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Combattere la mosca dell'olivo con trattamenti mirati

Pubblicato : 27/08/2019 18:03:14
Categorie : NEWS , Olivo

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Come eliminare la mosca dell'ulivo Bactrocera oleae

I danni provocati da questo insetto sono quantitativi, per il fatto che porta alla diminuzione della polpa e alla cascola delle drupe, e qualitativi, perché la loro presenza comporta un’ aumento dell’acidità.

I fattori limitanti per la proliferazione del parassita sono la siccità e la temperatura, quella favorevole va dai 23 ai 26 gradi ma riescono a sopportare fino ad una minima di 9°-11° per i giovani e 14°-18° per gli adulti, ed una massima di 31°-33°.

Le soluzioni che noi consigliamo sono:

Soluzioni biotecniche, utilizzando trappole con feromoni per le catture massali :

Soluzioni chimiche : combattere la mosca dell'olivo con trattamenti mirati

  1. intervenendo al superamento della soglia di danno, ovvero l' 1-3% delle drupe infestate.

  2. intervenendo quando si supera la soglia di 5 catture di adulti in 3 giorni mediante trappole SUPER TRACK ALA (o altre trappole sopra citate)

Mosca delle olive trattamenti

Trattamento mosca dell'ulivo libera vendita (dosi per 100 L di acqua)

- Olio di soia 200 ml

- Decis 15 ew PFnPE 80 ml

- Rizammina 300 g

- Kendal te 200 ml

Prodotti per trattamento mosca olivo con patentino (dosi per 100 L di acqua)

- Olio di soia 200 ml

- Decis Evo 50 ml

- Rizammina 300 g

Cobre Nordox 150 g

L'impiego del KENDAL TE o del COBRE NORDOX sono importanti nel periodo estivo perché combattono un fungo che vive sulla drupa a spese dell'olivo, e che emette un segnale chimico che richiama la mosca.

Questi prodotti riducono questi segnali utilizzati dalla mosca per la scelta del suo obiettivo. Nel periodo di settembre, invece, tali prodotti sono necessari oltre che per la funzione prima citata, anche per prevenire attacco di occhio di pavone*, antracnosi o lebbra* che si sviluppa in ambiente umido con temperature tra 16° e 25° e il suo optimum si ha a 22° e 24°.

*Occhio di pavone (Spilocaea Oleaginea)

Questo è un temibile parassita fungino che attacca le foglie dell'olivo che attacca in due periodi all'anno, a settembre-ottobre oppure marzo-aprile. Si riconosce per via di evidenti macchie brune circolari simili appunto, ad un occhio di pavone. Questo fungo è in grado di debilitare pesantemente le foglie provocandone la morte e quindi la caduta. Le piante che vengono colpite da questo fungo se non sono curate bene e subito possono deprimere fino alla morte.

*Lebbra (Colletotrichum acutatum o Gloeosporium Olivarum)

Questa attacca foglie e frutti, ma i danni consistenti si hanno soprattutto sui frutti, che avvizziscono e mummificano. Come se non bastasse un ulteriore danno che riesce a provocare è l'aumento dell'acidità nella drupa, causando sia il danno al frutto che all'agricoltore. L'attacco si può avere da inizio invaiatura in poi, l'effetto di questo non è subito visibile purtroppo.

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