Olivicoltura, come coltivare l'olivo

LA COLTIVAZIONE DELL'OLIVO

Per una coltivazione razionale dell'olivo l'imprenditore agricolo deve conoscere ed attuare :

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Pratiche agronomiche

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Difesa dell'olivo :

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Nutrizione e concimazione dell'olivo:

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Un pò di storia

L'olivo o ulivo, antichissima pianta mediterranea, carica di simboli, leggende e benessere, il cui nettare, l'olio, entra da protagonista in tutte le diete ed in particolare nella dieta mediterranea, le sue tracce si perdono nella notte dei tempi fino a 500 mila anni fa. E' una pianta rustica, che ama il sole, si contenta di poca acqua, e con scarsa tecnologia consente l'estrazione dell'olio già da millenni. Al di la dei significati religiosi che gli sono stati attribuiti l'olivo è una pianta rassicurante, suggerisce la percezione dell'eternità e dell'immortalità, si hanno prove di piante millenarie e rinasce dalle sue radici.

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La lavorazione del terreno – olivo

La pianta dell'olivo si adatta a tutti i terreni, preferisce terreni permeabili e sciolti, non gradisce ristagni di acqua.

La non cultura, e quindi non lavorazione è divenuta pratica comune, e le lavorazioni al terreno si sono azzerate a tutto vantaggio dei diserbi chimici e svantaggio della salute del suolo e della pianta.

I grossi interessi economici che ruotano attorno alla pratica del diserbo chimico, la praticità di esecuzione, l'indiscussa efficacia fanno si che gli olivicultori hanno abbandonato la pratica della lavorazione.

Oltre al danno ambientale derivato dall'immisione nel suolo di molecole che disturbano e modificano l'equilibrio biologico del suolo, stanno venendo fuori sempre più fragilità della coltura e probabilmente la Xilella non è altro che una conseguenza. Con questo non escludiamo l'uso razionale del diserbo, che deve essere uno strumento per migliorare le pratiche agronomiche ma senza abusarne.

Noi diremo, in merito alla lavorazione del suolo, quello che la nostra esperienza e osservazione ci suggerisce, andando magari controcorrente, ma ragionando con la mente, con il cuore, ma senza perdere di vista l'interesse economico che è motore delle nostre azioni.

Suggeriamo una lavorazione al terreno dopo la raccolta, potatura, trattamenti ramati, e approfittare per somministrare un buon concime organico ricco di azoto: Azocor 105. Non occorrerà una aratura profonda, da 10 a 20 cm va bene, ha lo scopo di predisporre il suolo ad accogliere le precipitazioni invernali, e trattenere l'acqua, interrompere il compattamento e consentire scambio gassoso tra atmosfera e suolo , eliminare erbacce.

A primavera si effettuerà un diserbo che eliminerà le infestanti già nate e perennanti, e impedirà la germinazione di semi non ancora germinati.

In estate occorrera procedere con tranciature per eliminare l'erba che enentualmente sfugge al diserbo, o ancora meglio lavorazioni superficiali, che tra l'altro servono a ridurre l'evapotraspirazione.

Come non bisogna abusare dei diserbi, così non bisognerà abusare delle lavorazioni, 2 o tre all'anno sempre ad una profondità massima di 20 cm, in modo da tenere le radici al di sotto di quella profondità, ove la disponibilità di acqua è più abbondante e vita batterica ricca. -

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Irrigazione dell' olivo

L'olivo è una pianta che resiste in terreni aridi, con poca acqua. La logica imprenditoriale è comunque quella di ottenere il maggior reddito, e quindi, dove possibile bisognerà soccorrere la coltivazione con l'irrigazione, se si vuole un buon raccolto, tutti gli anni.

E' stimato che una pianta di olivo, nel periodo estivo, ha bisogno da 40 a 80 litri di acqua al giorno, e quindi occorrerà soccorrere la pianta e dotarsi di un impianto di irrigazione adeguato che terrà conto della natura del terreno e della disponibilità idrica.

E' un buon sistema un impianto a goccia con l'uso di 4 gocciolatori da posizionare in 4 punti simmetrici alla distanza di meno di un metro dal ceppo. Oppure in linea, due per lato, posizionati i primi due a 50-60 cm dal piede, gli altri due a 50-60 cm dai primi. Se si usa il sistema a goccia bisognerà effettuare una lavorazione superficiale del terreno, prima di cominciare ad irrigare, per interrompere eventuali capillarità ( in particolare nei terreni argillosi) e consentire all'acqua di espandersi e bagnare una maggiore parte di suolo - VAI ALL'INDICE

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Concimazione olivo - ricavare il massimo profitto

L'agricoltore dei nostri giorni, considerato gli alti costi di gestione, deve ricavare da un uliveto il massimo della produzione e quindi la nutrizione assume un aspetto importante,con un buon apporto di elementi nel rapporto N 3 P 2 K 5 , ma è importantissimo assicurare una nutrizione costante e tenere conto che nella prima fase(germogliamento) deve prevalere l'azoto(N). Alla migniolatura gli elementi potranno essere in misura pari tra loro, seguirà un graduale progressivo aumento del potassio(K) il fosforo non presenta picchi di assorbimento. Buona pratica è la somministrazione di fertilizzanti organici, che assicurano una lunga cessione degli elementi.

Le piante, anche durante il riposo vegetativo, invernale, non interrompono le loro funzioni vitali, in particolare a livello radicale l'attivita continua, limitata magari dalla temperatura del terreno, che è sempre molto più temperata e costante rispetto alla temperatura esterna, per cui effettuare una concimazione al suolo a fine aututnno inizio inverno, servirà a creare energie di riserva nella pianta a tutto vantaggio di una più abbondante e robusta fioritura, una più abbondante allegagione, una più abbondante produzione di nuova vegatazione su cui si avrà la fioritura della stagione successiva eliminando alternananza.Concimazione dell'olivo
partiamo da una indicazione di massima circa le necessità alimentare dell'olivo, non può essere determinante perché dovrà tener conto di diversi fattori, il più importante l'obiettivo di produzione, la natura del terreno, la disponibilità idrica.
L'olivo ha un ciclo produttivo molto lungo, comincia a vegetare già da marzo per giungere al raccolto a novembre e oltre, consuma energie durante tutto questo arco di tempo ed occorre che alla ripresa abbia la giusta scorta di energie per una adeguata fioritura.
Una adeguata concimazione dell'olivo può assicurare buone produzioni tutti gli anni, e con l'ausilio di una giusta e razionale potatura, si eviterà anche l'alternanza.
Possiamo proporre un livello standard di macro e microelementi durante tutto l'arco dell'anno, livello che sopperirà al fabbisogno nei momenti di picco. Percentuale presente nelle foglie. 

  • Azoto 1,80-2,10%

  • Magnesio 0,15-0,25%

  • Boro ppm 10-15

  • Fosforo 0,1-0,2%

  • Zolfo 0,10-0,15%

  • Zinco ppm 15-30

  • Potassio 0,6-1,1%

  • Ferro ppm 50-100

  • Rame ppm 10-40

  • Calcio 1,45-2,5%

  • Manganese ppm 25-60

Per consentire una visione d'insieme proponiamo alcuni grafici delle necessità nutrizionali dei vari elementi nei mesi dell'anno. E' chiaro che una giusta concimazione dell'olivo dovrà tenere presente questi parametri

OLIVO-ELEMENTI

Dall'analisi dei grafici possiamo dedurre che fino al mese di aprile all'interno delle foglie si accumula la naggiore quantita di azoto e fosforo, che cominciano, da quel momento a ridursi. Magnesio e calcio invece hanno accumulato fine alla fino dell'anno, e"consumato" fino ad aprile. il potassio si accumula fino a giugno, dopo di che viene "consumato".

Sulla scorta di queste osservazioni, si può decidere di concimare come segue:

CONVENZIONALE

NOVEMBRE - DICEMBRE : AZOCOR 105 - 6/10 QL/ha ; 1-2 Kg/Pianta

FEBBRAIO - MARZO : MULTICOMP 25-7-12 - 6/10 QL/ha ; 1-2 Kg/Pianta

APRILE - MAGGIO : NITRATO DI POTASSIO 13-0-46 - 3 QL/ha ; 0,5 Kg/pianta

AGOSTO - SETTEMBRE : SOLFATO AMMONICO 21% - 5 QL/ha ; 1 Kg/pianta 

BIOLOGICO

NOVEMBRE - DICEMBRE : AZOCOR 105 - 6/10 QL/ha ; 1-2 Kg/Pianta 

APRILE - MAGGIO : SOLFATO DI POTASSIO 50% - 3 QL/ha ; 0,5 Kg/pianta VAI ALL'INDICE

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Potatura olivo - per una pianta equilibrata

La La potatura è la più tecnica delle pratiche agronomiche; è indispensabile per la vita, salute, resa delle piante.

La logica della potatura è quella di equilibrare la dimensione della chioma in rapporto alla dimenzione del fusto e quindi alla forza della pianta.

Le piante sono fabbriche che sfruttano la luce solare per trasformarla in zuccheri e arricchire i frutti di tutte quelle virtù e nutrienti utili alla vita animale, cioè all'uomo.

In considerazione di ciò non sarà difficile capire il filo conduttore che ci guiderà nella potatura, nella scelta dei rami da lasciare e quelli da tagliare.

La potatura è pratica molto importante e delicata, che richiede esperienza e conoscenza della fertilità del terreno, della varietà, dell'area geografica.

Se non si salverà il legno destinato alla produzione, e se non si lascerà spazio vitale ai rami produttivi, il raccolto sarà ridotto, la resa in olio scarsa e la pianta squilibrata con grande produzione di succhioni inutili. VAI ALL'INDICE

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Il diserbo dell'olivo

Il diserbo è una pratica economicamente vantagiosa, ma impattante con l'ambiente, pericolosa quando si dovesse abusare nella quantità e nella frequenza.
Usare i diserbanti chimici solo per ridurre la pressione e la presenza di infertanti perennanti, a vantaggio di essenze stagionali che sono di più facile controllo con i sistemi tradizionali.
Di seguito un catalogo delle erbe infestanti perenni che potrà esssere utile nella decisione relativa alla pratica.

Acetosella
Acrostide
Cyperus Papirus
Convolvolo o Vilucchio
Coniza Canadensis
Canna Palustre
Equiseto
Fienarola
Sorghetta
Stoppione o Cyrsium VAI ALL'INDICE

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Malattie e Trattamenti Olivo

Malattie fungine quali occhio di pavone, di gran lunga la più pericolosa in particolare su alcune varietà più sensibili, poi cercosporiosi, verticillosi e antracnosi e malattie batteriche quale la rogna, molto pericolosa, se trascurate. Insetti parassiti da combattere, oltre la mosca dell'olivo e la Tignola che attaccano le drupe, vi sono parassiti della pianta come il rodilegno, fleotribo e oziorrinco.

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Rogna dell'olivo - cancro batterico - pseudomonas savastanoi

ROGNA DELL OLIVO

Patologia batterica da non sottovalutare nel caso di giovani piantine in vivaio.

Questa batteriosi si trasmette tramite la puntura della mosca dell'olivo e tramite ferite generate da grandine, potature, lesioni da freddo ma soprattutto con le lesioni provocate durante le fasi di raccolta.

È sempre consigliabile intervenire dopo questi eventi con prodotti rameici come COBRE NORDOXWELGRO Cu Zn oppure dopo la raccolta con KENDAL TE.

Il patogeno si può combattere eliminando le parti infette e disinfettando le ferite con sali di Rame. In caso di grosse masse su rami importanti o su tronchi si possono utilizzare tecniche di dendrochirurgia asportando la massa e disinfettando abbondantemente la ferita con sali di rame.

rogna dell ' olivo

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Verticillosi

Temibile patologia fungina difficile ma non impossibile da risolvere.

La pianta presenta disseccamenti improvvisi con un primo sintomo che potrebbe somigliare ad una forte carenza d'acqua. Le foglie appassiscono e sopraggiunge il disseccamento di parti di pianta o addirittura totale.

Questa patologia è di solito associata ai nuovi impianti in cui precedentemente vi erano colture di ortaggi sensibili al fungo, oppure quando si attua una coltivazione interfilare di ortaggi.

Per combatterla efficacemente bisogna intervenire sull'apparato radicale con prodotti disinfettanti come PEROSSIDI ORGANICI ( OXICLEAN BIOLCHIM) E ACIDI CARBOSSILICI

Ottimi risultati si ottengono con BIOPLANT, oppure prodotti a base di CLORO, per poi proseguire con interventi a base di FOSETIL ALLUMINIO come ALIETTE in aggiunta ad ENOVIT METIL.

Si consiglia di trattare anche le piante circostanti per evitare la propagazione del fungo.VAI ALL'INDICE

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Tignola dell'olivo prays oleae

TIGNOLA DELLOLIVO

Temibile fitofago che allo stadio larvale produce danni su fiori, frutti ed infine su foglie. I danni sui fiori sono in genere trascurabili ma la seconda generazione attacca i frutticini a maggio-giugno provocando la cascola anticipata degli stessi.

È opportuno intervenire a fine fioritura o subito dopo con COSTAR WG oppure con DANADIM 400 o PERFEKTHION TOP.

Prima di intervenire bisogna monitorare il campo con trappole a feromoni nei mesi di maggio-giugno oppure consultando il bollettino fitosanitario della propria regione e la soglia d'intervento e comunque sempre prima dell'indurimento del nocciolo VAI ALL'INDICE

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Mosca dell'olivo bactrocera oleae

MOSCA DELLOLIVO

La Mosca dell'olivo è un pericoloso fitofago presente in tutti gli oliveti d'Italia e del mondo.

Una sola femmina depone fino a 250 uova, una per ogni frutto; è indispensabile, qualora si voglia eseguire una lotta guidata controllare i bollettini fitosanitari per capire in quale momento effettuare gli interventi.

Meglio, in ogni caso, posizionare circa 4-6 trappole di monitoraggio per ha ed allertarsi quando si raggiunge la soglia delle 4 catture in una settimana.

Alla cattura di 4 esemplari in un solo giorno intervenire ne con prodotti chimici registrati come

Qualora si voglia adottare mezzi di lotta biologica si posizioneranno le trappole di cattura massale DACUS TRAP circa 90 x ha oppure una ECOTRAP o DAKOFAKA ogni due piante. Le trappole hanno una durata di 4 - 6 mesi e possono essere posizionate già a fine giugno, inizi di luglio. VAI ALL'INDICE

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Fleotribo o Punteruolo dell'olivo

 

Fleotribo o punteruolo dell ' olivo

Spesso trascurato questo piccolo insetto causa danni ingenti sui rametti dell'anno precedente quindi rametti a frutto.

Le femmine depongono le uova in piccole gallerie scavate in genere in corrispondenza delle gemme o nelle zone ascellari dei rametti.

Le larve continueranno l'azione di scavo fino a portare al disseccamento del rametto.

La lotta chimica è difficoltosa poiché il patogeno trova rifugio nelle gallerie che scava e difficilmente viene raggiunto dai principi attivi. Si può agire solo in maniera preventiva con uno o più interventi mirati con COSTAR WG alla ripresa vegetativa, in genere a fine marzo inizi di aprile in concomitanza con gli interventi contro l'occhio di pavone. VAI ALL'INDICE

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Cecidomia suggiscorza dell'olivo  resseliella olisuga

CECIDOMIA SUGGISCORZA DELLOLIVO Resseliella Olisuga

La cecidomia è un piccolo dittero che causa disseccamenti di rametti apparentemente sani.

Le punture di ovodeposizione causano una necrosi localizzata che tende a sollevarsi e al di sotto della quale si sviluppano le larve che scavano gallerie all'interno dei rametti provocandone il disseccamento.

La lotta è difficoltosa a causa della sfuggenza del parassita che si rifugia in luoghi difficili da raggiungere anche dai prodotti sistemici.

Occorrerà intervenire preventivamente con prodotti chimici e tecniche agronomiche adeguate.

La lotta chimica si effettua con uno o più trattamenti con COSTAR WG, alla ripresa vegetativa in genere fine marzo primi di aprile, mentre quella agronomica va fatta prima della ripresa vegetativa con una leggera lavorazione del terreno (10-15cm), che consentirà l'interramento delle pupe presenti nel terreno limitando di molto lo sfarfallamento. VAI ALL'INDICE

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OZIORRINCO Otiorhynchus Germar

OZIORRINCO Otiorhynchus Germar

Altro fitofago particolarmente aggressivo su piante giovani è l'Oziorrinco, un coleottero che distrugge in poco tempo la nuova vegetazione creando caratteristici danni a mezza luna sulle foglie che vengono divorate dal tramonto all'alba.

Si combatte, non appena se ne riscontra la presenza, difendendo le piantine con un "giro" di Rincotrap Trappola per oziorrinco posizionato intorno al tronco oppure con trappole adesive. Prestare attenzione quando si usa questo metodo ai fili d'erba nelle vicinanze delle piante. L'oziorrinco sfrutterà qualsiasi appiglio per raggiungere le piantine e divorarle. Altro mezzo è la lotta chimica con appositi insetticidi come CENTURIO DIREX 7,5

da distribuire al suolo oppure alla base delle piantine. In ogni caso molto meglio è il trattamento con LASER o TRACER.VAI ALL'INDICE

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Lebbra dell'olivo colletotrichum gloesporioides

lebbra dell olivo

Patologia fungina che colpisce frutti ma anche foglie e rametti.

Il sintomo classico è una depressione localizzata dei frutti che tende a marcire.

La soluzione è sia di tipo agronomico, con pratiche che evitano ristagni d'acqua alla base delle piante, che di tipo chimico mediante trattamenti con prodotti a base di ossido di rame come il WELGRO Cu-Zn oppure COBRE NORDOX.VAI ALL'INDICE

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Suggeriamo un calendario di interventi che tiene conto delle problematiche più importanti, e al contempo apporta alla piante nutrimento ed energie tali da stimolare germogliamento e quindi mignole e crescita di rametti necessari per la produzione dell'anno successivo:

1) Gennaio-febbraio, dopo raccolta e potatura

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2) Inizio germogliamento:

inizio-germogliamento

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3) Mignolatura:

mignolatura

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4) Dopo l'allegagione, olivo come o più di un acino di pepe:

5) Olivo in accrescimento, per aumentare la resa in olio,


Domande e risposte

1 Domande con risposta

  • Chiesta da un ospite
    il 28/08/2018
    Le olive si presentano attaccate (dalla mosca?) ed hanno assunto una forma con molte deformazioni. Come posso intervenire? E' il caso di saltare la produzione di quest'anno. P.S. Avrei voluto allegare un'immagine ma non sono riuscito a copiare Risposta:
    Se l'attacco è forte, e quindi la produzione tutta danneggiata no è il caso di intervenire.(la mosca non depone su olive già attaccate), se però c'è una parte da salvare può ancora agire, in settembre sono possibili altri attacchi