in Scienze e Tecnologie Agrarie presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.
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