Planococcus citri: danni e difesa della cocciniglia cotonosa degli agrumi
Ultimo aggiornamento: giugno 2026
Articolo redatto dal team tecnico Perfarelalbero.it (agronomi e consulenti che seguono quotidianamente coltivazioni professionali e piante da interno).
La cocciniglia cotonosa degli agrumi (Planococcus citri) è uno dei parassiti più diffusi e temuti negli agrumeti italiani. La sua presenza può compromettere la qualità dei frutti, favorire lo sviluppo di fumaggini e causare importanti perdite produttive, soprattutto quando le infestazioni non vengono individuate nelle fasi iniziali.
Riconoscere correttamente questo fitofago, comprenderne il ciclo biologico e conoscere le condizioni che ne favoriscono lo sviluppo è fondamentale per impostare una strategia di difesa efficace e sostenibile.
Indice
- Cos'è Planococcus citri
- Come riconoscere la cocciniglia cotonosa degli agrumi
- Quali colture attacca
- Quali danni provoca la cocciniglia cotonosa
- Ciclo biologico di Planococcus citri
- Dove si sviluppa la cocciniglia cotonosa negli agrumi
- Difesa della cocciniglia cotonosa degli agrumi
- Strategia professionale
- Strategia per hobbisti
- FAQ sulla cocciniglia cotonosa degli agrumi

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Mi voglio registrareCos'è Planococcus citri
Planococcus citri appartiene alla famiglia dei Pseudococcidi ed è conosciuto come cocciniglia cotonosa degli agrumi per il caratteristico aspetto bianco e cotonoso che assumono gli individui adulti e gli ovisacchi.
Si tratta di un insetto polifago ampiamente diffuso nelle aree temperate, capace di svilupparsi sia in pieno campo sia in ambiente protetto. Sebbene possa attaccare numerose specie vegetali, trova negli agrumi uno degli ambienti più favorevoli al proprio sviluppo.
Le infestazioni risultano particolarmente frequenti su limone, arancio, clementino e mandarino, ma possono interessare anche vite, fico e numerose piante ornamentali.
Come riconoscere la cocciniglia cotonosa degli agrumi
Riconoscere precocemente la presenza di Planococcus citri consente di intervenire quando le colonie sono ancora limitate e più facilmente controllabili.
Femmina adulta
La femmina adulta presenta un corpo ovale lungo circa 2,5-3 mm, ricoperto da una caratteristica polvere cerosa biancastra. Lungo il perimetro del corpo sono presenti filamenti cerosi di uguale lunghezza, ad eccezione dei due posteriori che risultano più lunghi e facilmente riconoscibili.
Maschio adulto
I maschi sono molto più difficili da osservare. Misurano circa 1 mm, possiedono ali e presentano una colorazione bruno-rossastra.
Ovisacchi e neanidi
Dopo l'accoppiamento, le femmine depongono le uova all'interno di un ovisacco costituito da filamenti cerosi bianchi dall'aspetto cotonoso. Ogni femmina può deporre fino a 600 uova.
Le neanidi, di colore giallognolo, rappresentano lo stadio più vulnerabile ai trattamenti e agli antagonisti naturali.
Uno dei segnali più evidenti della presenza della cocciniglia cotonosa è il traffico di formiche sui tronchi e tra i rami. Le formiche sono infatti attratte dalla melata prodotta dalle colonie e contribuiscono alla loro diffusione all'interno della chioma.
Quali colture attacca
Planococcus citri può svilupparsi su numerose specie vegetali.
| Coltura | Sensibilità |
|---|---|
| Limone | Molto elevata |
| Arancio | Elevata |
| Clementino | Elevata |
| Mandarino | Elevata |
| Vite | Media |
| Fico | Media |
| Piante ornamentali | Variabile |
Quali danni provoca la cocciniglia cotonosa
I danni provocati dalla cocciniglia cotonosa possono essere distinti in danni diretti e indiretti.
Danni diretti
Le femmine e le forme giovanili si nutrono della linfa della pianta provocando:
- rallentamento della crescita;
- indebolimento vegetativo;
- minore sviluppo dei frutti;
- riduzione della produzione.
Danni indiretti
Ancora più evidenti risultano spesso i danni indiretti. Le colonie producono abbondanti quantità di melata che imbratta foglie e frutti e favorisce lo sviluppo delle fumaggini. Queste alterazioni compromettono la fotosintesi e riducono il valore commerciale della produzione.
Il ruolo delle formiche
Le formiche non si limitano a nutrirsi della melata prodotta dalle colonie. Proteggono attivamente le cocciniglie dai predatori naturali e contribuiscono alla diffusione delle neanidi all'interno della pianta, favorendo la nascita di nuovi focolai.
Il rischio di infestazioni secondarie
Le masse cerose prodotte dalla cotonosa possono diventare rifugio ideale per le larve di Cryptoblabes gnidiella, le quali possono danneggiare fiori e frutti aggravando ulteriormente il problema.
Ciclo biologico di Planococcus citri
La cocciniglia cotonosa compie diverse generazioni durante l'anno.
Dalle uova deposte all'interno dell'ovisacco nascono le neanidi, che si spostano rapidamente alla ricerca di nuovi punti da colonizzare. Con il passare delle settimane si sviluppano gli individui adulti che daranno origine a nuove generazioni.
Le forme giovanili rappresentano lo stadio più sensibile sia ai trattamenti sia all'azione degli insetti utili.
Dove si sviluppa la cocciniglia cotonosa negli agrumi
Le colonie tendono a localizzarsi nelle aree più protette della chioma. È frequente osservare la presenza della cotonosa:
- nei punti di contatto tra foglie e frutti;
- nelle zone più ombreggiate;
- all'interno delle chiome molto fitte;
- in condizioni di elevata umidità.
Per questo motivo una corretta potatura e una buona aerazione della vegetazione rappresentano importanti strumenti di prevenzione.
Difesa della cocciniglia cotonosa degli agrumi
La gestione di Planococcus citri deve basarsi su una strategia integrata che combini corretta gestione agronomica, monitoraggio e impiego di prodotti o insetti utili nei momenti più favorevoli del ciclo biologico del parassita.
L'obiettivo non è soltanto eliminare le colonie presenti, ma soprattutto evitare che raggiungano livelli di infestazione tali da compromettere la produzione.
Strategia professionale contro Planococcus citri
Nelle aziende agricole la difesa della cocciniglia cotonosa deve essere programmata lungo l'intera stagione e integrata con il rilascio di antagonisti naturali.
Intervento post potatura
Dopo la potatura è consigliabile effettuare un trattamento volto a ridurre la presenza delle forme svernanti. Questo intervento è compatibile sia con strategie convenzionali sia con programmi di difesa biologica e rappresenta una pratica preventiva utile per limitare lo sviluppo delle infestazioni nelle fasi successive della stagione.
| Prodotto | Dose |
|---|---|
| Oleoter | 1,2-1,5 L/hL |
È importante utilizzare volumi d'acqua adeguati e bagnare accuratamente tutta la vegetazione, compresa la parte interna della chioma.
Primo lancio di insetti utili
A fine maggio è consigliabile effettuare il primo rilascio di Anagyrus vladimiri, un piccolo imenottero parassitoide considerato uno dei più efficaci antagonisti naturali della cocciniglia cotonosa degli agrumi. La femmina depone le proprie uova all'interno delle cocciniglie e le larve si sviluppano a loro spese, contribuendo a ridurre progressivamente la popolazione del fitofago.
| Prodotto | Dose |
|---|---|
| Citripar | 2 bottiglie/ha |
Le confezioni devono essere posizionate nelle zone ombreggiate della chioma e in prossimità dei focolai, in modo da favorire la diffusione degli insetti utili nelle aree maggiormente interessate dall'infestazione.
Intervento in pieno sviluppo vegetativo
In fase di pieno sviluppo vegetativo, alla comparsa delle prime neanidi o delle prime colonie attive, è importante intervenire tempestivamente, quando la cocciniglia cotonosa risulta maggiormente vulnerabile.
Strategia biologica
| Prodotto | Dose per 100 litri |
|---|---|
| Oleoter | 1,2-1,5 L |
Secondo lancio di insetti utili
Tra fine giugno e inizio luglio è possibile effettuare un secondo rilascio di Citripar alla dose di 2 bottiglie/ha. Questo intervento deve essere eseguito almeno 7 giorni dopo l'eventuale trattamento convenzionale o biologico.
Hai individuato le prime colonie di Planococcus citri e vuoi intervenire in biologico?
Ai primi avvistamenti di cocciniglia cotonosa degli agrumi, l’intervento biologico consigliato dal nostro agronomo prevede:
- Oleoter 1,2-1,5 L/hL.
- Citripar per il rilascio di Anagyrus vladimiri.
Terzo lancio di insetti utili
A fine agosto è consigliabile effettuare l'ultimo rilascio stagionale di Citripar alla dose di 2 bottiglie/ha.
Strategia per hobbisti
Anche chi coltiva pochi agrumi in giardino o in vaso può ottenere buoni risultati intervenendo in maniera preventiva e sfruttando gli insetti utili.
Dopo la potatura
| Prodotto | Dose |
|---|---|
| Biankoil | 30 mL in 10 L di acqua |
L'intervento deve essere eseguito bagnando uniformemente la vegetazione.
Fine maggio
Con l'aumento delle temperature e la ripresa dell'attività della cocciniglia cotonosa è consigliabile effettuare un primo lancio di Citripar, prodotto contenente il parassitoide Anagyrus vladimiri.
Le bottiglie devono essere posizionate in zone ombreggiate della chioma, evitando l'esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata. L'insetto utile ricerca attivamente le colonie di cocciniglia e depone le proprie uova all'interno degli individui ospiti, contribuendo a ridurne progressivamente la popolazione.
Dopo circa 20 giorni
Trascorse circa 2-3 settimane dal primo lancio è opportuno effettuare un nuovo trattamento con Biankoil alla dose di 30 mL in 10 L di acqua.
L'intervento ha lo scopo di contenere le eventuali neanidi sfuggite al primo trattamento e di ridurre la diffusione delle nuove infestazioni. È importante bagnare accuratamente tutta la vegetazione, insistendo sulle parti interne della chioma, sui punti di contatto tra foglie e frutti e nelle zone maggiormente ombreggiate, dove la cocciniglia tende a concentrarsi.
Luglio
Nel mese di luglio è consigliabile effettuare un secondo lancio di Citripar per rafforzare la presenza dell'antagonista naturale durante il periodo di maggiore sviluppo delle colonie.
Questo rilascio consente di mantenere elevata la pressione biologica sul fitofago e di limitare la formazione di nuovi focolai durante l'estate.
Agosto
A fine estate è utile effettuare un terzo e ultimo lancio di Citripar.
Questo intervento permette di prolungare l'azione di controllo biologico fino all'autunno, riducendo la popolazione che potrebbe svernare sulla pianta e costituire il punto di partenza delle infestazioni nella stagione successiva.
Coltivi pochi agrumi? Intervieni ai primi segnali
Anche in giardino o su poche piante, la cocciniglia cotonosa può diffondersi rapidamente e compromettere la qualità dei frutti.
La strategia consigliata per hobbisti prevede:
- Biankoil per il trattamento della vegetazione.
- Citripar per il rilascio dell'insetto utile Anagyrus vladimiri.
Un approccio semplice ed efficace che combina prevenzione e controllo biologico.
Vuoi sapere come eliminare la cocciniglia cotonosa nelle prime fasi dell'infestazione?
In questo articolo abbiamo approfondito il riconoscimento, il ciclo biologico e le strategie generali di difesa contro Planococcus citri.
Se invece hai già individuato i primi focolai nel tuo agrumeto e vuoi sapere quando intervenire e quali prodotti utilizzare, leggi il nostro approfondimento dedicato a “Come eliminare la cocciniglia cotonosa degli agrumi”.
FAQ sulla cocciniglia cotonosa degli agrumi
Come riconoscere la cocciniglia cotonosa degli agrumi?
La presenza di piccoli ammassi bianchi e cotonosi su foglie, germogli e frutti è il sintomo più caratteristico. Anche il traffico di formiche può essere un importante segnale di infestazione.
Quali danni provoca Planococcus citri?
Provoca sottrazione di linfa, produzione di melata, sviluppo di fumaggini e deprezzamento commerciale dei frutti.
Quando è più vulnerabile la cocciniglia cotonosa?
Lo stadio più sensibile è rappresentato dalle giovani neanidi appena nate.
Cos'è Citripar?
Citripar è un prodotto contenente Anagyrus vladimiri, parassitoide specializzato nel controllo biologico della cocciniglia cotonosa.
Le formiche favoriscono la diffusione della cotonosa?
Sì. Le formiche proteggono le colonie e contribuiscono alla diffusione delle neanidi all'interno della chioma.
È possibile controllare la cocciniglia cotonosa in agricoltura biologica?
Sì. Attraverso l'impiego di oli minerali consentiti e l'utilizzo di insetti utili come Citripar, che contiene Anagyrus vladimiri, è possibile impostare efficaci strategie di contenimento.
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