Gocciolatori e microirrigazione professionale
I gocciolatori per irrigazione permettono di distribuire l’acqua in prossimità delle piante con portate definite, limitando la bagnatura alle zone interessate. Sono utilizzati negli impianti di irrigazione a goccia per frutteti, oliveti, vigneti, orti, serre, vivai e aree verdi.
In questa categoria puoi confrontare gocciolatori regolabili e autocompensanti, microirrigatori, spruzzatori, nebulizzatori per serra, tubetti, innesti, adattatori e dispositivi antigocciolamento. La scelta deve considerare portata, pressione di esercizio, tipo di coltura, superficie da bagnare e qualità dell’acqua.
Come scegliere i gocciolatori per irrigazione
Un gocciolatore deve fornire una quantità d’acqua adeguata al terreno e al fabbisogno della pianta. La portata, normalmente espressa in litri all’ora, non deve essere valutata isolatamente: bisogna considerare anche la durata dell’intervento, il numero di erogatori per pianta e la capacità del terreno di assorbire l’acqua senza ruscellamenti o ristagni.
Prima dell’acquisto è consigliabile verificare:
- la portata nominale del gocciolatore;
- l’intervallo di pressione indicato dal produttore;
- il tipo di collegamento al tubo o al microtubo;
- la necessità di un erogatore regolabile o autocompensante;
- la superficie da bagnare intorno alla pianta;
- il grado di filtrazione richiesto;
- la compatibilità con picchetti, adattatori e accessori già installati.
La portata complessiva del settore si ottiene moltiplicando il numero degli erogatori per la portata di ciascun dispositivo. Il risultato deve essere compatibile con la disponibilità d’acqua, la pressione e il dimensionamento delle tubazioni dell’ impianto di irrigazione.
Gocciolatori autocompensanti
I gocciolatori autocompensanti sono progettati per mantenere una portata più uniforme quando la pressione varia entro l’intervallo di funzionamento previsto. Sono particolarmente utili nei filari lunghi, nei terreni in pendenza e negli impianti nei quali è necessario ridurre le differenze di erogazione tra l’inizio e la fine della linea.
La funzione autocompensante non elimina la necessità di progettare correttamente l’impianto. Diametro e lunghezza delle tubazioni, pressione in ingresso, numero di gocciolatori e perdite di carico devono comunque essere verificati.
Gocciolatori regolabili
I gocciolatori regolabili consentono di modificare manualmente la quantità d’acqua erogata. Possono essere utilizzati quando nello stesso impianto sono presenti piante con esigenze differenti oppure quando occorre adattare la bagnatura alle condizioni locali.
La regolazione manuale offre flessibilità, ma richiede controlli periodici. In impianti molto estesi, nei quali è prioritaria l’uniformità di distribuzione, può essere preferibile utilizzare modelli con portata nominale definita.
Microirrigatori per frutteti e colture arboree
I microirrigatori per frutteti distribuiscono l’acqua su una superficie più ampia rispetto al singolo punto goccia. Possono essere impiegati in frutteti, agrumeti, oliveti, vivai e colture arboree quando è necessario ottenere una zona bagnata più estesa intorno alla pianta.
In base al modello, il getto può essere statico o rotante, completo oppure settoriale. Nella scelta bisogna controllare portata, raggio di bagnatura, angolo di distribuzione, pressione richiesta e modalità di installazione. La distanza tra i microirrigatori deve essere stabilita evitando sovrapposizioni eccessive o zone non raggiunte dall’acqua.
Per separare e controllare i diversi settori dell’impianto puoi utilizzare valvole e saracinesche per irrigazione compatibili con diametri, pressione e portata delle linee.
Microirrigazione in serra e nebulizzazione
La microirrigazione in serra può essere realizzata con microirrigatori, spruzzatori o nebulizzatori scelti in funzione della coltura e dell’obiettivo dell’impianto. I sistemi soprachioma o capovolti possono essere utilizzati per distribuire acqua dall’alto, mentre gli erogatori installati vicino alle piante consentono interventi localizzati.
La microirrigazione nebulizzata produce gocce fini e può essere impiegata, con dispositivi idonei, per il raffrescamento, l’umidificazione e specifiche applicazioni vivaistiche. Dimensione delle gocce e uniformità dipendono dal tipo di ugello, dalla pressione, dal posizionamento e dalla qualità dell’acqua.
Nei sistemi capovolti può essere necessario utilizzare un dispositivo antigocciolamento per limitare lo svuotamento delle linee e il gocciolamento dopo la chiusura del settore. Prima dell’acquisto è importante verificare la compatibilità tra nebulizzatore, valvola antigocciolamento, adattatore e tubetto.
Spruzzatori per microirrigazione
Gli spruzzatori per microirrigazione possono avere getti completi o settoriali e diversi valori di portata. Sono indicati quando la superficie da bagnare deve essere più ampia di quella raggiungibile con un gocciolatore puntuale.
L’angolo di distribuzione deve essere scelto in base alla posizione dell’erogatore. Un modello a 180° può essere utile lungo i bordi o quando l’acqua deve essere orientata in una sola direzione, mentre una distribuzione completa può essere indicata nelle zone centrali.
Tubetti e accessori per microirrigazione
Tubetti, innesti a olivetta, adattatori, picchetti e valvole antigocciolamento permettono di collegare gli erogatori alla linea principale e posizionarli in prossimità delle piante. Questi componenti non sono sempre universali: diametro interno ed esterno, tipo di innesto e sistema di aggancio devono essere compatibili.
Per completare i collegamenti dell’impianto puoi consultare anche la sezione dedicata ai raccordi per tubi di irrigazione.
Gocciolatori, ala gocciolante e manichetta: le differenze
I gocciolatori presenti in questa categoria sono dispositivi puntuali applicati direttamente alla tubazione oppure collegati mediante microtubo. Consentono di scegliere il numero e la posizione degli erogatori in base alla disposizione delle piante.
L’ala gocciolante integra invece gli erogatori all’interno del tubo con un passo prestabilito. La manichetta è una tubazione leggera utilizzata soprattutto nelle colture orticole e stagionali. La scelta dipende dalla durata dell’impianto, dalla distanza tra le piante, dalla portata necessaria e dalla possibilità di recuperare le linee al termine della coltivazione.
Filtrazione e manutenzione dei gocciolatori
I passaggi interni di gocciolatori e microirrigatori possono essere sensibili a sabbia, sedimenti e particelle presenti nell’acqua. Per questo motivo è necessario installare un sistema di filtrazione adeguato alle caratteristiche della fonte idrica e alle indicazioni del produttore.
È inoltre consigliabile controllare periodicamente la portata degli erogatori, effettuare il lavaggio delle linee e verificare eventuali occlusioni, perdite o collegamenti allentati. In presenza di acque particolarmente problematiche può essere necessario predisporre una manutenzione specifica dell’impianto.
Programmazione dei settori di microirrigazione
La durata e la frequenza degli interventi devono essere impostate considerando la portata degli erogatori, il numero di punti di distribuzione, il tipo di terreno, le condizioni climatiche e il fabbisogno della coltura.
Per automatizzare l’apertura delle diverse zone puoi utilizzare programmatori e centraline per irrigazione. Il programmatore gestisce i tempi di apertura, ma non sostituisce il corretto dimensionamento idraulico delle linee.
Assistenza per impianti di microirrigazione
Se hai dubbi sulla scelta di gocciolatori, microirrigatori, nebulizzatori o accessori, puoi rivolgerti al nostro reparto irrigazione. Indicando coltura, numero di piante, lunghezza delle linee, pressione disponibile, portata dell’impianto e caratteristiche dell’acqua sarà più semplice individuare gli erogatori e i componenti compatibili.
Domande frequenti su gocciolatori e microirrigazione
Come scegliere un gocciolatore per irrigazione?
Per scegliere un gocciolatore bisogna valutare la portata espressa in litri all’ora, la pressione disponibile, il tipo di terreno, il fabbisogno della pianta e il numero di erogatori da installare. Occorre inoltre controllare la compatibilità con tubo, microtubo, adattatori e sistema di filtrazione.
Qual è la differenza tra gocciolatori regolabili e autocompensanti?
I gocciolatori regolabili permettono di modificare manualmente la portata e sono utili quando le piante hanno esigenze differenti. I gocciolatori autocompensanti mantengono invece una portata più uniforme entro l’intervallo di pressione indicato dal produttore e sono particolarmente adatti a filari lunghi o terreni in pendenza.
Quanti litri all’ora deve erogare un gocciolatore?
Non esiste una portata adatta a tutte le situazioni. La scelta dipende dalla coltura, dal tipo di terreno, dal numero di gocciolatori per pianta e dalla durata dell’intervento. Nei terreni poco permeabili può essere preferibile distribuire l’acqua più lentamente, mentre piante adulte o terreni molto drenanti possono richiedere più punti di erogazione.
Quali gocciolatori usare nei frutteti e negli oliveti?
Nei frutteti e negli oliveti si possono utilizzare gocciolatori puntuali oppure microirrigatori, in base alla superficie di terreno che deve essere bagnata. Nei filari lunghi o in pendenza sono spesso indicati modelli autocompensanti. Il numero degli erogatori per pianta deve essere determinato considerando età, apparato radicale, terreno e disponibilità d’acqua.
Qual è la differenza tra gocciolatore e microirrigatore?
Il gocciolatore distribuisce generalmente l’acqua in un punto circoscritto e con una portata ridotta. Il microirrigatore produce invece un getto o una distribuzione più ampia, bagnando una superficie maggiore intorno alla pianta. La scelta dipende dall’estensione dell’apparato radicale e dalla zona che si desidera irrigare.
Come funziona la microirrigazione nebulizzata in serra?
La microirrigazione nebulizzata utilizza ugelli o nebulizzatori che producono gocce fini. In base al dispositivo e alla progettazione dell’impianto può essere utilizzata per umidificazione, raffrescamento e applicazioni vivaistiche. Il risultato dipende dalla pressione, dalla disposizione degli ugelli, dalla ventilazione e dalla qualità dell’acqua.
Come evitare che i gocciolatori si otturino?
Per ridurre il rischio di occlusione è necessario installare un filtro adeguato alla qualità dell’acqua e al passaggio interno degli erogatori. È inoltre importante lavare periodicamente le linee, controllare la portata dei gocciolatori e rimuovere sedimenti o incrostazioni seguendo le indicazioni previste per l’impianto.
A cosa serve una valvola antigocciolamento?
Una valvola antigocciolamento limita lo svuotamento delle linee e il gocciolamento degli erogatori dopo la chiusura dell’impianto. Viene utilizzata soprattutto con microirrigatori e nebulizzatori installati in posizione capovolta. La pressione di apertura e il tipo di collegamento devono essere compatibili con l’erogatore.
Che differenza c’è tra gocciolatori, ala gocciolante e manichetta?
I gocciolatori sono erogatori puntuali posizionati in corrispondenza delle piante. Nell’ala gocciolante gli erogatori sono integrati nel tubo a distanze prestabilite. La manichetta è una tubazione leggera utilizzata soprattutto per colture orticole e stagionali. La scelta dipende dalla distanza tra le piante, dalla durata dell’impianto e dalla portata richiesta.