Mal dell’Esca della vite : come combattere la malattia

Pubblicato il: 12/02/2021 11:17:45
Categorie: NEWS

mal dell'esca grappolo

Come combattere la malattia dell'esca

Il mal dell'esca è una malattia complessa causata da numerosi funghi patogeni che si esprime con sintomi fogliari fino alla morte della pianta stessa.

L'ingresso dei patogeni avviene principalmente attraverso le ferite da potatura. A causa della loro prolungata suscettibilità si rende necessario proteggerle con un prodotto a lunga persistenza.

 

E' una tipica malattia della vite provocata da un complesso di numerose specie fungine (Phaeomoniella chlamydospora, Phaeoacremonium minimum e Fomitiporia mediterranea). Questa malattia è presente in ogni area geografica dove si coltiva la vite.

Vi sono varietà più sensibili come Cabernet Sauvignon e Sauvignon Blanc, però nessuna varietà può definirsi immune.

Come prevenire il mal dell'esca?

La lotta al Mal dell’esca della vite è principalmente di tipo preventiva.

I mezzi di lotta a disposizione sono pochissimi, negli ultimi anni si è messa a punto una lotta mediante l’impiego di funghi antagonisti.

Prodotti contro mal dell'esca

Subito dopo la potatura intervenire irrorando sul tralcio, e in particolare sulle ferite da pota, una sospensione di:

Impiegare un volume di acqua non inferiore a 400 l/Ha per distribuire almeno 1 kg di Remedier per ettaro, avendo cura di dirigere il getto degli ugelli quanto più possibile sui tagli di potatura ed eseguire l'applicazione entro l’inizio del pianto della vite.

I due funghi attivi (Trichoderma Asperellum e Trichoderma Gamsii) non riescono ad entrare nei vasi linfatici del tralcio a differenza del parassita, per cui non riescono ad avere un'azione curativa, e per questo vanno somministrati quanto più possibile in prossimità della potatura per ostacolare l’entrata del patogeno.

mal dell'esca prevenzione

Dopo il primo intervento, nei vigneti a forte rischio di malattia (reimpianto su vigneto fortemente colpito, elevata presenza di malattia nei vigneti circostanti), sarà opportuno eseguire un secondo trattamento entro la fase di germogliamento, allo stesso dosaggio, per colonizzazione le ferite.

In caso di pioggia, entro 6 ore dall'applicazione è necessario ripetere il trattamento.

Durante la fase di germogliamento della pianta, è consigliabile intervenire con:

·Vitaseve: a 500 gr/hl

·Welgro Complex: a 200 gr/hl

·Barrier: a 200 ml/hl 

Questo intervento serve per favorire la rigenerazione del cambio danneggiato da stress abiotici e danni da mal dell’esca, facilita inoltre la circolazione linfatica e migliora la fioritura e aumenta la lunghezza del rachide.

Come riconoscere la malattia della vite

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Mal dell’Esca della vite

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