MICOSAT F MO WP Fertilizzante Naturale biologico 5 kg

MICOSAT F MO WP Fertilizzante Naturale biologico 5 kg

130,00 €
IVA incl.

MICOSAT F MO WP è un fertilizzante naturale biologico la cui applicazione comporta una minore suscettibilità della pianta verso turbe parassitarie a seguito della sintesi e traslocazione di sostanze polifenoliche. Confezione da 5 kg

Quantità
Disponibile

MICOSAT F MO WP inoculo di funghi micorrizici

MICOSAT F MO WP fertilizzante naturale che protegge le piante dai parassiti

Facilita i processi di umificazione e mineralizzazione della sostanza organica

Batteriosi su drupacee - leggi il nostro articolo sul blog

Principali vantaggi del fertilizzante naturale biologico MICOSAT F MO WP:

  • contribuisce al risanamento biologico dei suoli (ristoppi)
  • sviluppa maggiormente l'apparato radicale
  • apporta maggiore accesso ai nutrienti del suolo e all'acqua
  • riduce la crisi di trapianto
  • apporta maggiore vigore iniziale e maggiore attecchimento delle piante dopo la loro collocazione a dimora.

MICOSAT oltre ad essere un forte promotore dei processi biotici che avvengono tra le radici ed il suolo è anche un mezzo di difesa delle radici delle piante da attacchi di vari funghi parassiti, quali: PHYTOPHTHORA SPP - RHIZOCTONIA - PYTHIUM - ma in particolare ARMILLARIA MELLEA

COME UTILIZZARE IL PRODOTTO:

Disciogliere in acqua in modo naturale, distribuire al suolo per fertirrigazione, con manichette forate, con atomizzatori a barre o con palo iniettore (per piccole superfici).
Può essere distribuito anche per aspersione fogliare (atomizzatori o motopompe munite di lancia).

Per tutte le colture applicare il prodotto dalle prime fasi vegetative e continuare fino alla maturazione dei primi frutti.

Intervallo tra i trattamenti 2-3 settimane.

100g di prodotto contengono:

  • 40% Funghi simbionti (Glomus spp. GB 67, G. viscosum GC 41, G. mosseae GP 11)
  • 21,6% C.F.U./g: 4,85 x 107 Batteri della rizosfera (Bacillus subtilis BA 41, Pseudomonas fluorescens PN 53, Pseudomonas spp. PT 65, Streptomyces spp. SA 51, Streptomyces spp. SB 14 e Streptomyces spp. ST 60) Funghi saprofiti (Pochonia chlamydosporia PC 50, Trichoderma harzianum TH 01 e Trichoderma viride TV 03)

Supporti inerti qb a 100

Colture Dosi d'impiego : Fruttiferi – Orticole 5 – 10 kg/ha ad intervento

Si applica al terreno in pieno campo e/o in serra e in vivaio

MICMO5
Grado 
17/02/2020

Antonio

Buongiorno, il servizio, come al solito, è stato eccellente, spedizione compresa. Per quanto riguarda il prodotto Micosat F MO WP non ho ancora potuto verificare gli effetti perché è la prima volta che lo uso. In questi giorni ho piantato delle barbatelle e prima di piantarle le ho immerse, per un po' di tempo, nel liquido preparato. Messe a dimora nel terreno, in una buca scavata manualmente, ho bagnato le radici con un litro di liquido Micosat, alle dosi consigliate,+ sostanza organica liquida + un po' di zucchero.
Sperando di aver fatto bene il lavoro, il resto del prodotto lo userò in fertirrigazione il mese prossimo.

Grado 
03/10/2016

è una svolta!!!!

Lo scorso anno ho fatto una prova solo su una parte del mio campo, ed ho notato una significativa differenza sulla zona trattata. Lo consiglio vivamente su tutti i nuovi impianti, sia con i bagni radicali in pre-trapianto oppure in fertirrigazione...

  • 1 fuori da 1 la gente ha trovato utile questa recensione.
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questions  chiede il 10/04/2021
Domanda: Buongiorno, Micosat MO può essere usato al posto di prati e giardini in caso di trasemina, vista la sua maggior solubilità? Quando darlo? Appena spuntata l'erba?
Risposta: Se vuole distribuirlo sciolto in acqua certo che va bene. già dopo la semina
questions  chiede il 20/03/2021
Domanda: Buongiorno Io dovrei piantare tra un mese delle barbatelle. Qua l’è il migliore utilizzo di questo prodotto (metto le barbatelle in acqua insieme al prodotto pre-impianto o innaffio successivamente all’impianto?) Grazie
Risposta: Buongiorno, è preferibile innaffiare successivamente al trapianto versando la soluzione di acqua e prodotto pianta per pianta.
questions  chiede il 20/12/2020
Domanda: Buongiorno mi consigliate l'impiego di micosat f mo in serra su fragola e solanacee in presenza di fusarium e nematodi? Vorrei inocularlo con l'aggiunta di alga special. Essendo il terreno pacciamato e raggiungendo in estate alte temperature mi consigliate di impiegarlo?
Risposta: Buon giorno, può usare Micosat F Len, ha anche una ottima azione contro nematodi. Giusto attivare il prodotto con alghe, prepari la soluzione 1 giorno prima di iniettare nel terreno. Il problema della pacciamatura è relativo, se vive bene la pianta anche i suoi ospiti sopravvivono.
questions  chiede il 07/12/2020
Domanda: Siamo a Roma e abbiamo diverse piante di pino marittimo. Le piante sono depresse ed alcune stanno morendo per effetto della c.d. cocciniglia tartaruga (Toumeyella parvicornis). Ho sentito parlare di interventi con olio di neeem mediante aspersione alla chioma e/o con endoterapia. Ad integrazione di tale terapia si consiglia di fertilizzare le piante mediante micorrizze somministrate con palo iniettore o sistemi equivalenti - si tratta di alberi di pino di circa 60/70 anni di vita (altezza circa 12/18 metri). Potrebbe fornirmi un consiglio su la tipologia di prodotto MICOSAT idonea al caso specificando dosaggi, modalità e periodo per la somministrazione più efficace, specificando con quale periodicità ripetere l'intervento. Le sarei grato tratattandosi dicirca 100 piante adulte da trattare. saluti Carlo
Risposta: Il prodotto contro la cocciniglia è un insetticida, Micosat è un consorzio di funghi e batteri che aiutano la pianta a difendersi da malattie fungine e a recuperare da stress anche dovuti ad attacchi di insetti parassiti che indebolendo le difese della pianta la rendono più vulnerabile all'attacco di funghi parassiti. Occorre in primo luogo difendersi dalla cocciniglia, endoterapia mi sembra l'unica soluzione perchè a 18 mt è molto difficile bagnare per cui potrebbe praticare tre o quattro fori sul troco, con una angolazione di 45 gradi e colare un totale di 15 cc di Movento a pianta, Intervenire a metà -fine giugno, e rabboccare con la stessa dose dopo circa un mese. E' un calcolo empirico il mio perchè non ho contezza della massa vegetativa del pino, e suppongo che la dose indicata , media, sarà sufficiente a debellare la cocciniglia. A fine agosto sarà opportuno una verifica e controllare se ci sono nuovi scudetti. Micosat F MO è adatto a una cura e prevenzione di parassiti fungini, per alberi adulti da un minimo di 25 gr a un massimo di 50 gr per pianata, sciolto in acqua e somministrato al piede delle stesse, Le suggerisco la dose massima.
questions  chiede il 14/11/2020
Domanda: Salve, devo impiantare 40 marroni a radice nuda e ho deciso di inzaffardare le radici con Micosat f MO su consiglio del Customer service della Micosat. Ora, stavo per fare l'ordine su Perfarelalbero quando, curiosando, ho letto che è meglio unire una borlanda (Betabio Active va bene?), dello zucchero e far riposare il tutto almeno un giorno per esaltare l'attività dei funghi. Mi confermate il tutto anche in caso di inzaffardatura? E se sì in che quantitativi il tutto per pianta? Infine un adesivante è consigliato? Grazie del servizio che offrite. Cordiali saluti.
Risposta: Buon giorno, per le sue 40 piante Micorat F.MO, che è solo in confezione da 5 kg è esagerato, la dose massima di 50 gr a pianta è più che adeguata, quindi occorreranno 2 kg. Le suggerirei una soluzione alternativa, Prenda 2 kg di Micosat Radinet, li sciolga in 200 litri di di acqua, aggiunga un organico di origine vegetale o minerale, le suggerisco un kg di H850, aggiunga 100 gr di zucchero e lasci riposare (attivare) per per 12-24 ore e innaffi le piantine alla base con 5 lt di questa soluzione.
questions  chiede il 11/07/2020
Domanda: Salve vorrei fare la microrizzazione delle viti sono state piantate 2/3 mesi fa con la buca senza tagliare le radici ho già effettuato L applicazione di micronizze di altra marca con palina ma vorrei provare i vostri prodotti mi sapreste consigliare quale mettere in che modo quante applicazzioni quale dosaggio e se possono esserci problemi con l altra applicazzione già fatta con altro tipo di micronizze. Vi ringrazio anticipatamente Cordiali saluti
Risposta: Buon giorno, I prodotti della linea micosat non sono solo micorrizie, sono un consorzio di funghi è batteri della rizosfera che colonizzano principalmente l'ambiente vitale delle radici della pianta, e anche le radici stesse(micorrizie) , Ritengo questi prodotti, perchè li abbiamo confrontati, di gran lunga superiore ai prodotti concorrenti. Se decide di impiegarli non deve temere che possano contrastarsi con gli altri già impiegati. La dose minima di Micosat F MO per una barbatella può essere sufficiente 10 grammi pianta,noi suggeriamo di aumentare anche al doppio perchè come detto innanzi, bonifichiamo il terreno insieme alla piantina. Se decide di impiegarli mi faccia sapere e le suggerirò una pratica di impiego molto utile per un risultato molto evidente.
questions  chiede il 04/02/2020
Domanda: Ho comprato da voi micosat f mo wp per un vigneto che presenta delle fallanze dovute al marciume radicale e gradirei sapere se dopo averlo diluito nell'acqua alle dosi consigliate quanto tempo bisogna aspettare prima che i microrganismi si attivano per somministrare il prodotto nel terreno. Inoltre, se non ci sono controindicazioni, vorrei aggiungere dell'azoto organico di origine animale (amminoacidi) in quali dosi e quanto tempo dovrei aspettare per l'applicazione. Grazie.
Risposta: Buon giorno, è buona prassi sciogliere Micosat 24 ore prima(circa) per attivare i microrganismi, l'aggiunta di un organico di origine VEGETALE serve a nutrirli e renderli vitali e attivi al momento della somministrazione. Si favorisce questa operazione anche con una ulteriore aggiunta di una piccola dose di zucchero, 100 o 200 grammi in 100 litri di acqua.
questions  chiede il 10/01/2020
Domanda: Salve ho acquistato da voi micosat dp 10 somministrato in autunno. A primavera dovrei dare micosat f mo ,ma se uso anche il fosetil allumino può uccidere le micorrize del micosat?(si tratta di giovani piante di castagno) meglio micosat f mo o micosat forestali?)
Risposta: Buon giorno, dopo 10 somministrazioni dovrebbe aver risolto, e limitarsi a 2 interventi preventivi. le differenze tra i due sono minime e quasi impercettibili, Mo ci ha sempre risolto tutti i problemi. Non vedo la necessità di aggiungere Fosetil, comunque non sono antagonisti.
questions  chiede il 17/09/2019
Domanda: Salve, vorrei sapere se il micosat mo wp si può impiegare in fertirrigazione assieme al phosfik, fulvumin e solfato di magnesio sul carciofeto. Vorrei fare la seguente ad ettaro : 10 kg micosat mo wp, 10 kg phosfik , 15 kg fulvumin e 10 kg solfato di magnesio. Attendo risposta, saluti.
Risposta: Il fosforo, cioè phosfik, andrebbe anticipato di almeno 7 giorni o ritardare 7 giorni dopo micosat. per il resto va bene. Meglio ritardarlo di 7-10 giorni.
questions  chiede il 11/09/2019
Domanda: buona sera, nella descrizione del prodotto c'e scritto che si puo ' dare anche per aspersione fogliare, vorrei sapere se si puo dare su agrumi e in che dosi? e se si puo miscelare assieme al blak j. grazie
Risposta: Buon giorno, va bene miscelato a Blakjak, si può usare anche per via fogliare, ma penso che il massimo il prodotto lo da se impiegato per via radicale al colletto della pianta, una dose fino a 50 grammi per pianta se la pianta è grande.
questions  chiede il 10/11/2017
Domanda: buon giorno vorrei gentilmente avere informazioni su quali prodotti usare contro il fungo armillaria e rosellinia necatrix ho un frutteto di cachi e due alberi , che ho estirpato soffrivano di marciume al colletto. vorrei perevenire il proliferarsi della malattia agli altri alberi Grazie
Risposta: può impiegare Micosat F MO, o granulare a 50 (minimo) per pianta, oppure liquido sempre a 50 grammi pianta, se liquido aggiungere anche o acidi umici, opp. Evohl, oppure growel
questions Giuseppe Siciliano  chiede il 06/11/2017
Domanda: Buongiorno, cortesemente vorrei sapere qual’è il periodo più adatto a distribuire il prodotto. Pensavo di distribuire il Micosat per irrigazione vicino alle radici di una siepe di Osmanthus, alta oltre 4 metri, lunga circa 200 Metri e che purtroppo ogni tanto vede la moria di qualche pianta per armillaria. Inoltre pensavo di dare lo stesso prodotto anche sulle radici di una siepe di Viburnus tinus, alta circa 2 metri e lunga una 40 di metri, siepe piantumata oltre 2 anni fa, che non solo non è cresciuta, ma anzi ogni tanto muore qualche pianta. Nel cambiare queste piante morte ho notato che le radici non hanno minimamente lavorato.La siepe è dotata di ala gocciolante e ha ricevuto tutte le attenzioni possibili, visto anche il costo non proprio esiguo per l’acquisto. Le sarei grato se mi dicesse il Micosat più adatto, le dosi e quant’altro possa essermi utile. La ringrazio anticipatamente per la sua attenzione.
Risposta: Salve, ritengo opportuno operare in questo modo: Micosat tab plus 300 gr + 300 ml di Black Jack (acidi umici) da distribuire subito con la manichetta in fertirrigazione sui 240 mt di siepe. Puo' ripetere la stessa dose nel periodo di fine marzo e poi dopo un mese l'ultima dose. A questa miscela puo aggiungere un buon concime, dotato di elementi nutritivi importanti per la nutrizione: il Master Supreme NPK 18.18.18 che contiene anche bio stimolanti alla dose di 2 kg per intervento. Quest'ultimo concime potrà utilizzarlo una volta al mese, sempre alla dose di 2 kg per intervento, come una normale nutrizione di mantenimento. per ulteriori informazioni non esiti a contattarci anche telefonicamente: 0835.910040
questions Matteo chiede il 14/07/2017
Domanda: Buongiorno, vorrei qualche informazione sulle date di scadenza, metodo di conservazione e durata del prodotto una volta aperta la confezione. Grazie
Risposta: L'imballaggio serve a non far assorbire umidità al prodotto, una volta aperta la scatola ed il sacchetto, può chiuderlo in una busta di plastica, quella della spesa va bene, se scura ancora meglio. Tenga conto che micosat mantiene vivi i microrganismi di cui è composto per circa due anni dalla data di confezionamento, dopo inizia la curva di riduzione per almeno altrettanti anni. La temperatura di conservazione è la temperatura ambiente, certo è bene evitare eccessi di calore e di umidità.
  

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