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Xylella fastidiosa come si combatte

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Xilella Fastidiosa è il batterio responsabile del deperimento di un gran numero di piante di olivo nel Salento, che manifestano prima un imbrunimento generalizzato delle foglie e poi il disseccamento di rami più o meno grandi, per arrivare ad una lenta morte della pianta.

Come difendersi dalla Xilella Fastidiosa, è difficile perché non esiste un ritrovato chimico che combatte questo batterio, e questo ha scatenato la fantasia di tanti tecnici o sedicenti tali, che in molti casi ha solo aggravato il danno per gli agricoltori.

Azzardiamo una nostra teoria, che basiamo su valutazioni che pescano in un bacino di conoscenze ed esperienze, molto generiche ma che si sono dimostrate vere nel tempo.

I batteri, e tra questi la Xilella Fastidiosa, sono organismi unicellulari che vivono a spese di tutti gli esseri viventi e comunque di tutto quanto è organico. Non possiamo condannarli a priori perché è provata sia la loro dannosità che la loro utilità in natura. Divengono dannosi quando prendono il sopravvento nell'equilibrio che Madre Natura ha stabilito tra tutti gli esseri viventi.

Tutti sappiamo che un essere vivente, se nutrito in modo adeguato, sano ed equilibrato, se vive in un ambiente adeguato a quella specie, vive più a lungo e si ammala meno.

Possiamo affermare senza dubbio che gli ulivi salentini sono stati nutriti e curati adeguatamente? La riduzione delle precipitazioni, l'eccesso di diserbi chimici e ridotte se non nulle lavorazioni, le piogge acide, l'uso di prodotti chimici acidi e comunque impattanti con l'ecosistema proprio di quella cultura millenaria, l'impoverimento di sostanza organica e quindi di humus, tutti fattori che insieme hanno creato un ambiente inospitale per la pianta, che perdendo vigore è divenuta preda di parassiti che prediligono ambiente acido, tra questi la Xilella Fastidiosa.

Cosa possiamo fare per difendere le olive da questo pericoloso parassita? Due cose: attuare una corretta gestione agronomica e un adeguato calendario di interventi nutritivi e fitosanitari.

1 - Ridurre o azzerare i diserbi chimici, preferire e privilegiare gli sfalci e le trinciature delle erbe infestanti, restituendo così al suolo materiale organico

2 - Adeguate concimazioni organiche. A) In autunno Azocor 105 a 2-3 kg/pianta, a seconda della grandezza della pianta. B) Febbraio Orgakem 10-5-5 a 2-3 kg/pianta, in funzione della grandezza della pianta. C) Inizio primavera, somministrare alla base delle piante 50 g di micosat F Olivo, interrare a 10-15 cm per agevolare il contatto con le radici.

3 - Non distruggere arbusti, rovi e vegetazione spontanea che cresce lungo argini o confini o comunque aree incolte, al fine di dare rifugi a fauna utile che vive a spese di insetti e piccoli animali che possono essere vettori di malattie.

4 – A febbraio effettuare un trattamento ai tronchi e se possibile anche alle branchie primarie, con Cobre Nordox ad una concentrazione di 1-2 kg in 100 litri di acqua, bagnare abbondantemente. Trattamento molto utile per impedire la risalita dal suolo e lungo il tronco di batteri dannosi per foglie e parti verdi. Effettuare un trattamento a tutta pianta con Kendal TE a 300 cc +Vitaseve a 500 cc + Welgro Complex a 200 gr. Si potrà aggiungere anche un concime alto in azoto, come ad esempio Phylen a 500-600 cc oppure Last-N a 500-600 cc oppure Agroleaf 31-11-11 a 300 gr, con lo scopo di dare energia alla pianta per preparare una buona vegetazione e una buona fioritura.

5 - Giugno Luglio e Agosto, sono i mesi in cui la pianta viene più sottoposta a stress abiotici, caldo e siccita, è utile in questo periodo "ombreggiare " la vegetazione con Gold Dry, fino a 1 kg/hl anche in associazione a insetticidi o concimi, es. Triplex a 200 gr + Silver a 200 cc . Questi prodotti non colorano la soluzione, e quindi non si ridurrà eccessivamente il beneficio della luce.

6 - A settembre e ottobre tenere sotto controllo malattie come occhio di pavone e rogna e con due trattamenti : Cobre Nordox a 200 gr+ Vitaseve a 500 gr

7 - usare prodotti neutri o tendenzialmente alcalini in miscela quando possibile, o intercalare prodotti alcalini (KARMA 85, K-BOMBER 56, AQUOS K).

8 - difendere la vegetazione riducendo l'intensità di radiazione solare con prodotti fotoriduttori (ZEOLITE CUBANA , Caolino SURROUND)

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