Pompe a spalla e pompe a pressione per trattamenti agricoli precisi
Strumenti professionali per la distribuzione di fitofarmaci e fertilizzanti
Le pompe a spalla e le pompe a pressione sono strumenti indispensabili per chi opera in agricoltura, giardinaggio e orticoltura. Perfette per la distribuzione di prodotti per trattamenti fogliari, diserbi localizzati e interventi sanitari su piante da frutto e ortaggi, queste attrezzature garantiscono un’applicazione uniforme ed efficace grazie alla pressione regolabile e agli ugelli intercambiabili.
Su perfarelalbero.it trovi una vasta gamma di pompe manuali, pompe a zaino elettriche e a pressione, adatte sia a hobbisti sia a professionisti. Che tu stia cercando una pompa a spalla per diserbo, un nebulizzatore a batteria o una pompa irroratrice a spalla per trattamenti in vigneto o agrumeto, abbiamo la soluzione perfetta per te.
Perché scegliere le nostre pompe per irrorazione e diserbo?
Le nostre pompe a zaino elettriche e manuali sono selezionate per offrire:
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Ergonomia e comfort durante l’uso.
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Pressione costante per un'irrorazione omogenea.
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Capacità da 5 a oltre 20 litri per piccoli e grandi appezzamenti.
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Modelli compatibili con prodotti per diserbo e concimi fogliari.
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Batterie a lunga durata nelle versioni elettriche.
Prodotti principali disponibili:
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Pompa irroratrice a batteria Volpi VBlack.
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Pompa a spalla manuale per trattamenti orto e giardino.
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Nebulizzatore a spalla elettrico per diserbo.
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Pompa irroratrice professionale con lancia in ottone.
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Pompa a spalla elettrica con regolatore di pressione.
Scopri anche la nostra sezione dedicata ai concimi fogliari, diserbanti e prodotti biologici per agricoltura da utilizzare in abbinamento.
Hai bisogno di assistenza nella scelta? Contattaci o consulta i nostri agronomi: ti aiuteremo a selezionare la pompa per trattamenti più adatta alle tue esigenze.
FAQ su pompe a spalla e pompe irroratrici
Come scegliere una pompa a spalla per trattamenti agricoli?
Per scegliere una pompa a spalla bisogna valutare principalmente capacità del serbatoio, pressione di esercizio, portata, tipo di pompa, autonomia e ugelli disponibili. Per piccoli orti e interventi localizzati possono essere sufficienti 5-8 litri; per vigneto, frutteto e superfici più estese sono più pratici serbatoi da 12-16 litri. Se i trattamenti sono frequenti, una pompa a batteria mantiene una pressione più costante rispetto a una manuale e riduce l'affaticamento dell'operatore. Per il diserbo è inoltre importante poter montare ugelli a ventaglio o antideriva.
È meglio una pompa a spalla a batteria o manuale?
Una pompa a spalla a batteria è generalmente più indicata per trattamenti frequenti o superfici medio-grandi perché mantiene più facilmente pressione e portata costanti, migliorando l'uniformità della distribuzione. Una pompa manuale è più semplice, economica e non richiede ricarica, ma la pressione varia maggiormente durante il lavoro. Per applicazioni di precisione con fitosanitari ed erbicidi, la costanza di pressione offerta dai modelli elettrici rappresenta un vantaggio importante.
Pompa a spalla da 12 o 16 litri: quale scegliere?
La differenza principale è tra autonomia di trattamento e peso trasportato. Una pompa da 12 litri è più leggera e maneggevole; una da 16 litri riduce il numero di riempimenti ma, considerando anche il peso dell'attrezzatura, può superare facilmente i 18-20 kg a pieno carico. Per trattamenti prolungati la capacità maggiore è utile, mentre su piccoli appezzamenti, serre o aree con frequenti spostamenti un serbatoio più piccolo può risultare più ergonomico.
Quale ugello usare con una pompa a spalla per diserbo?
Per il diserbo con pompa a spalla vengono normalmente utilizzati ugelli a ventaglio piatto, perché producono una distribuzione regolare sulla fascia trattata. Gli ugelli antideriva o a induzione d'aria generano gocce più grandi e possono ridurre il trasporto delle goccioline fuori bersaglio. Aumentando eccessivamente la pressione si producono generalmente gocce più fini, aumentando il rischio di deriva. Tipo di ugello e pressione devono comunque rispettare le indicazioni previste per l'erbicida utilizzato.
Quale ugello usare per fungicidi e insetticidi con una pompa a spalla?
Nei trattamenti con fungicidi e insetticidi, dove è spesso richiesta una buona copertura della superficie vegetale, possono essere utilizzati ugelli a cono o specifici ugelli a ventaglio/doppio ventaglio. Gli ugelli a cono producono generalmente una nebulizzazione più fine e sono utilizzati quando è necessario raggiungere bene foglie e vegetazione. Per prodotti di contatto, la copertura del bersaglio è particolarmente importante; per questo la scelta dell'ugello deve considerare anche dimensione delle gocce, pressione e densità della chioma.
A quale pressione deve lavorare una pompa a spalla?
Non esiste una pressione corretta universale. Dipende dall'ugello e dal trattamento. Con un ugello a ventaglio, aumentando la pressione aumenta la portata ma diminuisce generalmente la dimensione delle gocce, con conseguente aumento del rischio di deriva. Per questo non bisogna utilizzare più pressione semplicemente per “bagnare di più”. L'obiettivo è lavorare nella fascia di pressione prevista dall'ugello ottenendo una distribuzione uniforme e una dimensione delle gocce adatta al trattamento.
Perché aumentando la pressione della pompa aumenta la deriva?
Aumentando la pressione attraverso lo stesso ugello, la soluzione viene frammentata in gocce mediamente più piccole. Le gocce fini rimangono più a lungo sospese nell'aria e vengono trasportate più facilmente dal vento, aumentando la deriva del trattamento. Pressione eccessiva non significa quindi necessariamente maggiore efficacia. Nei diserbi, soprattutto vicino a colture sensibili, sono spesso preferibili pressioni moderate e ugelli progettati per produrre gocce più grandi.
Come si calcolano i litri per ettaro con una pompa a spalla?
Il metodo più semplice è tarare la pompa utilizzando solo acqua. Si misura, ad esempio, una superficie di 100 m² e la si tratta mantenendo la stessa velocità di avanzamento, pressione e ugello che verranno utilizzati realmente. Se per coprire 100 m² vengono consumati 2 litri d'acqua, il volume di distribuzione è:
2 L × 100 = 200 L/ha.
Conoscere i litri per ettaro è indispensabile per preparare correttamente la miscela quando la dose del prodotto è espressa per ettaro.
Come calcolare quanto prodotto mettere in una pompa da 10, 12 o 16 litri?
Prima bisogna distinguere tra dose espressa per volume d'acqua e dose per superficie. Se l'etichetta indica, ad esempio, 200 ml per 100 litri d'acqua, in una pompa da 10 litri serviranno 20 ml; in 12 litri 24 ml; in 16 litri 32 ml.
Se invece l'etichetta indica una dose in L/ha o kg/ha, non è corretto fare una semplice proporzione sull'acqua: bisogna prima conoscere il proprio volume di distribuzione in L/ha tramite la taratura della pompa e poi calcolare la quantità di prodotto necessaria.
Come si tara correttamente una pompa a spalla?
La taratura della pompa a spalla serve a conoscere la quantità di miscela realmente distribuita. Bisogna controllare che l'ugello sia pulito, impostare la pressione di lavoro, utilizzare acqua pulita e percorrere una superficie nota mantenendo una velocità costante. Misurando l'acqua consumata si ricava il volume in L/ha. La prova deve essere ripetuta se si cambia ugello, pressione, velocità di avanzamento o operatore, perché ciascuno di questi parametri modifica il volume distribuito.
Che differenza c'è tra ugello a ventaglio, a cono e antideriva?
L'ugello a ventaglio produce un getto piatto ed è molto utilizzato per erbicidi e trattamenti uniformi su una fascia. L'ugello a cono genera una distribuzione con numerose gocce e viene frequentemente impiegato nei trattamenti fungicidi e insetticidi dove è richiesta una buona copertura della vegetazione. Gli ugelli antideriva, spesso a induzione d'aria, producono gocce di dimensioni maggiori per ridurre la deriva. La scelta deve trovare il giusto compromesso tra copertura del bersaglio e contenimento delle gocce fini.
Posso usare la stessa pompa a spalla per diserbanti, fungicidi e insetticidi?
Tecnicamente è possibile soltanto se l'attrezzatura viene decontaminata correttamente dopo ogni utilizzo, ma utilizzare una pompa dedicata ai diserbanti è una scelta prudente. Anche piccole quantità residue di un erbicida possono provocare fitotossicità quando la stessa pompa viene successivamente utilizzata su ortaggi, vite, fruttiferi o piante ornamentali. Il rischio riguarda anche tubo, filtri, lancia e ugello, non soltanto il serbatoio.
Come pulire una pompa a spalla dopo il diserbante?
Dopo il diserbo bisogna svuotare correttamente la pompa secondo le indicazioni del prodotto e procedere al lavaggio del serbatoio e dell'intero circuito. L'acqua di risciacquo deve passare anche attraverso pompa, tubo, lancia, filtro e ugello. Per alcuni erbicidi l'etichetta può prescrivere procedure di decontaminazione specifiche: in questo caso tali indicazioni hanno sempre la precedenza. È sconsigliato lasciare la miscela nella pompa per periodi prolungati.
Perché l'ugello della pompa a spalla si intasa?
L'intasamento può dipendere da filtri sporchi, residui di formulati, acqua contenente particelle, prodotti non completamente dispersi o precipitazioni all'interno della miscela. WG e WP devono essere correttamente dispersi prima dell'irrorazione. Se l'ugello è ostruito non va liberato soffiandoci con la bocca: deve essere rimosso e pulito con acqua e strumenti adatti, evitando oggetti metallici che potrebbero modificarne l'orifizio e quindi la portata.
Come capire se un ugello della pompa a spalla è consumato?
Un ugello usurato può aumentare la portata e alterare la geometria del getto, provocando distribuzioni non uniformi. Per controllarlo si può raccogliere per un tempo definito l'acqua erogata dall'ugello e confrontarla con la portata nominale prevista dal costruttore alla stessa pressione. Anche deformazioni del ventaglio, distribuzione irregolare e differenze evidenti rispetto a un ugello nuovo indicano che è opportuno sostituirlo.
Una pompa a batteria distribuisce sempre la stessa quantità di prodotto?
Non necessariamente. La batteria aiuta a mantenere una pressione più stabile, ma la quantità distribuita dipende comunque da pressione, tipo e misura dell'ugello, tempo di erogazione e velocità con cui l'operatore cammina. Due operatori con la stessa pompa possono quindi distribuire volumi per ettaro differenti. Per i trattamenti fitosanitari la pompa deve essere calibrata nelle condizioni reali di utilizzo.