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Oliveto sostenibile a basso impatto ambientale

Pubblicato : 25/03/2021 12:33:29
Categorie : NEWS , Olivo

Come produrre olio extravergine d’ oliva a residuo zero o a basso impatto ambientale

In questo testo proponiamo un metodo di gestione dell’oliveto a basso impatto ambientale per ottenere un olio extravergine d’oliva in maniera sostenibile, usando prodotti di origine naturale che oltre a non essere dannosi per la salute umana permettono di ottenere un prodotto e una resa di elevata qualità.

In questo contesto è importante predisporre una buona strategia nutrizionale per la pianta, che faccia in modo che la pianta sia rigogliosa, ben nutrita e soprattutto che le drupe siano sane. Olive danneggiate favoriranno fenomeni ossidativi e fermentativi, che da un lato provocano un calo nella resa dell’olio a causa della cascola delle olive e dall’altro una scarsa qualità dovuta ad un elevata acidità dell’olio.

Olivicoltura a basso impatto ambientale

Olio e sostenibilità - La gestione sostenibile degli oliveti

Di seguito proponiamo un calendario di interventi da effettuare su olivo:

 

Novembre (post raccolta):

Dopo la raccolta, consigliamo di utilizzare un fertilizzante organo-minerale NPK pellettato ed addizionato con calcio e magnesio, in modo da migliorare la fertilità del terreno e favorire l’assorbimento degli elementi nutritivi per consentire alla pianta di accumulare energia di riserva per la stagione successiva.

 

Concimazione di fondo

  • Orga-kem 6-11-8: 1-1,5 kg/pianta in base all’età della pianta

Novembre dicembre:

Nei mesi di ottobre-novembre avviene la raccolta delle olive, la quale è effettuata con metodi per scuotimento, i quali a volte creano danni meccanici alla pianta, perciò in questa fase è utile aiutare la pianta a superare gli stress della raccolta intervenendo con:

 

Trattamento fogliare

Febbraio marzo:

In questo periodo è utile effettuare una concimazione di fondo con un concime a cessione controllata e un concime organico in modo da rilasciare gradualmente gli elementi nutritivi al terreno che saranno utili al risveglio della pianta:

 

Concimazione di fondo

Marzo aprile:

Inizio germogliamento: L’aumento delle temperature e delle ore di luce innesca il processo di germogliamento, perciò in questo periodo è utile intervenire con concimazioni fogliari a base di macroelementi e microelementi come il boro, in modo da preparare la pianta alla fioritura, oltre che a trattamenti a base di rame per la difesa delle olive dalle malattie fungine:

 

Trattamento fogliare

  • Inex: a 30 ml/hl

Tra le principali patologie che riguardano l’olivo ricordiamo l’Occhio di pavone, la Lebbra e la Rogna dell’olivo che sono controllate con prodotti rameici. Attualmente, sul mercato non sono disponibili mezzi tecnici alternativi ai prodotti rameici che abbiano la loro stessa efficacia per il controllo di queste patologie.

Per il loro contenimento è preferibile effettuare trattamenti a base di poltiglia bordolese (Poltiglia manica) in quanto il prodotto presenta una composizione granulometrica più grossolana rispetto ad altri formulati rameici, tale da impedire o diminuire la presenza di residui di rame nella pianta.

Questo trattamento fogliare potrà essere ripetuto con 1-2 interventi, in modo da fornire elementi nutritivi indispensabili alla pianta in questa fase fenologica.

Aprile maggio:

Annate favorevoli, con un andamento climatico caldo e umido, potrebbero favorire l’infestazione della tignola dell’olivo (Prays oleae). A tal fine è utile monitorare il volo della tignola con trappole Super Track Ala, installando 2-3 trappole per ettaro e posizionandole a 1,5 m dal terreno e aggiungendo erogatori di feromoni (feromone di Prays oleae) all’interno delle stesse. Al raggiungimento del picco di volo intervenire con:

 

Trattamento fogliare

È consigliabile ripetere l’intervento 1-2 volte per un miglior controllo del parassita.

Inoltre, in questo periodo è utile effettuare una concimazione fogliare per migliorare fioritura e allegagione con una miscela di:

 

Trattamento fogliare

Giugno luglio:

Accrescimento frutto:In questa fase per aiutare la crescita della drupa e migliorarne la qualità è utile effettuare una concimazione con un alto titolo in potassio:

 

Concimazione di fondo

Oppure, in alternativa si può optare per una strategia di concimazione fogliare con:

 

Trattamento fogliare

  • Ener 26: 300 gr/hl (ammesso in biologico)

In annate caratterizzate da estati umide dobbiamo preoccuparci del parassita chiave dell’oliveto: la mosca dell’olivo (Bctrocera oleae). Lo sfarfallamento degli adulti della mosca incomincia ad inizio primavera. A partire da giugno e fino a luglio avvengono le ovideposizioni nei frutti, alla schiusura delle uova la larva penetra nel frutticino sviluppandosi all’interno di esso.

Per il controllo della mosca olearia ci sono diverse strategie possibili:

  1. A partire da fine giugno si può intervenire con un corroborante a base di caolino in modo da potenziare la pianta e creare una barriera repellente che disturbi il ciclo biologico della mosca olearia: Polvere di roccia (caolino) a 40 kg/ha, da ripetere con altri 2 interventi a distanza di 20 giorni.

A questo intervento è possibile abbinare un trattamento con Naturalis (patentino necessario)alla dose di 200 ml/hl. Esso è un insetticida a base di beauveria bassiana, questo prodotto non ha un’azione abbattente e per questo va usato preventivamente.

  1. Una delle strategie possibili è quella di effettuare la lotta guidata utilizzando trappole cromotropiche di colore giallo (2-3 per ettaro)  attivate con feromoni specifici per la Bactocera olae: installare a giugno trappole Colortrap ed intervenire con Naturalis dopo le prime catture degli adulti (prima che le femmine iniziano ad ovideporre), ripetere l’intervento ogni 7-10 giorni fino a raccolta.

  2. Un’altra strategia prevede al superamento della soglia di intervento la possibilità di intervenire con Spintor fly (patentino necessario): 1 l/ha diluito in 4 l di acqua e applicarlo a file alterne o piante alterne, bagnando bene la chioma. Ed è buona pratica trattare tutte le piante perimetrali. Ripetere il trattamento ogni 7-10 giorni fino a maturazione.

  3. Nel caso non si vogliano effettuare interventi insetticidi si può intervenire con la cattura massale (“attract and kill”) con trappole sessuali ECO-TRAP (patentino necessario) (o DAKOFAKA, senza feromone), il cui feromone sessuale attira i maschi, mentre i sali d’ammonio presenti permettono di catturare il maggior numero di adulti di entrambi i sessi. Queste trappole devono essere installate al momento dell’indurimento del nocciolo (da fine giugno-inizio luglio). Su oliveti omogenei con piante di media grandezza posizionare una ECO-TRAP ogni 2 piante. L’utilizzo più efficace di Eco trap si verifica su oliveti di grandi dimensioni (a partire da 1000 piante ad ettaro).

N:B: Consigliamo sempre l’aggiunta di Inex-A, alla dose di 30 ml/hl, è un bagnante adesivo che permette una copertura uniforme della vegetazione, evitando o riducendo la perdita di prodotto per sgocciolamento.

Olivicoltura a basso impatto ambientale

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