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A cosa serve il concime npk? Cos'é e come utilizzarlo

Pubblicato il: 15/02/2024 17:11:46
Categorie: Actinidia (Kiwi) , Agrumi , Cronologia , Drupacee , Olivo , Ortaggi , Tappeto Erboso , Vite

Ci capita molto spesso di confrontarci con voi, di rispondere alle vostre domande e di interrogarci insieme su quali siano le scelte migliori da prendere per garantire alle vostre colture di vivere in salute e in modo da assicurarvi un'ottima resa. Così, succede di discutere sui metodi di lotta contro i vari parassiti e le diverse malattie oppure di parlare di piani di nutrizione. E' proprio in quest'ultima macro tematica che rientrano alcune delle domande che, ultimamente, ci fate molto spesso:

Cos'è il concime npk? A cosa serve? Qual é il miglior concime npk? 

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I concimi npk in agricoltura

Se per la prima e per la seconda domanda la risposta è molto semplice, per la terza, invece, bisogna entrare un po' più nel dettaglio: la scelta del miglior fertilizzante npk, infatti, dipende dal tipo di coltura che abbiamo intenzione di concimare e da quali sono gli obiettivi che vogliamo raggiungere. Nel corso di quest'articolo cercheremo di esplorare, attraverso una sintesi, tutto quello che ruota attorno a quest'argomento, per arrivare, poi, a consigliarmi il miglior concime npk in base alle vostre necessità.

Partiamo dal principio...

Tutti noi sappiamo che una pianta ben nutrita è una pianta in grado di affrontare al meglio l'intero ciclo produttivo: assicurarsi che le piante abbiano la giusta dose di nutrienti, perciò, sarà vantaggioso non solo per la salute della pianta, ma anche per la resa che voi stessi vi aspettate da questa. I concimi npk, ad esempio, vengono suddivisi in ragione della loro titolazione, ossia della quantità di elementi contenuti al proprio interno.

Così, potranno trovarsi concimi 20.20.20 (che apporteranno una dose perfettamente uguale sia di azoto, che di fosforo e potassio) o concimi più sbilanciati verso l'uno o gli altri macro-elementi. Com'è ovvio, non basta solo nutrire una coltura, ma è necessario prestare molta attenzione alla quantità di nutrienti che le somministriamo: dosi eccessive oppure carenze comporterebbero risultati estremamente sfavorevoli. Nell'ambito del più ampio discorso nutrizionale, i concimi npk giocano un ruolo fondamentale. Vediamo insieme perché.

concime-npk

Cos'è e a cose serve il concime npk?

Il concime npk è un prodotto, solitamente chimico, che viene utilizzato per fornire alla pianta azoto (N), fosforo (P) e potassio (K), i tre macro-elementi fondamentali per il fabbisogno nutrizionale di ogni coltura. Ognuno di questi macro-elementi agisce su una parte specifica della pianta, contribuendo al suo sano sviluppo:

  • - L'azoto (N) è fondamentale per una crescita sana e vigorosa delle piante, giocando un ruolo fondamentale per la fotosintesi. Un eccesso di azoto renderà la pianta più fragile e più soggetta all'attacco di parassiti o allo sviluppo di patologie, a tutto svantaggio del raccolto finale. Una carenza di questo elemento, invece, provoca la crescita stentata della pianta e, di conseguenza, un raccolto molto meno abbondante. E' importante sottolineare che questo elemento ha una persistenza limitata nel terreno, che rende più volte necessaria la concimazione. Per questo motivo, consigliamo l'utilizzo di un concime NPK a lenta cessione, che permetterà alla pianta di assorbire i nutrienti nell'esatto momento in cui ne ha bisogno.
  • - Il fosforo (P) è un indispensabile per la formazione delle radici, oltre che per il favorimento del processo di fotosintesi. E' importantissimo, perciò, che la pianta attinga alla propria fonte di fosforo in ogni suo stato fenologico, dalla nascita fino alla sua fase di produzione. Una pianta che non ha a disposizione la dose sufficiente di fosforo è debole, le sue radici stentano a crescere e la sua fioritura è ritardata.
  • - Il potassio (K) è vitale per l'assorbimento dell'acqua, nonché per l'equilibrio idrico della pianta stessa che svilupperà una buona resistenza a sbalzi di temperatura e ad eventuali patologie. Il potassio, inoltre, agisce sull'incremento di produzione oltre a migliorare il colore, il sapore e la consistenza dei frutti. Tuttavia, una carenza di potassio indebolisce la pianta, danneggiando la formazione di radici. 

Riallacciandoci al punto iniziale della nutrizione in generale, possiamo adesso aggiungere un tassello in più. Per essere davvero certi di offrire alle nostre colture un nutrimento completo e bilanciato, dovremo avere cura di fornire non solo azoto, fosforo e potassio ma anche tutta una serie di altri miso-elementi (come boro, fosforo, calcio, magnesio o ferro) in ragione del fabbisogno nutritivo. E' da questa esigenza che deriva l'addizione di altri microelementi all'interno di alcuni concimi npk.

E' il caso, ad esempio, di:

  •  NPK Original Gold 15.9.15 (ex Nitrophoska gold)

npk-original-gold

Oltre che azoto, fosforo e potassio, l'ex Nitrophoska gold contiene al suo interno microelementi, quali:

  • - magnesio, componente essenziale della clorofilla che aiuta la crescita delle piante
  • - zolfo, importante per la produzione di aminoacidi e per il bilancio idrico della pianta
  • - ferro, utilizzato per la formazione della clorofilla
  • - zinco, elemento utile dell'auxina, che è fra i principali ormoni della crescita naturale della pianta

Npk Original Gold contiene il 5% di azoto a cessione controllata. Questo permette non soltanto una riduzione del numero di concimazioni utile all'apporto di questo elemento, ma limita allo stesso tempo la volatizzazione dello stesso nell'ambiente. L'azoto contenuto all'interno di NPK Original Gold si presenta in forma nitrica, questo per consentire alla pianta di avere questo elemento pronto all'uso.

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Come scegliere il concime NPK?

Come abbiamo accennato all'inizio del nostro discorso, la quantità degli elementi nutritivi necessari alla pianta varia in funzione del tipo di coltura, della fase fenologica e degli obiettivi che si intende raggiungere. Tendenzialmente, i concimi npk per la concimazione di fondo vengono utilizzati solo in fase di ripresa vegetativa perché la pianta ha bisogno di energia per poter ripartire. Ogni coltura predilige un concime npk con diversa titolazione:

Per l'olivo, ad esempio, il nostro consiglio è quello di procedere con:

oliveto-concime-npk

La titolazione di Oliveto (10.5.6) è pensata apposta per l'olivo: l'azoto che contiene, infatti, è protetto da matrici organiche e questo consente di spronare il rinnovo della vegetazione, accrescendo la drupa per ottenere la massima resa in olio. Se siamo di fronte ad impianti fitti, allora potremo procedere con una concimazione a pieno campo. Nel caso di piante di grandi dimensioni, invece, ci converrà distribuire il concime npk localizzato nell'area di proiezione della chioma. Le dosi da utilizzare variano dai 2 ai 6 kg per pianta, in funzione dell'annata di carica o scarica, del vigore della pianta, della presenza o assenza di concimazione organica e della quantità di produzione. Tuttavia, se abbiamo piante caratterizzate da una forte alternanza di produzione, sarà meglio aumentare la dose di Oliveto, fino a raddoppiarla, se sarà necessario.

Per gli agrumi, suggeriamo di impiegare:

npk-orgakem-14-7-14


Si tratta di un concime npk più sbilanciato in azoto, elemento di cui gli agrumi hanno maggiormente bisogno in fase di ripresa vegetativa. Grazie all'addizione di calcio e magnesio, inoltre, riusciremo ad incrementare il processo di fotosintesi e a migliorare l'aspetto dei giovani frutti. Inoltre, si tratta di un concime resinato a lenta cessione e questa caratteristica permette una cessione graduale degli elementi, rendendoli disponibili per le nostre piante fino a 30-60 giorni.

Per le piante di drupacee, noi preferiamo impiegare:

npk-agromaster-10-10-16

Per queste colture, tendiamo a somministrare una maggiore quantità di fosforo (verso cui questo particolare tipo di npk è sbilanciato), in considerazione del ciclo più corto delle drupacee rispetto alle altre colture arboree.

Per il tappeto erboso, vi consigliamo di includere, in un più ampio programma nutrizionale, due tipi di concimazione npk:

La prima, da effettuare a ripresa vegetativa primaverile (Febbraio-Marzo). In questo caso, sarà utile procedere con LandscaperPro Mantenance, un concime npk con una titolazione più sbilanciata in azoto per migliorare il processo di fotosintesi e garantire una migliore crescita

landscaperpro-concime-npk

Vi suggeriamo di irrigare il vostro prato dopo aver applicato il concime. In questo modo, velocizzerete il suo assorbimento, accelerando il processo di rinverdimento del vostro prato. La tecnologia di cessione controllata Poly-S, inoltre, fa in modo che l’azoto sia rilasciato gradualmente per 2-3 mesi e che il prodotto sia disponibile per l'intera fase dell'attiva ripartenza di crescita.

Nei periodi che precedono il picco di crescita estivo (maggio-giugno), il nostro suggerimento è quello di impiegare LandscaperPro Stress Control , concime npk più alto in potassio

landscare-pro-stress-controll

Nel passaggio alla stagione estiva, il tappeto erboso rischia di subire stress dovuti a sbalzi termici. Un più alto contenuto di potassio, perciò, aumentando la concentrazione salina nel prato, lo aiuterà ad affrontare al meglio i periodi di maggiore affaticamento. Agendo sul turgore della cellula ed ingrossandola, inoltre, LandscaperPro Stress Control renderà il tappeto erboso più resistente al calpestio.

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Come usare il concime NPK?

Partiamo col dire che il concime npk può essere utilizzato in fertirrigazione, per via fogliare (fertilizzanti npk in polvere o liquidi) oppure attraverso una concimazione di fondo (concimi npk granulari). La scelta del tipo di concimazione dipende molto dallo stato della pianta:

  • - La fertirrigazione, ad esempio, si preferisce quando la coltura è già attiva, in grado di assimilare l'acqua e, perciò, capace anche di assorbire i nutrienti che le somministriamo.
  • - La concimazione per via fogliare è, di base, fra le concimazioni a più rapido assorbimento, ma anche quella più soggetta alla dispersione degli elementi nutritivi. Perciò, quando si procederà per via fogliare, sarà opportuno assicurarsi che la pianta si trovi in risveglio vegetativo.
  • - La concimazione di fondo con concimi npk granulari, invece, è un tipo di nutrizione a più lenta assimilazione e, perciò, si preferisce attuarla in inverno, in fase di riposo vegetativo . In questo modo, saremo certi che al suo risveglio la coltura avrà assorbito gli elementi necessari e sarà pronta ad affrontare la sua fase di sviluppo e produzione.

Quando usare il concime npk?

Bisogna considerare, comunque, che esistono 3 diverse tipologie di concimi npk, ognuna delle quali segue un periodo di concimazione più o meno standard. Nello specifico, esistono:

  • - concimi npk minerali da somministrare in primavera, quando la pianta affronta il suo massimo grado di necessità nutritiva
  • - concimi npk organo-minerali, vengono dati in fase di ripresa vegetativa (fine inverno-inizio primavera) ed oltre ad apportare nutrienti, apportano sostanza organica*
  • - concimi npk organico da somministrare prevalentemente in autunno/inverno. In questo modo, la pianta potrà assorbire i nutrienti in primavera

*scopri il nostro articolo su l'importanza della sostanza organica in agricoltura

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