Come combattere la forficula su pesco e albicocco: strategie efficaci
Ultimo aggiornamento: giugno 2026
Articolo redatto dal team tecnico Perfarelalbero.it (agronomi e consulenti che seguono quotidianamente coltivazioni professionali e piante da interno).
Indice
- Forficula su pesco e albicocco: danni e segnali da riconoscere
- Cos'è la Forficula auricularia e perché sta diventando un problema
- Ciclo biologico della forficula
- Quando la forficula crea più danni su pesco e albicocco
- Come eliminare la forficula da pesco e albicocco
- Quale insetticida è efficace contro la forficula auricularia?
- Tabella dosaggi degli insetticidi contro la forficula
- Colle entomologiche e Rincotrap: come bloccare la risalita sul tronco
- Lavorazione del terreno e riduzione delle popolazioni
- Situazione 2024 vs 2025: cosa ci insegna il confronto
- Difesa biologica della forficula
- FAQ sulla forficula su pesco e albicocco
- Conclusioni

In questo articolo in breve
La forficula (Forficula auricularia) è diventata una delle principali avversità di pesco e albicocco nelle aree frutticole del Nord Italia.
I danni si concentrano soprattutto sulle varietà precoci e si manifestano con erosioni e asportazioni di polpa sui frutti.
La lambda-cialotrina resta uno dei principali strumenti di difesa, ma da sola spesso non è sufficiente nelle situazioni ad alta pressione.
Nel 2025 è stata autorizzata anche una soluzione a base di spinosad (Simpell) specifica contro la forficula su pesco, nettarino e albicocco.
Le strategie più efficaci combinano insetticidi, colle entomologiche, barriere fisiche come Rincotrap e lavorazioni del terreno.
I periodi di maggiore rischio coincidono generalmente con la seconda metà di maggio e la prima metà di giugno.
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Mi voglio registrareForficula su pesco e albicocco: danni e segnali da riconoscere
Negli ultimi tre anni le segnalazioni di danni da Forficula auricularia, comunemente chiamata forficola o forbicina, sono aumentate in modo significativo in tutta l'Italia settentrionale. Quello che fino a pochi anni fa era considerato un problema occasionale oggi può diventare una delle principali cause di perdita del raccolto su pesco e albicocco, in alcuni casi persino più dannosa della cimice asiatica sulle varietà precoci.
Se stai osservando fori superficiali sui frutti, erosioni della polpa nella zona peduncolare o calicina e presenza di forficule sulle piante nelle ore serali, è probabile che il tuo impianto sia interessato da infestazioni importanti.
Cos'è la Forficula auricularia e perché sta diventando un problema
La forficola è un insetto notturno estremamente mobile. Durante il giorno trova rifugio sotto la corteccia, nei residui vegetali, nelle reti antigrandine, nei tutori e nelle fessure del terreno. Al calare del sole sale sulle piante e si alimenta direttamente sui frutti.
Questo comportamento rende spesso inefficaci i trattamenti eseguiti durante le ore diurne, quando gran parte della popolazione si trova nascosta.
Ciclo biologico della forficula
| Stagione | Attività |
|---|---|
| Autunno | Formazione delle coppie e preparazione del nido nel terreno |
| Inverno | Deposizione delle uova nel suolo |
| Primavera | Nascita delle neanidi e dispersione dei giovani |
| Estate | Comparsa dei nuovi adulti e massimo livello di attività trofica |
Il fattore che più ha favorito l'aumento delle infestazioni negli ultimi anni è rappresentato dagli inverni miti. L'assenza di gelate prolungate aumenta la sopravvivenza delle uova e favorisce la crescita delle popolazioni.
Quando la forficula crea più danni su pesco e albicocco
Dai dati raccolti in Piemonte, presso la stazione di Scarnafigi (CN), tra il 2021 e il 2025, emerge che i periodi di maggiore presenza della forficola si concentrano tra la seconda metà di maggio e la prima metà di giugno, proprio in corrispondenza della maturazione delle varietà precoci di pesco e albicocco.
Come eliminare la forficula da pesco e albicocco
Per eliminare la forficula da pesco e albicocco non basta affidarsi a un solo trattamento. La Forficula auricularia è un insetto prevalentemente notturno, molto mobile e capace di ricolonizzare rapidamente il frutteto, soprattutto quando le popolazioni sono elevate.
La lambda-cialotrina resta uno dei principali strumenti disponibili in produzione integrata, ma va inserita in una strategia di difesa più ampia, integrando trattamenti, barriere fisiche e corretta tempistica di intervento.
Per ottenere risultati più efficaci è consigliabile:
- effettuare i trattamenti nelle ore serali o notturne, quando le forficole sono attive sulla vegetazione;
- programmare interventi ripetuti in presenza di popolazioni elevate;
- alternare i principi attivi disponibili, come lambda-cialotrina e spinosad;
- integrare la difesa chimica con barriere fisiche come colle entomologiche e fasce catturanti sul tronco;
- sfruttare eventuali trattamenti piretroidi già previsti contro altri fitofagi presenti nel frutteto.
Nota normativa: nel 2024 la forficula è stata inserita ufficialmente nei disciplinari di produzione integrata di diverse regioni italiane, tra cui Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto e Campania, con specifico riferimento alla lambda-cialotrina. Nel 2025 è stata inoltre registrata un'importante novità per il settore: l'estensione d'impiego di un formulato a base di spinosad (Simpell) specificamente autorizzato contro la forficula su pesco, nettarino e albicocco. Questo ha ampliato le possibilità di difesa sia in agricoltura integrata sia in agricoltura biologica.
Quale insetticida è efficace contro la forficula auricularia?
La strategia più efficace prevede l'alternanza di due principi attivi:
Kaimo Sorbie (lambda-cialotrina)
Kaimo Sorbie è un insetticida piretroide a base di lambda-cialotrina 5%, autorizzato contro la forbicina del pesco (Forficula auricularia) su pesco, nettarina e albicocco.
Agisce per:
- contatto;
- ingestione;
- effetto repellente.
Va applicato preferibilmente nelle ore serali.
Simpell (spinosad)
Simpell è il nuovo formulato a base di spinosad autorizzato contro la forficula su pesco, nettarino e albicocco.
È particolarmente interessante perché:
- è ammesso in agricoltura biologica;
- agisce per contatto e ingestione;
- presenta attività translaminare;
- offre una valida alternativa per la gestione delle resistenze.
Anche in questo caso è consigliabile effettuare i trattamenti nelle ore serali.
Tabella dosaggi degli insetticidi contro la forficula
| Coltura | Dose per ettaro | Dose per hl | Volume acqua | Carenza |
|---|---|---|---|---|
| Pesco, nettarina, albicocco | 150-300 g/ha | 20-30 g/hl | 750-1000 l/ha | 7 giorni |
| Coltura | Dose per hl | Dose minima per ettaro | Intervallo trattamenti | Carenza |
|---|---|---|---|---|
| Pesco, nettarino, albicocco | 20-30 ml/hl | 300 ml/ha | 7-10 giorni | 7 giorni |
Attenzione: rispettare sempre quanto riportato in etichetta e i tempi di carenza previsti.
Devi intervenire rapidamente contro la forficula?
Scopri Kaimo Sorbie, l'insetticida a base di lambda-cialotrina autorizzato su pesco, nettarina e albicocco contro la forbicina.
Acquista Kaimo SorbieColle entomologiche e Rincotrap: come bloccare la risalita sul tronco
Uno dei metodi più efficaci per ridurre i danni consiste nell'impedire alle forficule di raggiungere la chioma.
Temo-O-Cid
La colla entomologica Temo-O-Cid viene applicata su apposite fascette poste attorno al tronco e crea una barriera fisica permanente.
È particolarmente utile:
- negli impianti con reti antigrandine;
- in presenza di forti infestazioni;
- come integrazione ai trattamenti insetticidi.
Rincotrap
Rincotrap è una fascia sintetica normalmente utilizzata contro oziorrinco e altri insetti non alati.
Applicata sul tronco, intercetta gli insetti che si spostano camminando lungo il fusto e può rappresentare un valido supporto anche contro le forficule nelle zone più critiche.
L'utilizzo combinato di Temo-O-Cid e Rincotrap può ridurre significativamente le ricolonizzazioni.
Vuoi limitare la risalita delle forficole lungo il tronco?
Integra i trattamenti con barriere fisiche come Temo-O-Cid e Rincotrap per aumentare l'efficacia della strategia di difesa.
Scopri Temo-O-Cid e RincotrapLavorazione del terreno e riduzione delle popolazioni
La lavorazione del terreno in autunno e inverno contribuisce a disturbare i nidi e ridurre la sopravvivenza delle uova.
Si tratta di una pratica particolarmente utile negli impianti con storici elevati di infestazione.
L'efficacia è maggiore quando l'intervento interessa superfici ampie, mentre le lavorazioni limitate alla sola fila risultano generalmente meno efficaci.
Situazione 2024 vs 2025: cosa ci insegna il confronto
| Regione | 2024 | 2025 |
|---|---|---|
| Piemonte | Danni elevati su pesco e albicocco | Danni inferiori ma popolazione in crescita |
| Emilia-Romagna | Danni spesso superiori alla cimice asiatica | Pressione leggermente inferiore |
| Veneto | Annata molto critica | Situazione ancora problematica |
Il dato più interessante è che il caldo anticipato di giugno 2025 ha rallentato lo sviluppo delle infestazioni.
La forficola predilige infatti condizioni fresche e umide tipiche della tarda primavera.
Difesa biologica della forficula
Per le aziende biologiche il riferimento principale è oggi rappresentato da Simpell a base di spinosad.
La strategia biologica può essere completata con:
- Temo-O-Cid;
- Rincotrap;
- lavorazioni del terreno;
- corretta gestione del cotico erboso;
La maggiore biodiversità presente nei sistemi biologici contribuisce spesso a limitare naturalmente la crescita delle infestazioni.
Cerchi una soluzione efficace contro la forficula utilizzabile anche in agricoltura biologica?
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Acquista SimpellFAQ sulla forficula su pesco e albicocco
Come combattere la forficula?
La strategia più efficace combina trattamenti serali con lambda-cialotrina o spinosad, utilizzo di colle entomologiche, Rincotrap e lavorazioni del terreno.
Come eliminare la forficula dal pesco?
Per eliminare la forficula dal pesco è necessario intervenire durante le ore notturne, alternando Kaimo Sorbie e Simpell e limitando la risalita degli insetti tramite barriere fisiche sul tronco.
Qual è il miglior insetticida contro la forficula auricularia?
Non esiste un singolo prodotto risolutivo contro la forficula. Attualmente i riferimenti principali sono Kaimo Sorbie, a base di lambda-cialotrina, e Simpell, a base di spinosad. I migliori risultati si ottengono alternando i trattamenti all’interno di una strategia integrata, che comprenda anche colle entomologiche come Temo-O-Cid e barriere fisiche come Rincotrap.
Simpell può essere utilizzato in agricoltura biologica?
Sì. Simpell è un insetticida a base di spinosad autorizzato in agricoltura biologica.
Rincotrap funziona contro la forficula?
Pur essendo nata per il controllo dell'oziorrinco, Rincotrap può contribuire a ridurre la risalita delle forficole lungo il tronco, soprattutto se utilizzata insieme alle colle entomologiche.
Quando effettuare i trattamenti contro la forficula?
I trattamenti devono essere effettuati preferibilmente di sera o durante la notte, quando gli insetti sono attivi sulle piante.
Conclusioni
La forficula è ormai una delle avversità emergenti più importanti per pesco e albicocco. Le esperienze degli ultimi anni dimostrano che non esiste una soluzione unica, ma una strategia integrata costruita sulla combinazione di più strumenti.
L'alternanza tra Kaimo Sorbie (lambda-cialotrina) e Simpell (spinosad), associata a Temo-O-Cid, Rincotrap, lavorazioni del terreno e una corretta tempistica degli interventi, rappresenta oggi uno degli approcci più efficaci per contenere i danni e proteggere il raccolto.
Le aziende che intervengono tempestivamente e costruiscono una strategia preventiva riescono generalmente a mantenere il fitofago sotto la soglia di danno economico, anche nelle annate più favorevoli allo sviluppo della forficola.
Maurizio Tancredi – Agronomo
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