ARMILLARIA MELLEA marciume radicale rimedi

ARMILLARIA MELLEA è il fungo responsabile del marciume radicale del pesco (marciume radicale fibroso), del marciume radicale di albicocco, delle drupacee in genere, ma attacca tutte le piante coltivate, vite, agrumi, kiwi, olivo.

Si sviluppa su radici e tronchi al colletto delle piante, insinua le sue ife, dette rizomorfe, sottili filamenti bianchi, sotto la corteccia, creando un reticolo più o meno fitto, portando a morte la parte colpita e poi la pianta ospite.

Marciume radicale sintomi

I sintomi sono evidenti prima sulle foglie che cominciano ad avvizzire, poi i rami alimentati dai fasci vascolari corrispondenti alla zona colpita; fino alla morte della pianta.

In genere l'attacco comincia ad evidenziarsi con singole piante colpite in ordine sparso, per poi allargarsi a macchia d'olio tutt'intorno alle piante colpite.

Marciume radicale cura

I mezzi di difesa da Armillarea Mellea non sono tanti, sono mezzi di contenimento dell'infezione e consiste nell'azzeramento delle lavorazioni del terreno, per evitare di spostare il fungo trasportato dall'attrezzo meccanico, creando altri focolai.  

I mezzi di lotta contro l'Armillarea Mellea sono anch'essi limitati, non esistono mezzi chimici, solo e per fortuna, mezzi naturali e cioè funghi antagonisti, in particolare Trichoderma Harzianum.  

Esistono in commercio prodotti contenenti Trichoderma Harzianum., da solo, o meglio consorzi di vari funghi e batteri della rizosfera e micorrizze, come la linea MICOSAT, sia per fertirrigazione che granulari da distribuire all'impianto e anche alla base delle piante.

Armillaria Mellea Marciume Radicale fibroso

Armillaria-Mellea-Marciume-Radicale-fibroso

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Ramo di una pianta di albicocco morto a causa di attacco di Armillaria

Armillaria-Mellea-Marciume-Radicale-fibroso

Radici con evidenti segni di Armillaria

Armillaria-Mellea-Marciume-Radicale-fibroso

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7 Domande con risposta

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  • Chiesta da un ospite
    il 18/08/2018
    Sul pomodoro cosa mi consiglia Risposta:
    Micosat da somministrare con l'acqua di irrigazione
  • Chiesta da un ospite
    il 23/08/2018
    Ho un angolo di giardino infestato da Armillaria Mellea. Il fungo ha fatto morire già diverse piante di photinia oltre ad un salice e ad un giuggiole. Volevo sapere cosa posso fare e quali prodotti posso utilizzare.Ringraziando anticipatamente per la risposta porgo i miei più cordiali salutiAndrea Brognara Risposta:
    Buon giorno, Micosat tab plus, sciolto in acqua e distribuire 20 o 30 grammi di prodotto a pianta. E' consigliabile miscelare anche degli acidi umici o borlanda per sostenere i funghi di micosat
  • Chiesta da un ospite
    il 05/10/2018
    Buongiorno, ho un albicoccheto che dopo avermi dato grande soddisfazione nei suoi primi anni di vita, circa 6, gradualmente ha iniziato a manifestare indebolimento, ingiallimento e moria. All'estirpazione delle piante abbiamo notato un apparato radicale danneggiato, fibbroso e con la presenza dei classici esempi della platina bianca che dichiara la presenza dei funghi. Inoltre anche diverse piante erano affette da larve di capnodio. Di fatto l'impianto è ormai distrutto. Adesso il mio problema è come operare per gli impianti futuri, visto oltretutto che l'appezzamento è di circa 3 Ha e pertanto devo rimetterlo a reddito. Ma quale precauzioni adottare e quali tipi di culture arboree risultano più resistenti. Mi si parla di portainnesti resistenti ( Rotopac R),ma ci sono reali statistiche in merito? Purtroppo i vivai anche se specializzati e seri pensano più all'aspetto commerciale e poco ai problemi relativi all'impresa. Fare un impianto, oltre al costo iniziale ci sono anni di attesa, sacrifici e vederli sfumare dopo pochi anni oltre al danno economico c'è quello affettivo e passionale che purtroppo coinvolge solo il proprietario non certo chi ti ha venduto le piante. Da qui la volontà di fare la scelta più sicura. Nei programmi futuri ci sarà di creare delle baulature e dei sistemi di sgrondo dei terreni, ma prima dell'impianto come devo agire? Quanto tempo devo aspettare? Nella speranza che mi possiate fornire dei consigli porgo Distinti Saluti Andrea Adragna Risposta:
    Portainnesti che risolvono i problemi di Armillaria e di Capnodio purtroppo non esistono. Per quanto riguarda il Capnodio lo si combatte tranquillamente con insetticidi appropriati alla comparsa degli adulti, pratica indispensabile per evitare l'attacco alle radici da parte delle larve, e anche in questo caso ci si può difendere mediante la somministrazione di nematodi entomo-parassiti.Se lei decide di espiantare e ripiantare occorrerà somministrare all'impianto prodotti della linea Micosat F o granulare alla base delle nuove piantine o liquido nell'acqua d'irrigazione, pratica comunque utile per dare al nuovo impianto vigore e vitalità e la possibilità di sopravvivere in terreni con presenza di armillaria ed altri funghi parassiti. L'impianto su baule è pratica utile solo in caso di terreni molto umidi con pericoli di ristagni idrici. Diversamente è da intendersi come una moda "fastidiosa". Se le occorrono altre spiegazioni ci faccia sapere. Distinti saluti.
  • Chiesta da un ospite
    il 21/11/2018
    Salve, come potrei risolvere problema di marciume radicale a piante di mango (ancora invasate) ? le piante presentano dapprima graduale ingiallimento fogliare e poi successivo avvizzimento e disseccamento con distacco. il fusto attualmente sembra resistere.... GRAZIE Risposta:
    L'unica soluzione efficace e definitiva è impiegare MICOSAT F TAB PLUS in dosi di 50/100 grammi sciolti in una quantità di acqua sufficiente a bagnare adeguatamente le radici di ogni pianta. Cordiali saluti.
  • Chiesta da un ospite
    il 26/11/2018
    Salve, ho 22 anni, e da generazioni la mia famiglia ha questo bellissimo albero di olivo secolare. Purtroppo mi sono resa conto solo questa mattina, che l’albero in questione è attaccato da Armillaria mellea. La prego di aiutarmi ad eliminare questo parassita, consigliandomi un prodotto da acquistare efficiente.. con la speranza che io sia ancora in tempo per guarire l’albero che da generazioni fa parte della mi famiglia. Grazie! Risposta:
    Tratti subito alla base del tronco, sotto la chioma intorno e vicino al ceppo con MICOSAT F TAB PLUS WP a dosi di 40-50 grammi per metro quadro facendo seguire un'abbondante irrigazione. Successivamente in primavera faccia un altro intervento con le stesse dosi e con la stessa modalità. Questo bloccherà la propagazione del fungo, e salverà la pianta. Poi ogni autunno lo potrà ripetere per migliorare la vitalità e la forza della sua pianta. Cordiali saluti.
  • Chiesta da un ospite
    il 08/01/2019
    Salveho una bellissima aiuola piantata con rosmarino strisciante (repens) di circa 25mq. E' il mio orgoglio, ma da qualche mese in un lato dell'aiuola c'è un inspiegabile moria di piante. Inverno, primavera ed estate del 2018 sono stati molto piovosi, e a partire dal mese di Luglio/2018 alcune piante hanno cominciato a mostrare rami prima ingialliti, poi appassiti e poi definitivamente morti. Mi è stato detto che si tratta di marciume radicale. Mi hanno consigliato trattamenti con fugicidi sistemici, ma niente da fare. Ho tagliato il secco, ma la malattia continua ad esibirei suoi effetti sulle piante vicine. Adesso ho una terza pianta visibilmente attaccata. Oggi facendo l'ennesima ricerca su internet sono arrivato a questa pagina dove si parla dell'Armillarea Mellea. E mi viene in mente un episodio molto strano: verso fine ottobre intorno alle base delle due piante ormai tagliate al livello del suolo sono comparsi funghi che io identificherei come comuni "chiodini". Francamente non sono un esperto e non saprei se questi siano realmente "Armillarea Mellea", ma quelli che ho tolto sono molto simili all'Armillarea Mellea che vedo nelle foto su internet. Cosa posso fare? Esiste un trattamento per salvare la pianta in sofferenza, e soprattuto per evitare la morte dell'intera piantagione? Vi prego aiutatemti Risposta:
    Come già consigliato telefonicamente può impiegare Micosat F VO12 A dosi di 50gr per pianta oppure 1kg ogni 1000m2. Se ha difficoltà a raggiungere il piede delle piante puo' bagnare abbondantemente la chioma e per caduta andrà anche alle radici . La bagnatura della chioma inoltre porterà una bonifica dai residui indesiderati accumulati sulle foglie dagli agenti atmosferici. Cordiali saluti.
  • Chiesta da un ospite
    il 14/03/2019
    Salve me l spostare un alberello di pesco molte radici sono state danneggiate,come posso rimediare? Ho paura che possa seccare Risposta:
    Non vuol dire che ci sia Armillaria, devi solo ridurre la parte aerea con una potatura, per cercare di equilibrare la parte aerea rispetto alla ipogea.